Il Paradiso terrestre, l’Eden: favolette o realtà? Come stanno le cose?

Il Paradiso terrestre nell’immaginario comune odierno è poco più di una favoletta. Un luogo lussurioso dove trascorrere giornate d’amore e nel dolce far niente immersi tra alberi di frutta, giardini fioriti, ruscelli, cascate e laghetti. Magari una isola deserta.

Per la religione il Paradiso terrestre è un luogo, da qualche parte sulla terra più o meno in medio oriente,  dove sono stati posti il primo uomo e la prima donna della umanità. Il posto dove è stato consumato il peccato originale e la coppia più famosa del mondo antico e moderno sono stati puniti costringendo loro e l’intera umanità a guadagnarsi  la pagnotta col duro lavoro e sudore della fronte.

Per molti il Paradiso terrestre non è mai esistito. Forse anche per te.
Il filosofo ebreo Filone, ed anche secondo Origene, vedeva nella descrizione del Paradiso solo un linguaggio simbolico. Per lui non era un parco recintato da alberi, ma un luogo di virtù e di sapienza di Dio. Immaginare il Signore piantare alberi con viti, ulivi, meli e fichi con tanto albero della conoscenza del bene e del male, era assurdo.
Molti altri ci ironizzano sopra. Spesso per ignoranza, per mancanza di cultura.

Allora come stanno le cose?
Dietro le vecchie scritture c’è sempre qualcosa di vero. Il diluvio universale per esempio è ricorrente in molte civiltà distanti nel tempo e nello spazio. Per gli antichi il Paradiso terrestre era un luogo reale.

Quello che segue forse vi sorprenderà facendovi ricredere: dopo tante ricerche, iniziate già nel Medioevo, il più famoso luogo descritto dalla Bibbia sembra che abbia trovato una esatta collocazione geografica.

Ma facciamo un passo indietro.

LA CREAZIONE

Nel capitolo I della Genesi, Dio crea la luce, separandola dalle tenebre, il firmamento dal cielo, la terra con le piante separandola dal mare, il Sole e la Luna, i pesci e gli uccelli ecc. ecc. Poi l’uomo viene plasmato a immagine di Dio il sesto giorno con gli animali della terra.

Nel capitolo II della Genesi abbiamo un’altra descrizione della creazione. Dio da forma ad un essere umano con il fango. Poi crea un giardino per mettervi la creatura umana: Adamo.
Adamo cade in un sonno profondo, gli viene estratta una costola e al risveglio trova Eva. Adamo ha il compito di prendersi cura del giardino dove vi sono due alberi particolari: l’albero della vita e quello della conoscenza del bene e del male.
Sappiamo tutti come andò a finire: la cacciata dal Paradiso terrestre, la prospettiva per la prima coppia e i sui discendenti di una vita durissima, la perdita della immortalità a causa del peccato originale.

Le due descrizioni della creazione sembrano diverse e contrastanti. Alcuni studiosi pensano che i due capitoli della Genesi siano stati scritti in epoche molto diverse da autori diversi. I testi originali dei primi autori andarono perduti.
I compilatori dell’Antico Testamento avrebbero poi fuso insieme le due tradizioni attorno al VI secolo a.C., quando in Alessandria d’Egitto i 72 anziani esuli da Israele utilizzarono una compilazione tradotta in greco.
Nel V secolo, Giordano, uno dei padri della Chiesa, utilizzando anche testi greci ed ebraici compilò la Bibbia. La versione che leggiamo oggi è in genere una traduzione da un originale ebraico.

Scopriamo così che la Bibbia ha origini molto più antiche di quanto immaginiamo. Andiamo avanti. Ci sono altre sorprese in arrivo.

L’EDEN

Il riferimento al Paradiso terrestre concorda o cambia secondo le traduzioni. Nella versione della Conferenza Episcopale Italiana (CEI) si legge: “Poi Dio piantò un giardino in Eden, a Oriente, e vi collocò l’uomo che aveva plasmato perché lo coltivasse e lo custodisse.”

Il Paradiso terrestre sarebbe quindi il giardino di un luogo chiamato Eden e non il nome dello stesso. La parola usata per giardino è quella che in greco antico significa giardino recintato. Ma Giordano lo tradusse in giardino delle delizie per il fatto che in ebraico il termine Eden significa delizia. Ma, cosa ancora più sensazionale, in un brano del testo cuneiforme che si riferiva a un paradiso terrestre appariva la parola sumera edin da cui derivò Eden, inteso come luogo del giardino. Quindi per i Sumeri il Paradiso non sarebbe un luogo preciso, ma un luogo ambientale naturale fuori città. E il Paradiso riguardava più i Sumeri e le successive civiltà mesopotamiche che gli Ebrei.

Altra scoperta:
Il Paradiso terrestre non riguarda gli Ebrei ma i sumeri e le civiltà mesopotamiche. Andiamo ancora avanti.

IL PARADISO SUMERICO

Prima che il Dio Enki fondasse la città di Eridu, secondo i Sumeri non esisteva nulla. La civiltà partì da lì.
Enki  possedeva i 20 “me”: – forze della conoscenza -. Gli Dei scesi in terra per fondare altre città si rivolsero a lui per acquisire le competenze.

Si ipotizza che il giardino dell’Eden fosse il ricordo di questa città sacra con il suo parco.
La parte più antica è del 4900 a.C. , all’inizio della agricoltura intensiva. I primi re di Eridu, secondo gli scritti sumeri erano divinità: Aliume regnò per 26000 anni e Alagar per 36000 anni, prima del diluvio universale.

Altra scoperta:
La storiella della creazione ha origini antichissime che si perde nella notte dei tempi. Seguitemi ancora e scopriremo chi era realmente Adamo.

IL GUARDIANO DI ENKI

Arrivati sulla Terra, perché si annoiavano in cielo, gli Dei scavarono canali, irrigavano e coltivavano i campi. Stanchi però di questa vita faticosa incrociarono le braccia. Enki allora convinse gli altri Dei a creare gli uomini per utilizzarli come forza lavoro, in campi e giardini che sorgevano di solito negli edin fuori città.

Nella città di Eridu, il Dio Enki creò un guardiano del tutto speciale: Adapa, che aveva tutte le conoscenze sacerdotali e tecniche, ma non l’immortalità.
Adapa, andando a pescare per conto degli Dei cadde in mare, a causa di una tempesta. Maledì il dio del Vento del Sud, che si ruppe un’ala, Gli Dei processarono Adapa, ma resosi conto della sua devozione lo perdonarono offrendogli il pane e l’acqua della immortalità.
Adapa pensando ad un trucco rifiutò e perse per sempre la grande occasione della immortalità. Così il mesopotamico Adapa diventò Adamo per gli ebrei.

Altro scoperta:
Si pensa che i miti biblici di origine mesopotamica siano stati rovesciati dagli Ebrei. Il giardino mesopotamico è creato da un Dio; quello biblico da Adamo. Se Adamo ed Eva sono ingenui e immortali, Adapa ha già tutte le conoscenze, ma è mortale. Quando viene mangiata la mela dall’albero della conoscenza, la coppia biblica impara la differenza tra bene e male e perde la immortalità e tutti i privilegi. Adapa, non mangiando il cibo offertogli dagli Dei, resta mortale, ma conserva i suoi privilegi sacerdotali.

E allora?

I GIARDINI REALI DI BABILONIA

Quando i Persiani liberarono gli Ebrei a Babilonia, la Palestina era da tempo diventata una terra impoverita. Cosa avevano visto a Babilonia gli Ebrei?

Splenditi giardini regi, con alberi da frutto, piante fiorite, uccelli, mammiferi e serpenti. Fare giardini recintati era una delle attività  sumere, assire e babilonesi.
Gli esuli palestinesi avevano quindi visto il pardes. Il termine ebraico pardes, pardesu in bablilonese, deriva dal persiano paraidaeza (recinto, giardino), da cui deriva “Paradiso”.
Ed è persiana la massima diffusione di questo giardino recintato, che ha fatto da modello letterario al giardino di Eden. Già nel 1100 a.C. i re assiri avevano concentrato pianti e animali esotici in parchi recintati. Tradizione riproposta dai persiani arrivati a Babilonia che moltiplicarono i giardini nelle province.

Da altri scritti cuneiformi ritrovati nella cultura babilonese, proprio nella città dove furono deportati gli ebrei dopo la caduta di Gerusalemme, emersero le storie di “peccati originali” che divennero la condizione mortale dell’uomo. E persino tre versioni di un “diluvio universale” del tutto simile a quello della Bibbia, con tanto di un Noè locale e zattera per salvare gli animali.

Ultima scoperta:
Si ha l’idea che i profeti ebraici avessero preso ispirazione dai racconti dei reduci di Babilonia: Paradiso terrestre, peccato originario, diluvio universale.

A questo punto ritorniamo al luogo del Paradiso terrestre.

IL LUOGO

Nella versione Cei della Bibbia si legge: ” …. Il Signore Dio fece germogliare dal suolo ogni sorta di alberi graditi alla vista e buoni da mangiare (….) Un fiume usciva da Eden per irrigare il giardino, poi di lì si divideva e formava quattro corsi.

Il primo fiume si chiamava Pison. Esso scorre attorno a tutto il paese di Avila dove c’è l’oro (…..). Il secondo fiume si chiama Chicon. Esso score attorno a tutto il paese d’Etiopia. Il terzo fiume si chiamava Tigri. Esso scorre ad oriente di Assur. Il quarto fiume è  l’Eufrate.
Il Signore prese l’uomo e lo pose nel giardino di Eden, perchè lo coltivasse e lo custodisse. (…).”
Mentre il Tigri e l’Eufrate erano ben noti, traduttori e ricercatori cercarono di scoprire l’identità degli altri due fiumi utili alla localizzazione del Paradiso Terrestre.

L’interpretazione più diffusa era che il Pison fosse il Gange e il Ghicon il Nilo. L’ipotesi era considerata realistica perché si pensava che quei due fiumi pur nascendo dalla stessa fonte nel luogo dove fu creato l’uomo scorressero a lungo sotto terra per poi tornare in superficie in Asia e Africa. La misteriosa terra di Avila poteva essere dunque in India e quella di Etiopia a sud dell’Egitto.

Sappiamo che non è così. I due fiumi hanno fonti diverse. Allora la misteriosa Avila potrebbe essere in Siria o in Arabia. Mentre quella di Etiopia, da una più corretta interpretazione della parola originaria ebraica “Cush” potesse essere una regione della Mesopotamia.

Già  Calvino ipotizzò che l’area del Paradiso terrestre era l’attuale Iraq, ritenendo che i fiumi Pison e Ghicon erano semplicemente due rami del Tigri e dell’Eufrate.

Se quella che nella Genesi, il golfo Persico, era rappresentata come la fonte dei 4 fiumi, se i 4 fiumi del Paradiso fossero quelli rappresentati su alcuni sigilli raffiguranti il Dio Enki, il Paradiso terrestre non poteva essere localizzato, come credevano gli antichi sumeri, che nell’edin di una città alla confluenza dei quattro fiumi in un estuario sul Golfo Persico.

Questa città non poteva essere che Eridu, la più antica città sumerica. E il Paradiso terrestre non poteva essere che il suo edin.

Cosa resta oggi del Paradiso terrestre – mi chiede il mio cane Bleff che ha ascoltato in religioso silenzio –

Guardando con Google Earth si vede una zona desolata, un monticello dove sorgeva un ziggurat, oggi una struttura di terra con alcuni mattoni ancora visibili, circondata dai resti di un canale e da una depressione in cui si riproponeva l’idea sumera di lago-fonte primordiale. Non lontano le moderne costruzioni di strade ed edifici militari.

Che delusione. Ma è comunque una scoperta.

(riassunto da Focus n.203)

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Informazioni su bruce

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11 risposte a Il Paradiso terrestre, l’Eden: favolette o realtà? Come stanno le cose?

  1. semprevento ha detto:

    porca vacca Bruce….ma quanto è lungo?
    a quest’ora mica ce la fo!
    ero dal dentista…son rientrata alle 20.
    mi fa male tutto…e te pubblichi il paradiso!!!
    lo leggerò domani per sapere come stanno le cose…
    mentre aspettavo il mio turno c’era Focus sul tavolo…ma non so di che mese…
    un ci vedo na mazza..comunque mi cade l’occhio su un aticolo
    i grattamare….mi son messa a ridere…
    cioè gratta immersi nel mare…anzichè alti in cielo.
    Visto gli sviluppi meteorici e l’innalzamento delle acque…una bella idea…
    in superficie le piante e gli ortaggi…immerse nel’acqua le case…bellino no?
    uhm…speriamo di morì prima…

    Mi cade l’occhio sul rligioso silenzio di bleff… 🙄
    allora la cosa è seria…
    Senti , io la Bibbia non l’ho letta, se non il capitolo dei proverbi…mica mi devo documentare ????
    ….va beh, inutile mettere il carro davanti ai buoi….
    a domani bel’omo religioso…

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  2. bruce ha detto:

    Anch’io sono appena rientrato dal … giro notturno con Bleff con un abbigliamento leggerino. Cavolo che freddo.
    E’ vero, contrariamente alle mie abitudini è più lungo del solito, ma meritava ed era quasi doveroso, perchè sono convinto che la stragrande maggioranza delle persone non ha le ide chiare sull’argomento come su Dio. E poi ho cercato di metterlo in modo che la lettura scorresse veloce come un romanzo sperando di esserci riuscito.
    Il numero di Focus preso come fonte è datato, ma l’argomento è sempre attuale, credo. Infatti proprio qualche domenica fa ancora una volta mi hanno fermato i testimoni di Geova che fanno della Bibbia il loro pilastro quando sappiamo che non è che una brutta traduzione e una brutta copiatura di testi biblici sumeri e mesopotanici.
    Pur da religioso non considero grave la mancata lettura della Bibbia, io stesso non l’ho letta perchè è lontana dalla mia mentalità scientifica e di quella di Bleff.
    ciao bella a domani per altri commenti.

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  3. semprevento ha detto:

    porca zozza!!!!
    m’è partito il tasto….il mause…cancellato tutto!!!
    …giusto perchè si parla del Paradiso…altrimenti….
    cmq…alla fine dov’è questo benedetto Paradiso?????
    .io son sempliciona..penso che sia la terra….tutta, dove c’è acqua e dove c’è stata.
    Penso anche che l’uomo deve per forza interpretare e reinterpretare a seconda dell’origine e del momento.
    A tutt’oggi io non considero “scoperte” proprio nulla…ti pare?
    E’ di ieri la notizia che è stato scoperto un demonio nel dipinto raffigurante S. Francesco, di Giotto.
    Nessuno ci aveva fatto caso…indi per cui da qui si svince che il demonio è sempre vigile sui nostri cieli…sopra la testa, sulle menti, sul mondo….Insomma …ora si evolveranno nuove teorie ecc ecc…
    ma devo dirti la verità? no vai non te la dico…non sarei di buon esempio…
    e sul sorriso della gioconda? quante cose…ma dai…un dipinto raffigurante una donna , o che fosse un uomo…e la bocca una schiena orizzontale…ma chissenefrega….oltretutto è talmente piccola la tela che io avrei bisogno del cannocchiale per vederla nei particolari….

    la Bibbia…quando sarà vecchia forse, dico forse, la leggerò… se me la presta il babbino di Sara, c’ha due versioni…mica vorrai che la compri eh?

    via …ci risentiamo…
    stamani elle 10, 30 c’era sempre visibile la luna…mi ci voleva un bello zumm…affascinante di giorno…mi garba tanto.
    ciao bell’omo.

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  4. bruce ha detto:

    Capita anche a me che mi scompare tutto quello che ho scritto dopo che con il touchpad (troppo sensibile) ho sfiorato chissà quale tasto. Poi è difficile trovare la stessa concentrazione.

    Alla fine dov’è questo Paradiso?
    Ma come? Ho scritto 200 righe per niente? :mrgreen:
    Ah ah ah, scherzo. Il Paradiso non esiste, è una invenzione di filosofi di civiltà antiche che nel cercare l’origine dell’uomo e non avendo precise conoscenze per prima si inventano le storielle degli Dei che abitano nei cieli e poi visto che vivono nell’ozio allora decidono di creare l’uomo. E guarda caso questi dèi hanno creato un “giardino” in casa loro e lì ci avrebbero messo il primo uomo come a dire che loro sono stati i progenitori della razza umana.
    Il Paradiso terrestre è quindi una favoletta come Adamo, ma il presunto luogo dell’eden esiteva veramente perchè i sumeri erano avvezzi a costruire i “paradisi” ovvero i giardini nell’eden.

    I demoni nel quadro? Si ho letto. Non è il primo caso. Ma voglio fare una considerazione: se non esiste Dio non esiste nient’altro, nessuna altra spiritualità: demoni, angeli, spiriti, fantasmi, o forze interiori “spirituali” come la kundalini o cavolate del genere. Eppure tutti ancora oggi ne ammettono l’esistenza. Allora credo che gli antichi non avevano alcuna colpa a crearsi questi miti e a considerarli reali, nè bisogna considerali dei creduloni o peggio ancora deriderli.
    Per quanto riguarda la Bibbia è una specie di copia ed incolla di storielle antichissime male tradotte e manipolate. Comunque per certi versi meritevole di lettura per chi ha bisogno di una guida spirituale. Nient’altro, nè di scientifico, nè di reale.
    Ciao bella, oggi sono in forma, ora vado a consegnare il questionario del censimento e poi … come sempre. Vediamo come va oggi lo spread.

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    • semprevento ha detto:

      menomale che me lo hai detto!!!!
      devo consegnarlo pure io!!!
      Ci volevo scrivere un paio di cosette a pennarello evidenziatore….ma poi ho pensato che magari mi venivano ad arrestare….se non fosse che le carceri son così affollate …quasi quasi…
      poi Sara al solito, lei è tanto accorta, m’ha detto che mi arrestano chi lo porta fuori il cane????
      Già…allora ho lasciato perdere..

      Riflettendo, così , tanto per restare nel tema, e per non sforzarmi troppo….non capisco perchè questa storia sia così importante per i cristiani…per la chiesa, per i popoli tutti…c’è anche il Corano che se non sbaglio è simile alla Bibbia…mescelando nomi, importanze , luoghi…insomma se non è zuppa è pan bagnato.
      E quindi se scientificamente non ha nessun riscontro….allora ho ragione di pensare che son immune dal farmi incantare il cervello con le storie di angeli e fantasmi…demoni ecc….
      L’atto di fede è un atto di fede..e lì non si transige.
      Si capisce che l’essere umano ha in se quel qualcosa che va oltre la realtà. C’è un bisogno impellente di credere in qualcosa…c’è sempre stato.
      Onestamente mi rifiuto di pensare che siamo nati dal fango…e che noi donne siamo nate da una costola…Già allora gli uomini si sentivano superiori alle donne…se questo non è maschilismo!!!
      Siamo noi donne che doniamo la vita…con l’aiuto dell’uomo…ma capovolgere questo dato di fatto con una costola….mi pare troppo!
      Il discorso si allungherebbe…dovrei chiamare in causa troppe persone..
      Zichichi crede in Dio…per esempio..ma la Margherita no…due menti brillanti come lo sono tanti altri scienziati, astronomi, ricercatori e matematici…
      c’è anche tra loro uno spaccato immenso tra il credere e il non credere….intanto il mondo va avanti con falsi idoli e furbe tresche di Sétte sataniche…

      mi soviene l’idea sempre più affermata che faccio bene ad assere come sono…non mi piace questo mondo…penso che finiremo tutti male…noi non ci saremo e nemmeno i nostri figli e nipoti…
      hai presente quei film di fantascienza dove l’uomo è relegato in un mondo schiavizzato e dove gli viene lasciato credere che fuori da quelle capsule c’è solo la morte?
      uno schiavismo tecnologico, fatto di astronavi, galere spaziali e per giunta senza sole.
      Son pessimista? No, è solo una teoria..visto il mondo come gira….

      oggi è sciopero degli autobus…mi fo una passeggiatina a piedi…
      buona giornata bell’omo.
      …ma sei sempre solo???? se ti denti in forma…forse no…oppure s’avvicina la data del rientro!!
      😛

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  5. bruce ha detto:

    Fila anche a consegnare il censimento, vacca boia, una sfilza di gente ad aspettare col numerino in mano. Ma come mai? mi sono domandato, che cavolo ci vuole a consegnarlo, due minuti chiacchiere comprese. Ed invece minuti e minuti. Ho scoperto che oltre agli errori di compilazione c’erano errori di chi non centrava il quadratino, chi usciva fuori, chi scriveva a zampa di gallina, ma soprattutto questi vecchietti che si facevano compilare lì sul posto il questionario. Ma arivacca boia, possibile che non c’hanno nessuno a casa che sa leggere e scrivere? Pare di no.
    Comunque poi mi son fatto una bella passeggiata lungomare, tiè. :mrgreen:
    C’è mia figlia che cucina oggi. Sono salvo.
    Vado, ciao.

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  6. ross ha detto:

    Ciao Bruce, posso collegare il tuo articolo al mio blog cliccando su W pubblicalo,? in modo tale che chi fosse interessato può venire da te a leggerlo? è interessantissimo!
    ps: il ccensimento si può anche compilare online, è facile, veloce e comodo.
    Buona Domenica
    Ross 😀

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    • bruce ha detto:

      Carissima Ross, fai pure, non può che farmi piacere. Anzi ti ringrazio.
      Sì lo sapevo che si poteva fare anche online, infatti ho visitato il sito, ma poi ho deciso di farlo manualmente in soli pochissimi minuti.
      buona giornata.

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  7. MARGHIAN ha detto:

    Ciao Bruce. Ho letto il tuo commento nel mio post. Non avevo visto ancora questo post, ovviamente molto interessante (mi era “sfuggito”, come scrivi tu), ma ho letto delle cose, anche su articoli di riviste, e gia’ da tempo ritengo che il “paradiso terrestre”, “adamo ed eva” ed il “peccato originale” sono cose da non credere-almeno alla lettera-. I miei dubbi, chiamiamoli cosi’, sono improntati proprio su considerazioni inerenti alle leggente, traduzioni e tradizioni. So che tutto parte dai Sumeri, per arrivare via via alle credenze ebraiche, indiane, greche.

    Io sono un po’ credente, e cerco di…vedere se e’ possibile conciliare il trascendente con una interpretazione non letterale dei testi antichi e delle successive elaborazioni che, mi rendo conto, sono elaborazioni umane. Io sono il primo a penssare che la Bibbia non e’ la “parola di dio” nel senso di un libro “piovuto dal cielo”. Ecco il significato dei miei “cinque dubbi”: se dio esiste, e se esiste per noi un destino spirituale- sto ragionando con l’ottica di un credente..critico, non di quelli che dicono “lo dice la Bibbia”- cosa e’ davvero il “paradiso”? So che la parola “paradesha” o “paradisha” e’ di origine medio-orientale e significa, appunto, “luogo recintato” e cose del genere.

    La differenza fra me ed altri credenti e’ proprio questa: mettere in discussione i dogmi, e le immagini stereotipate , antropomorfe e simboliche che si da’ al “divino” senza porsi domande, ne’..ecco il punto, sapere certe cose (tipo “la bibbia dei 70″, le varie traduzioni” e cose del genere). Tutto questo discorso, preso alla lettera e’ senza dubbio-appunto- una favoletta. Magari io cerco di cogliere da questa una sorta di “morale”, forse qel fondo di verita’ che e’ fonte di una qual certa mia..speranza, non di fede cieca.

    Ciao Bruce, ora riporto questo commento nel mio blog.

    Marghian

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  8. MARGHIAN ha detto:

    “lo pose in eden” piu’ che aver creato l’uomo sembra voler dire “lo guido'”.. in maniera naturale, l’uomo in effetti….viene guidato dove trova miglior sostentamento.
    Vero, esistono altri fiumi “dell’eden” e la foce del Nilo, in effetti, lo e’ stato, un eden (non certo pacifico, chissa’ quante lotte tribali in quell’eden!).

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  9. MARGHIAN ha detto:

    Ci hai pensato? Credo di si’: “Eden”, per ricordare un periodo d’oro in medio oriente; “Atlantide”, per ricordare un periodo d’oro in Grecia. Platone diceva che la vita era una “pena da scontare”: l’uomo, prima della “colpa” viveva nell’Iperuranio-come Adamo nell’Eden!-. Piccola differenza: Platone pone l’uomo prima del peccato, e quindi il “paradiso” in cielo…oltre il cielo (iper-uranio appunto).
    Le civilta’ si sono scabiati cultura, conoscenze, leggende -con le caratteristiche locali che queste hanno assunto-. Ciao.

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