Imprevedibile Plutone

Plutone, scoperto nel 1930 e classificato come nono pianeta, nel 2006 veniva declassato a pianeta nano ricevendo il nome di 134340 Pluto. Una parte degli scienziati ha sempre ipotizzato infatti che poteva essere semplicemente un grosso asteroide della fascia di Kuiper.

Un brutto colpo per gli astronomi che si opposero alla alzata di mano all’assemblea dell’Unione Astronomica Internazionale riunita a Praga per il suo declassamento.

Ma le sue dimensioni parlavano chiaro. Troppo piccole  (il suo diametro medio è di circa 2306 chilometri) per entrare a fare parte della famiglia dei pianeti del sistema solare. E così da allora i pianeti finiscono a Nettuno (l’ottavo) e poi inizia la fascia dei corpi ghiacciati transnettuniani di cui ora fa parte, appunto, anche Plutone  che assieme a tutti i suoi simili sono stati chiamati plutoidi.

Ma il piccolo pianeta non ha smesso di far parlare di se come per rivincita.
Per prima cosa ha una lunga orbita ellittica che nel punto più estremo va oltre i sette miliardi di chilometri.

Poi è stato scoperto che ha una debole atmosfera costituita principalmente da metano e la sua superficie, composta da ghiaccio d’acqua e di metano, non è uniforme, come dimostrano le sensibili variazioni della quantità di luce riflessa indietro riscontrabili da Terra nel corso della sua rotazione.

E poi le lune.
Quattro fino a qualche giorno fa, le cui esistenze sono state confermate dal telescopio spaziale Hubble: Nix e Hydra trovate nel 2006, P4 individuata l’anno scorso e Caronte scoperto da Terra nel 1978 che è anche il più grande. Le lune formano una serie di orbite una dentro l’altra, un po’ come le matrioske.

Dicevamo fino a qualche giorno fa, perché sembra quasi incredibile, ma Plutone ci ha riservato la sorpresa con la esistenza di una quinta luna battezzata per il momento con la sigla P5.

Il nuovo arrivato (è stato un team di astronomi del telescopio spaziale Hubble – sempre lui –  a scoprire questo oggetto cosmico) ha una forma irregolare con dimensioni tra i 10 e i 25 chilometri. E’ su un’orbita circolare sulla quale volano anche altre lune. Ma, ciò che stimola la curiosità e la scienza è il loro numero che, secondo i planetologi, deriverebbe da uno scontro tra Plutone ed un altro corpo celeste della Cintura di Kuiper miliardi di anni fa.

Per ora. Perché ci potrebbero essere altre sorprese quando ci sarà l’incontro ravvicinato della sonda della Nasa  New Horizon col pianeta nano, previsto per il 2015.

(fonte: newsletter Inaf, Link2Universe e Galileo. Il resto è personale.)

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Ingegnere. Io sono responsabile di quello che dico, non di quello che capisci tu. (Massimo Troisi)
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2 risposte a Imprevedibile Plutone

  1. Rebecca o semplicemente Pif ha detto:

    Ciao cara Silvano, ora vorrei sapere se Pluto fa parte dei nostri planeti nel nostro sistema solare, nei miei vecchi libri di scuola anni fa.. lui era l’ultimo pianeta… poi un paio di anni fa hanno detto che lui non è un pianeta.. e ora si sa che ha 5 lune… allora lo è un pianeta? Come sempre una carezza a Bleff … ti abbraccio Pif

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  2. bruce ha detto:

    Cara Pif, le continue scoperte, quasi quotidiane, rendono obsoleti i nostri libri di scuola. Plutone non è più un pianeta. E’ un sasso, un po’ grandicello ma un sasso che orbita attorno al Sole.

    E’ successo che la scoperta di corpi celesti più piccoli della nostra Luna ha imbarazzato gli astronomi se classificarli nella categoria dei pianeti, pianetini o altro.
    Per lungo tempo non si mettevano d’accordo di quale doveva essere la dimensione minima. E cosi per tagliare la testa al toro sono ricorsi alla definizione di magnitudine assoluta (H), difficile da spiegare, che posso definire come una misura della luminosità di un pianeta o stella rilevabile dal punto d’osservazione (tipicamente dalla Terra).

    In pratica Plutone non è abbastanza luminoso (H<1) da Terra per le sue dimensioni, e così è finito tra i cinque pianeti nani: Cerere, Haumea, Makemake, Eris e Plutone per l’appunto.
    Ciao

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