Curiosity

Mentre la sonda spaziale Voyager 1 ha completato la sua missione e si appresta a lasciare il sistema solare a un passo dal grande salto nello spazio interstellare, il rover Mars Science Laboratory (MSL) nominato Curiosity lanciato il 26 novembre 2011 effettuerà un atterraggio di precisione su Marte nel prossimo mese di agosto 2012.

Tre volte più pesante e due volte più largo dei rover Spirit e Opportunity che atterrarono nel 2004, trasporterà gli strumenti scientifici più avanzati rispetto a qualunque altra missione sul pianeta rosso, forniti dalla comunità internazionale.

Il delicato atterraggio avverrà in una zona di Marte che si trova all’interno del Gale Crater, sul lato nord del Monte Sharp dove Curiosity passerà i primi 2 anni della sua vita scandagliando questa zona con i suoi 10 strumenti di bordo.

Perché questo monte?
I ricercatori pensano che il Monte Sharp, con la sua struttura a strati che si innalza per oltre 5 Km di altezza, sia stato creato dalla stratificazione di depositi in epoche successive all’evento di impatto che deve aver creato il cratere Gale, oltre 3 miliardi di anni fa.

Negli strati più profondi, le missioni marziane che in passato si sono trovate a studiare il pianeta dall’alto della loro orbita hanno identificato minerali che possono essersi formati in presenza di acqua.

La ricerca sul campo di Curiosity permetterà nei prossimi mesi di studiare gli strati più profondi del Monte Sharp e le condizioni climatiche al momento in cui i diversi strati si sono depositati.
Per il team della NASA sarà come leggere le pagine di un libro sulla storia geologica di Marte, per capire se e quando il pianeta possa aver ospitato condizioni favorevoli alla vita.

Ah! lo stavo per dimenticare. Forse vi viete chiesti cos’è quel segno ellittico nella foto e quel tratto di linea celeste. La zona del probabile atterraggio e la possibile traiettoria del rover prevista per risalire il fianco del Monte Sharp.

(fonte: newsletter Inaf. Il resto è personale.)

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4 risposte a Curiosity

  1. MARGHIAN ha detto:

    (speriamo che Curiosity soddisfi la nostra di curiosita’).

    Ciao Bruce. Sai che ci pensavo? Ma…vedendomi un Higgs commosso-lo so.lui e’ solo un teorico- che ha detto “per me e’ stato come partorire un figlio”, le notizie (non mi riferisco al comunicato del cern) che davano la certezza, ecco il mio entusiasmo. *Che rimane, perche’ spero vivamente che sia “lei” , questa particella. Se e’ un’altra particella, chissa’, aprira’ altri…. (???). 🙂 Ringrazia Blef da parte mia, e speriamo in una conferma (leggero’ il tuo post). Ciao.
    Marghian

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    • bruce ha detto:

      Ciao marghian
      Faccio una specie di retro storia.
      Sono circa 10 anni che si cerca questo elemento e sugli oltre 500 000 miliardi di collisioni prodotte da Tevatron per ciascun esperimento compiuto tutte le analisi dei dati non risolvono la questione se la particella di Higgs esisteva.

      Perché?
      Perché non è facile scovarlo. E’ più facile cercare il volto di un amico in uno stadio sportivo pieno di 100 000 persone, che cercare un evento simile a quello di Higgs fra mille miliardi di collisioni.

      La ricerca del bosone di Higgs al Tevatron si è quindi focalizzano su una differente modalità di decadimento.
      Il passo avanti nella ricerca del bosone di Higgs sta nel fatto che sono stati sviluppati simulazioni sofisticate e programmi di analisi per identificare dei modelli/campioni simili a quello di Higgs.

      Ora i ricercatori del Tevatron sembra che abbiano trovato che il segnale osservato della particella di Higgs nella modalità di decadimento del quark bottom.
      I dati registrati puntano fortemente verso l’esistenza del bosone di Higgs, ma gli scienziati si riservono di analizzare i risultati degli esperimenti al Large Hadron Collider in Europa per confermare la scoperta, per chiarire se il nuovo bosone è proprio il bosone di Higgs e non qualche altra particella ancora più strana, che come ho detto sarebbe cosa ancora più interessante.

      Per chi non lo sappia Il Tevatron è uno degli otto acceleratori di particelle e anelli di deposito presenti sul sito del Fermilab.

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  2. MARGHIAN ha detto:

    Ho pensato “il luogo dove atterrera’”. L’esame stratigrafico e’ molto importante, proprio per far chiarezza sulle “epoche” di questa o quella caratteristica- come la presenza di acqua-.
    Miliardi, milioni, migliaia di anni fa….”non sappiamo quando le condizioni di marte divennero quelle attuali.
    Sapere “quando” e’ importante. Se l’acqua su Marte e’ evaporata nel primo miliardo di anni, la vita “non ha datto in tempo ad evolvere”; se si tratta invece di “un miliardo di anni fa” allora le speranze aumentano (‘acqua c’e stata per ben tre miliardi di anni e mezzol ). Se Marte e’ stato attivo e “vivo” fino a pochi milioni di anni fa, le possibilita’ sono ancora maggiori per una vita anche complessa su Marte.

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  3. MARGHIAN ha detto:

    Ciao Bruce. Chiaramente e\’ cosi\’..e\’ difficilissimo scovare una particella come questa. So del \”Tevatron \”, e\’ li\’ che e\’ stato osservato il quark B /Bottom/ nei quali decade il mesone \”mu\” o muone. Ho scritto un commento da me in rispostaal tuo.

    Se la cosa osservata e\’ altro, beh….ci si troverebbe di fronte magari ad una famiglia di particelle tutte da studiare ( non e\’ escluso neppure che esistano piu\’ tipi di bosone di Higgs, come esistono piu\’ tipi di neutrino, di mesone e come \”, W 0 e Z mediatrici della forza nucleare \”debole\”.

    Ti ripeto, il mio entusiamso rimane, perche\’ e\’ molto probabbile che si tratti del bosone di Higgs ( o di altra roba estremamente interessante…dove ci portera\’?). Ciao.
    Marghian

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