Una foresta scongelata

L’isola di Bylot è una isola dell’arcipelago artico canadese situata all’estremità settentrionale dell’isola di Baffin, nel Territorio di Nunavut.

Cos’è il Nunavut? – mi domanda il mio cane che è accucciato vicino ai miei piedi.
E’ il più grande, più freddo e meno popoloso territorio del Canada – gli rispondo accarezzandogli la testa. E’ sempre attento lui.
E cosa c’entra l’isola di Bylot con il Nunavut?
Adesso te lo spiego.

Il Nunavut può essere considerato un vasto territorio fatto di laghi, terra, acqua, di terra mista ad acqua, ghiaccio ed una infinità di isole.

Secondo l’ipotesi più accreditata la Terra, circa 700 milioni di anni fa, doveva essere completamente ricoperta da un profondo strato di ghiaccio. La cosiddetta Terra palla di neve.
E con molta probabilità il nostro pianeta è rimasto congelato per qualche milione di anni.

E allora?
Allora, stai un po’ zitto ed ascolta.
Successivamente, ci vollero dai 4 ai 10 milioni di anni, i ghiacci grazie all’effetto serra provocato dai gas espulsi dai vulcani, cominciarono a sciogliersi e a ritirarsi progressivamente riempiendo di acqua le depressioni della terra. Così si formarono i grandi laghi canadesi, la infinità degli altri laghi e le zone paludose. Questa area è chiamata appunto Nunavut.

Ecco, ed ora rispondo alla tua domanda.

Fin quasi tre milioni di anni fa, dopo che i ghiacciai si furono ritirati, Bylot doveva essere stata abitata da foreste come quelle dell’attuale Alaska meridionale, dove pini, abeti e salici crescono ai margini di alcuni ghiacciai e poi ricoperta ancora dai ghiacciai.

La temperatura media di Bylot è di -15C°, ma se la temperatura continuerà a salire in maniera progressiva come in questi ultimi anni, tra circa 80 anni ecco che la foresta potrebbe tornare in vita entro al fine del secolo. Non sarebbero chiaramente i medesimi alberi a rigermogliare, ma alberi dello stesso tipo a trovare terreno fertile

I ricercatori hanno analizzato campioni di legno ritrovati sotto la torba e il permafrost che ricopre parte dell’isola, un’analisi resa possibile dal fatto che quel permafrost si sta sciogliendo per l’appunto a una velocità ancora più preoccupante di ciò che gli esperti avevano previsto.

Si tratta di resti fossili dell’antica foresta boreale che sta ora riemergendo da una lunghissima ibernazione.
La foresta fossile quindi ricopriva rigogliosa l’isola tra 2,6 e 3 milioni di anni fa, e questo è stato dimostrato dall’analisi paleomagnetica dei sedimenti ancora presenti nel terreno dall’epoca in cui era viva grazie alle particelle di magnetite.
Le particelle di magnetite sono infatti allineate con l’orientazione magnetica del pianeta, e permettono quindi una datazione, in base al fatto che il polo Nord magnetico si muove nel tempo, e lo spostamento dei poli magnetici terrestri è relativamente ben documentato.

Caro mio padrone – mi fa riflettere il mio cane – da come parli mi sembra che consideri questo fatto positivo perché l’area viene restituita a quella di milioni di anni fa con la rinascita di piante ed alberi simili a quelli di quella era. In realtà se ciò è dovuto al riscaldamento a causa dell’effetto serra questo significa che da qualche altra parte ci sarà un inaridimento del terreno e forse la sua desertificazione. Proprio in Italia.

Che abbia ragione lui – penso – Ma quante ne sa il mio cane.

(fonte: Il Corriere della Sera)

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14 risposte a Una foresta scongelata

  1. Rebecca o semplicemente Pif ha detto:

    Ciao Silvano, la fine mi ha fatto sorridere immaginando Italia come un deserto.. 😀
    Ho sentito di questa storia in Canada in una reportage nella tv tedesca, ma con tutta franchezza, tu hai veramente un dono di natura a descrivere le cose quasi meglio della visione della tv.. e ovviamente Bleff con la sua intelligenza da ai tuoi post l’ultim tocco di bravura… ti abbraccio Pif

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    • bruce ha detto:

      Grazie Pif anche a nome di Bleff che fa sempre finta di dormire e poi mi rifila queste perle. 😆
      Guarda che l’ipotesi di una Italia desertificata non è poi così remota. Almeno per tutta la parte centro-sud. Così dicono i climatologi, e Bleff. Sarà vero? Sarà falso? Sarah Ferguson. 😆
      Buona notte cara

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      • Rebecca o semplicemente Pif ha detto:

        Se lo dice Sarah Ferguson allora tutto e relativo 😀

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      • MARGHIAN ha detto:

        (Sarah Ferguson….troppo forte dai!!!! Prima di chiudere la parentesi,(la parente, diceva Toto’, i latini dicevano che “errare humanum est, perseverare..Ovest”).

        Ne ha viste, la Terra, di situazioni! Ere glaciali, ere di gran caldo… Ma e’ esistita in passato, la Terra senza i poli (ghiacciati?). Me lo sono sempre chiesto. Ciao Bruce.
        Marghian

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  2. gabriarte ha detto:

    Sicuramente il nostro pianeta si stà trasformando e anche la nostra penisola stà modificandosi lentamente Mi sono accorta già da qualche anno osservando i volatili che, sono i primi animali a percepire questo cambiamento. Procacciano insetti e si dirigono dove trovano più cibo La nostra città si è riempita di diverse specie di volatili che, di solito, vivono in paesi caldi Anche nei pesci troviamo esemplari tropicali e nelle alghe Questo stà a dimostrare che il clima stà cambiando lentamente: Il nostro mare aumenta di temperatura e le campagne diventano più aride Forse avrà ragione il tuo cane!!!

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  3. popof1955 ha detto:

    Intorno al 1980 rimasi colpito dalla desertificazione del litorale ragusano, mentre chi viveva stabilmente a Marina di Ragusa non notava l’avanzare del deserto. Poco fa ho digitato “desertificazione Ragusa” i risultati mostrati da google sono davvero allarmanti.

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    • bruce ha detto:

      E’ vero, ho letto anch’io questa cosa e sembra che è particolarmente esposta alla desertificazione l’intera area costiera che va da Trapani a Ragusa, in particolare nel tratto fra Sciacca e Vittoria.
      Però ho fatto un’altra osservazione. La Tunisia dista dalla Sicilia credo attorno ai 150 chilometri. Come mai la Tunisia è praticamente tutta desertica e questo non è avvenuto nel corso dei millenni anche in Sicilia? Eppure di tempo ce ne è stato abbastanza.
      La risposta penso che stia oltre che nella presenza del tratto di mare che ci separano dalla Tunisia, ma soprattutto dalla conformazione geologica della Sicilia che a causa della sua montuosità presenta differenze climatiche locali abbastanza marcate.
      Infatti sembra che Palermo non è a rischio, così pure Messina mentre sono a rischio anche Enna e Catania.
      Rischia anche la Puglia ed alcune zone della Sardegna.

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  4. strangethelost ha detto:

    Ho anche io la “vaga” sensazione che il tuo cane abbia ragione ! E che la prima Regione italiana sarà …..rullo di tamburi…….La Sicilia!! Che già sta cominciando a dare brutti preavvisi,tipo le lunghissime e caldissime estati!
    Ciaooooo 😆
    liù

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  5. MARGHIAN ha detto:

    La Terra era riacoperta interamente da uno strato di ghiaccio? Interessante… Somigliava ad Europa allora!!! La luna di Giove e’ come un immenso “polo nord”, sotto il ghiaccio…tutto (parafrasando il titolo di un famoso film, “sotto il vestito niente()..tutto, forse anchhe forme di vita.
    Ciao, da me ti ho scritto:
    *Per un po’ ho pensato: “???!!!” 🙂 e poi mi son ricordato di quanto ho scritto a Rebecca sulla serenita’. Potevi scriverlo comunque 🙂 io non sono..anzi non siamo, tu ed io, di quelli che dicono “non e’ pertinente al post”. Ogni cosa e’ pertinente, i commenti “senza schemi”, ricordi? Invece…te la racconto, vah, su un blog raccontai una barzelletta, e la risposta fu “questo post non e’ adato alle barzellette”. Marghian e Bruce sono diversi, e ti rispondo:
    Giusto, “non si e’ sereni anche senza soldi, con pochi soldi e senza salute”. Vero, la carenza di salute, di disponibilita’e conomica eccetra, levano serenita’, ma e’ anche vero che se nei momenti di difficolta’ (mettiamo durante una malattia) si riesce ad essere sereni. Io fui operato per l’espianto di un rene (infatti ne ho uno solo, cosa che non mi da problemi) e la sera prima dell’intervento io ero sereno. Altri due, che dovevano subire lo stesso intervento, erano tesi. Io, rispetto a loro, stavo bene (ho letto, guardato la tv e dormito bene, la notte prima dell’intervento).
    Ma in linea di principio,e’ come dici tu, per essere sereni occorrono la salute,gli affetti, ed una tranquillita’ economica, anche semplicemente quella che ti da uno stipendio sicuro, pur se non elevato.
    Su “tanto pe’ canta’” vedi che me la ricordo? Hai dimenticato una cosa: “basta la SALUTE, basta la saute e un par de scarpe nove, e poi gira’ tutto er monno….” 🙂 Ciao Bruce.
    Marghian

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  6. ross ha detto:

    Oggi ho visto su Focus come si sono formate le Alpi,pare siano emerse dal mare dopo una collisione tra Africa ed Europa, incredibile vero?e anche loro sono rimaste per millenni ricoperte dal ghiaccio, raccontava il documentario che si stanno sgretolando e fra altri milioni di anni saranno come la catena montuosa dei monti Appalachi, e noi, se ci sarò ancora la Terra come saremo in quel periodo?
    Ciao 😀

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    • MARGHIAN ha detto:

      “ma noi non ci sa-re-mo…nooi.non ci sare-moo” la ricordi? Guccini e Nomadi.
      Ciao Ross. Le catene montuose si formano poprio come quando avvicini i lembi du un tovagliolo disteso su un tavolo, avvicini con le mani gli estremi del fazzoletto ed hai le montaghe-di panno-, ma e’ cosi’ che si formano le catene montuose (descritto in maniera semplificata). Non so bene su come siano fatti i monti appalacchi, ci daro’ uno sguardo. :)sapete che anni fa credevo che questi “appalacchi” fossero in un paese dell’est? “Appalacchi ” richiama a qualcosa che sta in Polonia, o i Russia. ….davvero! Invece sono in America, il ….nome a volte ingannaCiao Ross.
      Marghian

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