Carmelo Bene

Dieci anni fa moriva un grande: Carmelo Bene.

«Un giovanotto magro, nervoso, spiritato, venuto dalle Puglie per inventare a Roma un suo personalissimo teatro.»
Così si scrisse allora di lui. 

Diventarono presto famigerate le sue  battute: “Il talento fa quello che vuole, il genio fa quello che può. Del genio ho sempre avuto la mancanza del talento”.  “Come va? Non c’è Bene grazie”

Dalle sue dichiarazioni risultava evidente il suo disprezzo per certa critica teatrale, da lui ritenuta “piena di parvenus”. Tra i primi a rendergli omaggio si ricordano alcuni tra i più illustri esponenti del mondo intellettuale dell’epoca, come, ad esempio, Eugenio Montale, Alberto Moravia, Ennio Flaiano e Pier Paolo Pasolini.
Fare “teatro del già detto” sarebbe un ripetere a memoria le parole di altri senza creatività, quello che Artaud definiva un “teatro di invertiti, droghieri, imbecilli, finocchi”. 

Attore e drammaturgo, definito difficile, dissacrante, incomprensibile, schizofrenico, ma forse l’unico genio che il ‘900 ci ha donato.

Oggi il teatrino dei falsi artisti si è trasferito sul web. Forse si sta rigirando nella sua tomba ad Otranto.

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Informazioni su bruce

Ingegnere. Io sono responsabile di quello che dico, non di quello che capisci tu. (Massimo Troisi)
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12 risposte a Carmelo Bene

  1. Rebecca o semplicemente Pif ha detto:

    Sai a volte credo la gente e i artisti dal passato avevano ancora qualcosa di trasmettere, oggi nessuno trasmette qualcosa di cui poi ricordarti con piacere… lui hanno dichiarato pazza… e come lo chiamiamo i artisti dei nostri tempi??? Ti auguro un sereno weekend Pif

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  2. carla ha detto:

    Ciao Bruce, ho letto il Tuo bel post e … arrivata alla fine quella frase: “Oggi il teatrino dei falsi artisti si è trasferito sul web”. Non ho capito il suo significato. Ci sono forse “artisti” che si spacciano per tali senza esserlo sul web? Ti dirò a tal proposito però che sul web ho spesso visto davvero ottima arte creata da comuni mortali, perfetti anonimi sconosciuti che non avevano la minima pretesa di spacciare le proprie opere come “pezzi e storia d’arte”. Mi riferisco a tutti coloro che sanno scrivere poesie, fotografare, essere creativi insomma. Tutto questo a Te non basta?
    Vedo Bleff scodinzolare….

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  3. bruce ha detto:

    Quello che dici è vero, ma in parte. Il problema è proprio nella definizione di “opera d’arte”.
    C’è molta, moltissima gente mediocre che sfacciatamente si spaccia per artista, credimi.

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    • carla ha detto:

      C’è anche tanta gente che media le definizioni da internet, dai giornali, libri e riviste… spacciandole per proprie. Non è forse anch’essa gente mediocre? O è il tocco dell’artista che ti genera un turbamento? L’artista è un genio, geniale è colui che crede di essere un artista rimanendo solo persona, ipocrita è colui che non riuscendo ad essere artista sputa sulle altre persone offendendo l’artista che avrebbe potuto essere e l’uomo che non sarà più.
      Parliamo a toni bassi … non vorrei svegliare Bleff.

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  4. bruce ha detto:

    A dire il vero Bleff mi era vicino pronto per uscire ed ha letto.
    Mi ha chiesto se te eri una artista o se ti consideravi tale solo per non toccare la tua suscettibilità. Ovviamente ho risposto che non lo so.

    Ti ha dato ragione dicendo che non è bella cosa plagiare articoli su internet e farli passare per farina del proprio sacco e tanto meno scagliarsi contro i colleghi per frustrazione. Ma questo vale in generale in ogni campo, lo fanno i cantanti, gli scrittori, gli attori, gli stessi poeti e anche gli scienziati.
    Noi riprendiamo, e Bleff mi da ragione, le notizie generalmente di scienza che non possono che essere riportate come sono. Per poi commentarle, per dire la nostra, se necessario interpretarle o fare delle battutine. Per chiarezza riportiamo sempre la fonte. Tanto per intenderci.

    Detto questo, però, Bleff mi fa osservare che si fa presto a parlare di artisti. Mi domanda se esiste una scala di valori, un metro di valutazione, se un artista è più artista di un altro, come si misura “l’artisticità”. Ho risposto che la definizione di artista è astratta, è artista anche un artigiano. Lui mi risponde dicendo che genio e artista sono due cose nettamente separate che solo in alcuni casi eccezionali si ritrovano nella stessa persona.
    Basta guardare la tv. E’ pieno di artisti, un mare di artisti che si definiscono tali, comici, attori, ballerine. Nessun genio all’orizzonte. Più volte Bleff mi ha domandato se la Belen Rodriguez è una artista e un anche un genio dal momento che “crede di essere una artista rimanendo solo persona”.
    Ho risposto che genio è uno come Ibrahimovic (tanto per fare un nome), che oltre ad essere un artista del pallone fa cose “fuori dal comune” e “universalmente” riconoscite come tali. E’ un genio Bill Gates, artista della informatica che ho rivoluzionato il mondo, è un genio Jimi Hendrix, artista della musica che ha rivoluzionato il modo di suonare la chitarra, era un genio Carmelo Bene, Gassman, Alberto sordi, Moravia, Stephen Hawking e così via per passare a molti poeti, pittori, scrittori, artisti e geni che hanno fatto qualcosa di eccezionale e che resterà nella storia.

    Internet oggi è una grande opportunità per tutti, per far conoscere il proprio talento. Ma trovi anche tanta immondizia, persone che credono di essere artisti solo perché mettono in fila quattro versi su internet. Di geni “riconosciuti” ancora non ne abbiamo visto nessuno.

    E’ per tali motivi che crediamo di aver interpretato il pensiero di Carmelo Bene che si scagliava contro i falsi teatranti, forse bravini, forse anche bravi, ma che si rivolterebbe nella tomba al pari di Gasmann e Sordi nel vedere tanti novelli artisti che si dichiarano artisti senza “medaglie”.

    Ciao Carla è grazie per i tuoi contributi che ci sono di riflessione.
    Bleff ora è davanti alla sua ciotola. Una delle poche cose che contano per lui.

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    • carla ha detto:

      Pensierino della notte per Bleff:

      “Fingermi un’artista toccata nel profondo
      non mi considero Bleff, non è il mio mondo,
      col tuo padrone mi piace chiacchierare
      è un uomo tosto e vuole argomentare,
      sa trattare i misteri dell’arte e della scienza
      con la leggerezza di un fritto di paranza.
      Ops… mi son concessa con arbitrio una licenza
      gli avrò mica provocato … un mal di pancia?”.

      Buonanotte cagnolone.

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  5. bruce ha detto:

    Bella poesia, ci sai fare, Bleff non sarebbe capace di tanto.
    Ma ti ringrazia per il gentile pensierino, non sta nel “pelo”, è la prima volta che qualcuna gli dedica una poesia. Domani la leggerà ai suoi amici cani al suo circolo poeti. Mi ha fatto osservare però che hai mancato l’ultima rima, e steccato la penultima anche se mi ha detto che ti è concessa la licenza poetica, tra colleghi (poeti) è concesso.
    La frittura di paranza, è eccezionale specie qui che è un posto di mare, ed è la specialità della casa, molto meglio dei polpettoni che ti restano sullo stomaco e devo ammazzarli con un goccio di grappa.
    Buon fine settimana.

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  6. carla ha detto:

    Bleff… sei mitico! Io e te andremo d’accordo, lo sento a pelle.
    Ben gentile per il commento. Beh, io non sono un genio, nè un talento e nè un’artista. Faccio quel poco che posso, quasi il minimo sindacale e non mi arrogo nessun diritto di sembrare altro. Ce ne sono fin troppi di individui che salgono sul piedistallo, non credi? Noi accontentiamoci di ciò che sappiamo fare tanto ci sarà sempre qualcuno pronto a puntarci il dito contro. Si potrebbe essere costruttivi in tanti modi anzichè denigrare gli altri perdendo solo tempo, convieni Bleff?
    Che dici ce ne andiamo lungo la riva a fare una passeggiata o una corsa?
    Salutami il tuo padrone e digli che lo ringrazio assai per l’ospitalità che mi ha dato nel farmi commentare sul suo blog, senza “spammarmi”…… Gentilissimo davvero!

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  7. stifler84 ha detto:

    Uhm.. La tv è piena d’artisti? La tv è piena di pagliacci. Io non ho mai sentito nessuno definirli artisti. Sono fenomeni da estirpare, perché di fatto deprimono il fiorire dell’arte vera. Purtroppo, facendo parte di questo mondo, io vedo da vicino il disfacimento e i mediocri che avanzano pensando alla fama. Ma un’artista non pensa alla fama, pensa solo a fare arte. Nel bene o nel male. Per lui conta la sua arte. Oggi invece la gente è ossessionata dal successo facile. Finisci in tv a fare il bamboccio e sei un’artista; finisci in una fiction e sei un’attore; vinci un talent e sei il più grande cantante che il mondo abbia generato.

    Il vero artista è quello che ricerca continuamente, quello che ha una fede in quello che fa, quello che se non avesse un mezzo di espressione qual è la sua arte, probabilmente s’impiccherebbe. A noi giovani, spetta un compito: cambiare le cose, non scendere a compromessi, combattere contro il marcio. Un tempo la bravura imponeva lo standard estetico al cinema; oggi accade il contrario: è lo standard estetico che conta, e questo mortifica la bravura.

    Ci vorrebbe un uomo folle, come Carmelo Bene, pronto a metterci la faccia e dire: “ma fammi un tè”.

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  8. Alessandro ha detto:

    Non dubito che tu ricordi ancora stifler84. Ma stifler84 ormai è il fu, e mi piace firmarmi come Alessandro, quale io sono e sarò.

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  9. bruce ha detto:

    Intanto, ben ritrovato Alessandro.
    Eccerto che mi ricordo di te. Non so se ti farà piacere, (credo di si), ma ti ho pensato spesso: mi sarebbe piaciuto conoscere il tuo percorso teatrale.
    In particolar modo ti ho pensato proprio quando ho scritto queste poche note su Carmelo Bene.
    Credo che sono rimasti in pochi quelli che hanno amato e amano realmente il teatro. Ho la convinzione che molti improvvisano o lo fanno solo per mettersi una coccarda all’occhiello o quando la loro carriera è al termine.

    Abbiamo discusso molto, alle volte con decisione su argomenti ‘etici’ sui quali eravamo e forse siamo ancora molto distanti, ma su questa questione degli artisti mi trovi pienamente d’accordo.
    La tv, ed io aggiungerei il web, è pieno di pagliacci e di palloni gonfiati. Gente di scarso profilo che cerca solo applausi.
    Concordo con te quando dici che questi falsi artisti non fanno altro che deprimere il fiorire dell’arte vera, che al contrario la banalizzano. C’è sempre più gente che vuole mettersi in mostra, ossessionata dal farsi notare, dalla ricerca di consensi.

    Non sarà facile estirparli. E’ anche un loro diritto quello di provarci, ma è cosa diversa dal credersi artisti per quattro battute ripetute a memoria in teatro, per due chiappe mostrate in tv, qualche battuta comica, o peggio ancora per due righe ‘poetiche’ o rotocalchi plagiati e pubblicati sul web.

    Mi dici che il compito di voi giovani è quello di cambiare le cose. Sarà difficile caro Alessandro. Ci hanno provato in molti prima di te, ci ha provato Carmelo ed è stato preso per pazzo, emarginato. Perché poi molti si conformano per convenienza, altri si perdono per strada, molti rinunciano per scoramento. Perchè è difficile combattere contro il colosso della mercificazione.

    Allora che fare? Forse è il caso di alzare il livello nella gente nel saper giudicare cosa è realmente artistico da quello che è solo mediocrità, perché ho l’impressione che questa capacità è stata annacquata proprio dallo tsunami di ‘arte’ di basso livello.

    Ciao e fatti risentire.

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  10. aei232a ha detto:

    Il mio parere è che l’arte sia, in Occidente, l’unico modo che gli uomini hanno per tentare di riempire quel vuoto creato dalla mancanza di una vera spiritualità. Ci poniamo domande sul senso dell’esistenza e troviamo risposte, irrazionali, che a volte soddisfano altre no. Ma anche quando soddisfano prima o poi ci abbandonano perchè non siamo abituati ad avere a che fare con tutto ciò che è trascendente. Il sistema nel quale viviamo attualmente affida tutto alla razionalità e al pensiero scientifico perciò non abbiamo dimestichezza con la nostra parte spirituale. Io credo che gran parte dei problemi che stanno emergendo in tutto l’Occidente, siano essi sociali, morali o psichici derivino proprio da questa mancanza. Un saluto

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