Aquilone mania

Era la domenica di qualche settimana fa. Cielo cupo, pioveva a tratti.
Esco con il mio cane e mi dirigo lungomare. In lontananza un gran raggruppamento di gente e qualcosa che svolazzava per aria. Aquiloni.

Cavolo, non vedo un aquilone da quando forse ero ragazzino. Li facevo con mio fratello e l’aiuto di nostro padre. Aquiloni artigianali allo stato puro. Ma che passione. Erano quelli rigidamente fatti a forma di rombo. Li facevamo con le canne che all’epoca erano facile da trovare ai lati del canale. Le aprivamo a formare dei lunghi listelli, li incrociavamo con molta cura con lo spago e poi con la colla fatta con la farina lo vestivamo con la carta velina quando ce l’avevamo. Mi ricordo che una volta lo facemmo con l’involucro dell’uovo di Pasqua. Non poteva mancare la tradizionale lunga coda con la carta colorata.
La cosa più difficile era trovare la giusta misura e la giusta angolazione dei tiranti, ma nostro padre era un maestro in questo. E poi di corsa sul litorale a provarlo. Quante rincorse per farlo volare quando c’era poco vento, e quanti aquiloni finiti in acqua o precipitati. Ma chi se ne fregava, se ne faceva un altro.

C’è voluto più del dovuto per arrivare sul luogo degli aquiloni, un po’ per la distanza, tanto per colpa del mio cane alle prese con gli altri cani.

Ho rimpianto di non avere con me la macchinetta fotografica. Cavolo, eppure lo so che c’è sempre qualcosa di nuovo da fotografare la domenica qui nella mia città. Vabbè (direbbe un grande artista), ho con me il mio cellulare samsung s plus e  mentre tengo il cane con una mano con l’altra scatto qualche foto. Tutto sommato non fanno proprio pena per quanto il tempo non era nemmeno dei migliori per delle buone foto.

Non era una gara. Mi dicono che nel passato ci sono state delle competizioni con aquiloni acrobatici. Boh! Non so nemmeno come sono fatti. Comunque era un piccolo raduno di appassionati, niente di eccezionale, ma simpatica la iniziativa.
Brutta giornata, ma bella giornata.

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Informazioni su bruce

Ingegnere. Io sono responsabile di quello che dico, non di quello che capisci tu. (Massimo Troisi)
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7 risposte a Aquilone mania

  1. semprevento ha detto:

    ..credo si aver capito ..Quasi tutti gli aggiornamenti mi vanno a finire nella posta eliminata. ….in automatico..
    l’ho scoperto per caso stamani….un c’ho capito nulla…Ecco perchè non vi trovavo!!!
    Non so come si faccia a ripristinare tutto ma prima o poi lo scoprirò.
    Dunque…belli gli aquiloni…quello rosso dalle lunghe code fa da padrone!
    Una bella giornata.
    Sei tornato bimbo, dì la verità…Io qualche aquilone lo vedo sempre quando vado al mare
    Il tuo lato buono si opacizza certe volte…ma fa parte di te, del tuo temperamento e va accettato 🙂
    Anche te sei un artista…inconsueto ma sempre artista .
    Penso che lo siamo un po’ tutti…chi più chi meno abbiamo a che fare con gli occhi…che leggono, che guardano, che creano fantasie e magari non le dicono per paura di far ridicole figure…
    dico sempre che bisogna osare…ma io non lo faccio…è per questo che il mondo si riempie di banalità?
    Ah se avessimo tutti la capacità di andare oltre le apparenze…scopriremmo tante belle cose…
    la faccia da ebete che scopre un talento, ad esempio, solo perchè quel talento non è bello esteticamente…ma rozzo.
    Mi riferisco al video che ho postato…è quello che mi ha colpito forte forte..Mi ci sono vista e c’ho pianto come una bimba…tanto ero sola in casa.
    W poi e poi tante cose…un po’ così..malinconiche e lontane.
    ma si va avanti ugualmente…come dico sempre si sopravvive….parola brutta ma è l’unica che riconosco vera.

    Giornata grigia…stamani c’era il sole..ora no, le nubi avanzano…il mondo vive …e io mi tuffo nelle mie foto. Per ora.
    Sara dorme….e forse è felice.
    e questo pensiero mi fa stare bene!

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    • bruce ha detto:

      Hai risolto il problema? Non vorrei che cestinavi solo i miei. 😆
      No! non sono un artista, nè ne ho l’aspirazione. Sono un riflessivo, forse a volte opaco, è vero. Credo che lo siano tutti quelli che pensano troppo, ma sicuramente meglio di un riflessivo lascivo. 😆
      Mia moglie dice che sono un tipo chiuso, di poche parole, anche qui ho detto che è molto meglio di chi sparla troppo e vuole apparire a tutti i costi. :mrgreen:
      Buona notte bella pisana.

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      • semprevento ha detto:

        ..e buongiorno!
        …io sono una che parla tanto… però si fa molto gli affari sua!
        ..e si, la contraddizione mi distingue…ma non son perfetta….

        bello lo scambio tra te e Carla… 🙂
        Hai altri ricordi da condividere?
        ….mi vengono in mente i ciottolini.. ero così piccola…
        ciao bell’omo….oggi bella giornata …per ora.Sole e pace.

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  2. zebachetti ha detto:

    ciao bruce grazie per il tuo gentile invito sarei passato molto volentieri ma sono a milano per questo fine settimana . vedrai ci sara modo di prendersi un caffè insieme e fare due chiacchere .Auguri infiniti a te e alla tua signora ciao nazzareno

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  3. carla ha detto:

    Eh già.. l’aquilone.
    Credo che nella memoria di ognuno di noi ci sia un aquilone. Un leggero telaio di legno o di metallo ricoperto di carta o di tela in modo da formare una leggera velatura che si sostiene in aria per azione aerodinamica sotto la spinta del vento o per effetto del traino da parte dell’uomo o di un mezzo meccanico. Può avere forme geometriche diverse -trapezio, rombo, ecc – oppure raffigurare draghi, pesci, uccelli, farfalle. L’aquilone viene sollevato dal vento e chi trattiene il filo ne guida la direzione; la sua velocità, l’altezza raggiunta e le figure che descrive durante il volo dipendono dall’abilità nel saperlo guidare e dalla tecnica usata nella costruzione. Per le sue caratteristiche aerodinamiche l’aquilone interessò studiosi del volo come Leonardo Da Vinci ed oggi viene adoperato nei rilievi metereologici, nell’aeromodellismo e nelle esibizioni sportive e spettacolari di sci d’acqua.
    In Cina, prima di essere un gioco tra i passatempi più antichi e popolari, era reputato uno strumento magico e rituale di collegamento con l’aldilà, simbolo delle anime dei defunti incapaci di staccarsi dalla terra e come tale veniva usato per innalzare al cielo preghiere scritte su foglietti di carta.
    L’aquilone mi lega a ricordi della mia infanzia ed ancora oggi ne subisco il suo fascino. Non di rado mi è capitato di costruirne insieme ad un bambino e vedere la sua gioia nel far volare qualcosa che piano piano tra le mani ha preso forma, dimensione e colore è davvero uno spettacolo. Niente è più emozionante di un sorriso sincero regalato da un bimbo felice.
    Buon fine settimana Bruce e una carezza a Bleff….

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  4. bruce ha detto:

    E’ vero, credo che non c’era niente di più emozionante negli occhi di nostro padre tenerci per delle ore accanto a lui e vederci felici. Non erano mai perfetti quei aquiloni e richiedevano una grande abilità a tenerli stabili per aria. Ora vedo che si reggono da soli, ne ho visti alcuni che la cordicella era ancorata per terra. Non credo che sia la stessa cosa.
    C’era un bel negozio qui in città che vendeva aquiloni e si chiamava proprio l’aquilone. Purtroppo non ha resistito alla concorrenza dei video giochi, forse anche della tv, ed ha chiuso. Segno del cambiamento dei tempi. Non so se in meglio.
    Un saluto. E Bleff ringrazia, siamo appena rientrati dal giro notturno.

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