Gli uomini che hanno inventato il futuro

lI 27 giugno 2008, dopo trentatré anni, Bill Gates dà ufficialmente le dimissioni da presidente della Microsoft.
E’ di questi giorni l’annuncio che Steve Jobs lascia la Apple di cui era amministratore delegato e cofondatore.
Entrambi per motivi diversi.

Il primo per gettarsi in una sfida umanitaria che a molti aveva fatto storcere il naso: 400 milioni di dollari messi in palio per implementare ricerche di coloro che con coraggio e fantasia, avessero voglia di inventare cure, soluzioni e idee geniali per aiutare i problemi dilaganti dell’Africa. Ricerche non solo nel campo dei tumori o dell’Aids, ma che trovassero soluzioni alternative ai problemi di tutti i giorni.
Il secondo per motivi di salute dopo aver a lungo lottato contro una grave malattia.

Sono gli uomini che hanno inventato il nostro futuro. Bill e Steve hanno dato la possibilità a tutti noi, comuni mortali della terra, di avvicinarci al mondo dei computer e nel contempo di aprire una finestra sul mondo nelle comunicazioni, nei contatti, nei rapporti sociali.

Ricordo i tempi della università quando frequentavo i corsi di assembler, basic, cobol, fortran e le sale di programmazione dove perforavamo centinaia e centinai di schede da inserire nei giganteschi e potenti computer per scoprire poi che c’erano degli errori di programmazione e dovevamo iniziare tutto daccapo. Linguaggi difficili, di utilizzo solo da parte degli addetti ai lavori. Computer alla portata di chi era padrone di questi linguaggi. E tali sarebbero rimasti.

Con Bill e Steve il mondo cambiò. Le trasformazioni del Dos e del Basic di Gates e gli sviluppi delle interfacce grafiche di Jobs hanno reso nel ristretto arco di tempo l’accesso a tutti al home computer, ai loro prodotti, quelli che oggi ognuno di noi utilizza per trasmettere email, fotografia, grafica, dialogare, fare video conferenze, nuove amicizie.


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Ingegnere. Io sono responsabile di quello che dico, non di quello che capisci tu. (Massimo Troisi)
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3 risposte a Gli uomini che hanno inventato il futuro

  1. semprevento ha detto:

    …significa che mi sono stati utili???
    si, certo!!
    però potevano anche fare qualche corso gratis…non sarebbero certo falliti…
    Altrimenti poi la tecnologia è sempre al servizio dei soliti..
    Pazienza..si resta al palo…cioè io resto al palo…in fondo non è poi così male…
    sai, chi di solito lavora col pc ho notato, ma fortunatamente non è così per tutti, che sono un pò emarginati rispetto alla vita, cioè, hanno quell’aria sbiadita, stramba, assorta forse da un programma di progettazione softwear…
    mah…può darsi che mi sbaglio…ma con quei pochi con cui ho scambiato un saluto veloce,
    o ho intrattenuto un breve dialogo…li trovo decisamente opachi…
    Come la capa di Saretta che si ostina a farle annacquare le piante quando in superficie la terra è secca…e immancabilmente marciscono…
    ma non si è mai posta la domanda del perchè dopo qualche mese le piante vanno buttate via perchè ingiallite e flaccide?
    non si ricorda che a scuola elementare le hanno spiegato la sintesi clorofilliana , e che occorre il sole per far crescere una pianta?
    e che in un ambiente illumunato a giorno da neon senza finestre le piante non possono avere lunga vita? e che l’aria condizionata non è così salutare per il ficus?
    e che i sottovasi pieni d’acqua hanno un significato?
    Comunque, io non ho il pollice verde…Sara invece pensa di si…Sta di fatto che siccome le dispiace buttare via le piante , me le porta a casa…eh col posto che c’è!!! 😦
    ” Tieni dottoressa, curala!” ed io dopo vari tafli e cuciture e paletti di sostegno…aspetto che germogli…e…immancabilmente MIRACOLOOO, germoglia.

    Ho pensato che il giardiniere della ditta è un gran furbo….è subito pronta una nuova pianta che sicuramente verrà a trovarmi…

    UHm…un saluto a Bill e Steve…tutto sommato hanno fatto bene a non pensare a qualche corso gratuito…
    L’alba stamani era rosina…una cappa d’umidità sovrasta il cielo pisano…mortacci sua …
    mi sta venendo la dermatite prurigginosa ai piedi!!!!!! e che palle!!!
    il caldo mi sta straziando la pazienza….e trifolando i co….ni!!!

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  2. bruce ha detto:

    Sì è vero, qualche corso gratis lo potevano fare, ma le istruzioni sui programmi di base ci dovrebbero essere.
    Ricordo quando è uscito il primo “Office” della Microsoft era corredato da voluminosi volumi (bella questa ripetizione) ed era una impresa leggerli tutti. Oggi te le devi stampare. Ci sono poi migliaia di programmi di case di software che non ti danno alcuna assistenza.
    Bisogna riconoscere però che con i programmi elaborati e messi a disposizione da questi signori oggi possiamo scrivere documenti, fare di conto e mille e mille altre applicazioni che solo qualche decennio fa era inimmaginabile.

    Faccio un esempio, non esistevano programmi di testo e di calcolo. Io con il mio Commodor 64 creavo piccoli programmi per i miei figli altrimenti impossibili da creare da una casalinga o da un operaio qualsiasi. Facevo piccoli programmi di matematica sulle quattro operazioni con tanto di risposta alle loro risposte: “bravo, hai indovinato”, “sbagliato, riprova”, “sei bravissimo”. Per non parlare delle equivalenze, delle radici quadrate.
    Ora basta aprire Excel e il gioco è fatto, semplice per tutti. Scrivere un testo era una impresa, ora basta aprire Word e puoi fare di tutto, quasi accessibile anche a Bleff se avesse le dita. Poi è venuto tutto il resto, basta immaginare ai programmi di grafica. Senza questi programmi il computer sarebbe ancora un oggetto sconosciuto a tutti se non a pochi. E questo grazie a Steve e Bill. E se hanno fatto i soldi, bene per loro, c’è gente che fa soldi senza portare alcun beneficio.

    Pollice verde.
    Io ho l’accesso vietato al balcone, salvo eseguire gli ordini. Annaffiare, spostare i vasi a comando. Perché il pollice verde è di esclusiva competenza di mia moglie. Dice che se fosse per me ogni pianta si seccherebbe. A dire il vero ha ragione, ma solo perché sono trascurato e si seccherebbbero per disidratazione, però io la rimprovero di eccesso di cure, troppa acqua, troppi fertilizzanti, troppi antiparassitari, potature eccessive. E il risultato è lo stesso. Morte per “accanimento terapeutico”.
    Ma è meglio non dirlo, si potrebbe incazzare di brutto.
    Ciao bella, è vero oggi è sabato, c’è un leggero venticello ma molta afa, poi spesa … Bleff … ancora Bleff e TV.

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  3. semprevento ha detto:

    A proposito di ricerca,
    A Peccioli , i ricercatori del S, Anna di Pisa hanno inventato dei robottini che suonano, dopo quello che raccoglie la monnezza…una mano che collegata per benino riceve gli impulsi dal cervello…e qualcos’altro…
    bella la tecnologia….già già…
    ma occhi bionici??? ci sarebbero anche…ma non sanno collegarli al nervo ottico…
    e che facciano qualcosa, no???!!!!

    Intanto cercano attraverso lo spettacolo musicale di stimolare i giovani alla ricerca scientifica e tecnoliga….o bravi , ho pensato….e poi???? che fine faranno, se ne andranno anche loro???
    al S, Anna, fiore all’occhiello di Pisa un po’ come la Normale , ci vuole testa e basta per arrivarci.
    te l’ho buttata lì…tanto per…oggi non ho voglia di leggere cose serie.

    ….che tristezza stamani…

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