Lcd o Plasma?

E’ ora di comprare un nuovo televisore. – Era ora – ha detto mia moglie.

A dire il vero non ne sentivo la necessità. Il mio bel Sony a tubo catodico funziona ancora benissimo. Bellissimi colori, grande schermo, due potenti altoparlanti, un effetto sonoro che non trovi coi nuovi televisori sempre più piatti .
Ma siccome non voglio passare per obsoleto prima di comprarne uno ho deciso di fare una ricerca su internet. Meglio un televisore Lcd o al Plasma?
E allora tanto vale metterla a disposizione, a qualcun altro potrà servire.

La nuova era dei contenuti in HD richiede infatti dei televisori di nuova generazione e taglia fuori definitivamente gli obsoleti televisori a tubo catodico, ingombranti e particolarmente esigenti in ambito consumi.
La scelta non può dunque che ricadere sui display di nuova generazione, ma quale scegliere in base alle nostre esigenze?

Partiamo subito da una premessa: il top in ambito tecnologico sono le TV LCD retroilluminate a LED, che offrono brillantezza dei colori, elevatissimi valori di contrasto, dimensioni ultracompatte e consumi ridottissimi.

Si tratta senz’altro della tecnologia più avanzata che esista attualmente, in grado di offrire prestazioni superlative in monitor spessi pochissimi centimetri, con i consumi più ridotti che si possano desiderare da TV della attuale generazione. Difetti? Il costo, sensibilmente più elevato dei tradizionali pannelli LCD classici, che viene tuttavia bilanciato dalla eccezionale qualità visiva.

Proprio i pannelli LCD tradizionali sono forse la soluzione ideale, da un punto di vista del rapporto qualità/prezzo, con display disponibili in molteplici dimensioni a prezzi tutto sommato contenuti.

Ultimi, ma non meno importanti, i display al Plasma. Si tratta di televisori solitamente relegati ai segmenti più ‘elitari‘ del mercato, con monitor dalle grandi diagonali che offrono una eccellente resa visiva ma che vengono offerti a costi alle volte proibitivi.

Tante tecnologie diverse che, in sede di acquisto, devono comunque avere assolutamente una serie di elementi in comune.
Innanzitutto l’alta definizione: al giorno d’oggi il 99% delle TV vendute nei centri commerciali e nei negozi sono almeno aderenti allo standard HD Ready, che indica il supporto minimo alla risoluzione 720p, tuttavia l’esiguo risparmio che oramai separa questo tipo di televisori dai cosiddetti Full HD consiglia indirettamente l’acquisto di questi ultimi, che offrono prestazioni decisamente superiori.

Altra caratteristica da tenere assolutamente in considerazione è la dotazione di porte video che, con l’avvento dell’alta definizione, si basa principalmente sulle connessioni HDMi, che attualmente sono impiegate su console da gioco come PlayStation 3 ed Xbox 360, lettori Blu-ray ed alcuni modelli di decoder per il digitale terrestre. Un tipo di connessione oramai relativamente economica ed indispensabile su una moderna TV, pertanto è scelta saggia quella di optare per televisori dotati di numerose porte HDMi.

Infine l’aspetto più importante, per quanto banale: la marca.
Il consiglio è inevitabilmente quello di non lasciarsi tentare da prodotti marchiati da aziende semi-sconosciute, che offrono spesso i propri prodotti a prezzi ‘killer’ per attirare clienti offrendo a volte TV scadenti in quanto a qualità costruttiva e delle immagini, pochi ingressi video ed accessori ridotti all’osso.

I maggiori produttori a livello mondiale di pannelli LCD sono AUO, LG, Panasonic, Philips, Samsung, Sharp e Sony.

Come sempre la qualità si paga, ma quando avrete fatto il ‘salto‘ dalla tradizionale e vecchia televisione a tubo catodico alla nuova era dei contenuti in HD sarete d’accordo anche voi: ne vale la pena!


A questo punto per i più esigenti mi sembra giusto dire qualcosa di più su questi televisori.

Quando entrate in un centro commerciale, solitamente vi sono questi enormi schermi piatti in bella vista che attraggono tutti i vostri sguardi!! A volte i prezzi sono molto competitivi e spingono ad acquistarlo, ma siete sicuri che quel modello fa al caso vostro?

Per prima cosa è bene fare la distinzione tra LCD e PLASMA

LCD : 
in sigla LCD (dalla corrispondente espressione inglese “liquid crystal display”), è una tipologia di display a schermo piatto utilizzata nei più svariati ambiti, con dimensioni dello schermo che variano da poche decine di millimetri a oltre 100 pollici. Solitamente viene utilizzato per i modelli fino a 37/42 pollici. La sua funzione è basata su una particolare sostanza, chiamata cristalli liquidi.

Tale liquido è intrappolato fra due superfici vetrose provviste di numerosissimi contatti elettrici con i quali poter applicare un campo elettrico al liquido contenuto. Ogni contatto elettrico comanda una piccola porzione del pannello identificabile come un pixel (o subpixel per gli schermi a colori), pur non essendo questi ultimi fisicamente separati da quelli adiacenti come avviene invece in uno schermo al plasma.

Nei televisori viene utilizzata la tecnologia TFT che consiste nell‘alimentare direttamente il pixel e non il vetro che lo ricopre.

Un LCD non emette alcuna luce ma funziona come un selettore, ecco il motivo per cui questi schermi sono retro-illuminati. La luce emessa dalla retroilluminazione passa attraverso il cristallo liquido e viene quindi colorata dal filtro. Ogni sotto-pixel ha la stessa architettura: cambia solo il colore del filtro in base al suo utilizzo finale.

Il cristallo di ogni sotto-pixel può essere controllato elettronicamente come una valvola in modo da lasciar passare più o meno luce in base a quanto rosso, verde e blu il pixel deve emettere. La durata di uno schermo LCD è di circa 60.000 ore  

PLASMA:  
in sigla PDP (del corrispondente termine inglese plasma display panel), è una tipologia di display a schermo piatto utilizzata per applicazioni video/televisive (tipicamente per realizzare monitor e televisori) con dimensione dell’immagine normalmente superiore ai 32 pollici.

Il suo principale utilizzo è per i televisori di grandi dimensioni, da 37/42 pollici in su. Il suo funzionamento è dato da molte piccole celle posizionate in mezzo a due pannelli di vetro che mantengono una mistura inerte di gas nobili (neon e xeno). Il gas nelle celle viene elettricamente trasformato in un plasma, il quale poi eccitandosi, emette luce. Ogni pixel è fatto di tre sottocelle separate, ognuna con fosfori di diversi colori. Una sottocella ha il fosforo per la luce rossa, una per la luce verde e l’altra per la luce blu. Questi colori si uniscono assieme per creare il colore totale del pixel. Lo schermo al plasma quindi non ha bisogno di retroilluminazione.

Il vantaggio principale della tecnologia per schermi al plasma è che si può produrre uno schermo molto grande utilizzando materiali molto sottili. Siccome ogni pixel viene acceso individualmente, l’immagine è molto luminosa ed ha angolo di visione molto ampio. Panasonic ha presentato un prototipo di pannello da ben 150 pollici, che è attualmente lo schermo piatto più grande del mondo mai realizzato.

La durata di questi schermi è stimata per 60.000 / 70.000 ore 

Anatomia di uno schermo piatto e risoluzione

 La qualità dell‘immagine dipende in larga parte dal lavoro compiuto dall’ elettronica presente dietro il pannello. Il processore video e tutti i chip di supporto, elaborano l’ immagine prima di mostrarla allo schermo, adattando nel miglior modo possibile il segnale in ingresso alla risoluzione del pannello. Per fare un esempio, sarà inutile acquistare un Tv Full Hd, con risoluzione 1920×1080 Pixel, solo per collegarci l’antenna terrestre analogica.

L’ immagine che visualizzerete sarà mediocre perché il televisore dovrà “scalare” la sua altissima risoluzione per arrivare a quella bassa analogica. Per poter ridimensionare nel modo più opportuno, e con la minor perdita di qualità dell’immagine, il televisore utilizza un dispositivo chiamato scaler. Lo scaler si occupa sia dell’ingrandimento (upscaling) di un’immagine di risoluzione inferiore a quella propria del pannello, sia al “rimpicciolimento” (downscaling) di quelle di risoluzione maggiore.

Migliore è lo scaler, migliore sarà il risultato. Questo significa che la qualità dello scaler di un televisore è fondamentale per la resa delle immagini, sia per formati Digitali che Analogici. Un pessimo scaler rovinerà le immagini anche su il miglior pannello LCD o plasma. Al contrario un ottimo scaler renderà un buon servizio anche ad un pannello mediocre.

Come lo verifico?? La cosa migliore sono i vostri occhi, prima di acquistare un Tv Lcd o Plasma, bisogna confrontare le immagini!!

Riassumendo, le trasmissioni analogiche su un televisore HD, avranno una resa peggiore che su un comune televisore a tubo catodico. Sia chiaro, i programmi Analogici si vedono bene e in molti casi la visione ampia e panoramica ne migliora la godibilità. Ma rimane il fatto che si tratta di un segnale elaborato e ridimensionato rispetto al suo naturale formato.

La risoluzione del pannello varia a in base alle dimensioni della diagonale e se la tecnologia è Plasma o LCD.

La risoluzione orizzontale minima per rispettare lo standard HD Ready, deve essere di 720 pixel. Quindi avremo  2 tipi di risoluzione :

 

HD Ready 1042 x 720 pixel

 

 

   Full Hd 1920 x 1080 pixel

Luminosità

Indica la quantità di luce che il pannello è in grado di produrre attraverso i suoi pixel. Pertanto è responsabile della brillantezza di immagini ei colori. L’ unità di misura per i pannelli televisivi sono cd/m^2 (candele per metro quadro).

Un buon valore si assesta sui 500/600 cd/m^2 ma è sempre meglio verificare dal vivo la resa.

Contrasto

Il contrasto è il parametro che si riferisce alla distanza cromatica tra il massimo pixel bianco e quello del nero più profondo che il pannello può raggiungere. Viene indicato con un rapporto (il rapporto di contrasto appunto) ad esempio  600:1.

Questo valore è responsabile di una definizione più elevata dell’immagine.

Per quanto riguarda questo parametro, sulla carta “vincono” i plasma che riescono ottenere rapporti molto elevati e quindi garantiscono una gamma di colori ampia ed un nero perfetto. Anche in questo caso non sempre ciò che è scritto nelle specifiche è fedele alla realtà per cui usate il vostro occhio!

Angolo di visione

Un altro fattore molto importante è l’ angolo di visione dello schermo. Indica la possibilità di spostare lateralmente la visione del pannello senza che la resa dell’immagine subisca un peggioramento. Se provate a guardare un pannello LCD o Plasma in tante persone, chi sarà al centro avrà la visuale perfetta, mentre le persone ai lati vedranno un’ immagine “alterata”. Questo fenomeno è provocato dal fatto che la luce viene filtrata maggiormente secondo direzioni perpendicolari al pannello piuttosto che laterali.

Gli schermi LCD tendono a soffrire maggiormente questo problema, ma ai giorni d’ oggi, un buon Tv LCD arriva ad avere un valore di Visuale tra i 170 e i 180 gradi, che è un’ ottimo angolo di visuale.

Anche in questo caso, una prova di visione prima di acquistare è sempre consigliata!!

Distanza di visione

L’ occhio umano ha la capacità di risolvere due punti posti a 1/60 di grado di distanza tra loro. Si tratta dell ‘angolo visivo più piccolo entro il quale il nostro occhio è in grado di distinguere i pixel che compongono l’ immagine.

Ok, è un discorso un pò complicato…ma grazie a questo valore e a una serie di calcoli matematici, è possibile ricavare la distanza di visione ottimale!!

Basterà moltiplicare la diagonale del televisore con questi valori.
Nel caso di un Tv HD moltiplicare 2,3 per la diagonale.
Nel caso di un Tv Full HD moltiplicare 1,5 per la diagonale

Quindi se volete acquistare un TV HD (LCD o PLasma) da 32″ la sua distanza di visione ottimale sarà :
diagonale 80 cm x 2,3 = 184 cm 

Plasma:

PRO 

  • Ampia gamma cromatica
  • Neri profondi (La qualità dei toni neri è equivalente a quella dei migliori televisori CRT)
  • Elevato contrasto
  • Colori più brillanti
  • Possibilità di scegliere grandi dimensioni
  • Angolo visuale molto ampio

CONTRO

  • La dimensione del Pixel ( vi siete mai chiesti come mai non si trovano pannelli al plasma con diagonali inferiori ai 32 pollici ?? Perchè non è ancora possibile ridurre le dimensioni dei pixel al di sotto dei 0.5 o 0.6 mm. Per mantenere posizioni competitive sul mercato, i produttori di televisori al plasma non hanno avuto altra scelta se non quella di aumentare le dimensioni degli schermi, limitandosi così alla fascia di mercato per televisori dai 32 ai 50 pollici (da 82 a 127 cm).
  • Consumo di corrente maggiore (Un 42 pollici può arrivare a consumare 400W e mediamente 250/300W, il doppio di un LCD.
  • Difetto “Fantasma”, Il peggior difetto dei pannelli al Pasma, è’ il fenomeno del “burn-in” che provoca aloni e fastidiose sovraimpressioni se un oggetto visualizzato sullo schermo vi rimane per molto tempo. Una sorta di impronta “fantasma” che rovina per sempre il pannello. E’ sufficiente che un logo di un canale televisivo o le bande del 4/3 restino per troppo tempo sullo schermo per rovinarlo. Su alcuni Forum consigliano ogni tanto di “pulire l’ immagine” sintonizzando un canale disturbato (tipo senza antenna), in modo da “eccitare” interamente tutto il pannello e cancellare l’ effetto fantasma. C’è da dire che i pannelli al Plasma di ultima generazione hanno quasi risolto il problema minimizzando l’ effetto fantasma.

LCD

PRO

  • Elevata luminosità
  • Facilità di raggiungere alte difinizioni anche con schermi di piccole dimensioni (I pixel di un pannello LCD possono essere molto piccoli)
  • Nessun sfarfallio dell ‘immagine
  • Elevata nitidezza
  • Costo minore

CONTRO

  • Effetto scia fantasma (se il televisore LCD ha una bassa frequenza di aggiornamento dei pixel (latenza), un immagine in movimento, come una partita di calcio, può lasciare una fastidiosa scia fantasma)
  • Pixel bruciati (Gli LCD soffrono in modo piuttosto grave del fenomeno della bruciatura dei pixel. In pratica i pixel possono bruciarsi e rimanere spenti per sempre. Questo può accadere dopo poco tempo dall’acquisto o dopo anni. Il problema è che se accade a pixel al centro del pannello anche per pochi di essi può essere un bel fastidio. Solitamente la garanzia non copre questo problema per cui controllate bene le condizioni di garanzia sulla bruciatura dei pixel prima di acquistare un LCD !!
  • Difficoltà nel riprodurre un nero profondo
  • Contrasto minore

 CONCLUSIONE:

Se volete un televisore universale, magari non troppo grande, adatto per collegarci la consolle e vederci la televisione normale, un modello LCD può fare al caso vostro.

Se invece volete creare un Home Teatre col quale gustarvi DVD e canali satellitari (magari proprio in alta definizione) in modo più simile possibile al cinema, un modello al Plasma è il più adatto.

Fermo restando che la decisione deve essere presa solo dopo aver verificato che tutti i parametri di scelta sono proporzionati alle proprie esigenze!

L’ unico consiglio che vale più di tutti è di vedere con i vostri occhi il televisore acceso e confrontatelo con altri che hanno la stessa immagine!!

 

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Informazioni su bruce

Ingegnere. Io sono responsabile di quello che dico, non di quello che capisci tu. (Massimo Troisi)
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8 risposte a Lcd o Plasma?

  1. semprevento ha detto:

    O Bruce….o che palle però!!!!!
    hahhahahahahah..scusa sai…ma te pensi che la gente “normale” vada a legge tutte quelle fregnacce? Te si, ma io no!!! Ed io faccio parte di quella schiera di gente che un sa nemmeno cos’è un tubo catodico!!! Dirai te ..popò d’ignorante che sei , o vento!
    Ma io ci rido perchè penso a quanto rompipalle devi esse con la tu sposa quando decidete di fare compere straordinarie…. ma lo fai anche col ferro da stiro…no, perchè lì ti posso esse d’aiuto io, è la mi materia!
    O Bruce, dai che scherzo…però na favetta devi esse per forza, sennò che ingegnere saresti…???? 🙂
    Ha detto Sara che secondo lei è meglio l’LCD….lei lo vede bene… Noi ne abbiamo due
    uno Sony e uno Samsung( sempre LCD)….belli grossini…e ci vedo bene pure io!!!
    A volte penso che sei come il fava del babbo Sara che per sceglie du kili di mele , le toccava tutte….e per i mandarini poi…uuuuuuuuuuuuuh…..
    Cmq…peccato che i tu consigli siano arrivati tardi….noi , parrà strano, abbiamo fatto la scelta giusta anche senza di te!!!! pappaperooooo!!!
    Sara ti saluta….anche lei ti chiama …il bell’omo!!!!
    Ormai fai parte dell’arredamento!
    Ovvìa….domani lè domeni’a!!! svegliati all’alba e porta bleff a giocà colle cagnoline…non tanto ine sennò le squarta!
    Bacio bell’omo
    vento…..il prossimo post lo fai sui frigoriferi??? hihiihihih…voglio vedè che t’intenti….
    se sei bravo scegli il top del top.
    vento

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    • silvanodonofrio ha detto:

      Oh! vento, te sei un tornado altroché un venticello. Macchè favetta, io quando devo comprare compro alla svelta, metto dentro tutto quello che capita alla rinfusa, ecco perchè mia moglie non mi manda mai a fare la spesa, c’ha sempe da lamentarsi. Anzi la pignola è proprio la mia moglie. E’ stata proprio lei a dirmi di informarmi e dal momento che non me ne intendevo un tubo … catodico, allora gli ho fatto questa relazione, perchè sarà poi lei (da buona manager) a comprarlo su internet (con la mia carta di credito naturalmente) dopo aver consultato 10.000 siti.
      Il frigorifero? l’ha già comprato lei, sempre su internet, naturalmente, e sempre con la mia carta di credito, naturalmente, dopo aver consultato 10.000 siti, naturalmente. A casa sono una frana, un pò meno sul lavoro e in questo senso ti do ragione. Gli ingegneri hanno la testa dura, ma non abbastanza come certi laureandi in astrofisica.

      Eppoi sto già ridendo a cosa dirai al nostro omino Luigino piccino piccino quando mi pubblicherà la sua ricerca sugli ” arcobaleni quantistici delle immagini “.
      Ciao bella e saluti alla tua bellissima figliola (le foto le guardo).

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  2. semprevento ha detto:

    PS: però sei stato meticoloso…fava ma meticoloso…grande Bruce…come sempre.

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  3. silvanodonofrio ha detto:

    Cara Vento mi sono informato per te un pò su questa cosa chiamata “dell’imaging quantistico” così ti abitui anche ad argomenti pallosi. E vedrai che diventerai una “ingegnera” o una “astrofisichessa”.

    Intanto diamo i meriti a chi li merita. La ricerca è dell’Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica (INRIM) di Torino.
    Di cosa si tratta.
    L’imaging quantistico, è un settore dell’ottica quantistica che cerca di sfruttare le proprietà quantistiche della luce per ottenere immagini con risoluzione o sensibilità ben al di là di quelle permesse dall’ottica classica.
    Come?
    Utilizzando le correlazioni quantistiche tra coppie di fotoni gemelli è possibile, per esempio, osservare oggetti di cui si era persa completamente l’informazione spaziale dell’immagine diretta: si chiama ghost imaging per evocare il fatto che con questa tecnica le immagini emergono come delle specie di fantasmi.
    Con quali applicazioni?
    Una delle applicazioni più interessanti dell’imaging quantistico è la possibilità di ottenere l’immagine di oggetti a bassissimo assorbimento, anche se illuminati molto debolmente, come per esempio con campioni biologici o comunque sensibili alla luce.
    (info prese da OggiScienza)

    Come vedi non è un segreto come qualcuno ce la voleva dare ad intendere come cosa propria.

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  4. semprevento ha detto:

    eeeeeeeeeeeecavolo…allora è vero che dietro ogni uomo (grande) c’è una Grande Donna!!
    Ullallà, complimenti alla “tu mogliera”.
    Nel tu lavoro sei un duro…eh si…sopporti di tutto. E con grande dignità. un mollà mai!
    Dunque…a parte che li per lì avevo letto ” diventerai una fichessa…mi son messa a ride quando ho capito d’aver sbagliato….ma questa è una cecità mia….te un c’entri nulla!
    E sicchè te vorresti coinvolgermi nelle tu stelle….luci….meteoriti…ecc ecc…uhm…ci rifletto bell’omo…l’argomento non è male…anzi…però lo sai che io con i paroloni un ci vò d’accordo. io son (mezza)poetessa e le stelle le sogno…i fasci di luce son desideri…stelle cadenti…o problemi alla retina….
    Astrofisico, già la parola di per se mi fa quasi paura…ma non sarebbe meglio parlà della Kabala? o che so io…di astrologia….m’intendo poco anche di quella per fortuna.
    Questi fascioni a che servirebbero in definitiva?…perchè è lì che vò a parare…a che serve tutta sta roba?
    ora Luigi magari me lo potrebbe spiegare meglio senza arrabbiassi, visto che è in campo direttamente. senza nulla togliere a te , che a volte mi sembri l’uomo sulla luna…astronauta….si.
    Cmq, io ho bisogno di capire a modino le cose, altrimenti un entro in quel meccanismo…
    e mi comporto male!
    Bene Bruce farò tesoro delle tue informazioni…
    te lo sai che io cerco sempre il modo di dare un colore a questa vita tanto dura già di per se…..Luigi lo avrà capito? uh….speriamo…
    Grazie del coinvolgimento….mi pare d’esse capitata in un mega incidente stradale….
    mi duole ‘i ccapo!
    bacio bell’omo……
    ah, ganza la tu moglie….dev’esse tosta si….per sta con te…uno che sa fa solo l’ingegnere…..e portà fori il cane….e scanzà il sacchino….hihihihi…chiudi quel benedetto tubo del dentrificioooo!

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    • silvanodonofrio ha detto:

      Fichessa? Ahhhhhhh, buona questa. Senza voler essere indiscreto o invadente io penso che … lo sei.
      Per quanto riguarda mia moglie , devo ammettere che ha la testa più dura della mia. Ed è tutto dire. Dopo due settimane che i miei panni sporchi erano per terra vicino la letto, beh mi sono dovuto piegare io a portarli nel ripostiglio della lavatrice. Tosta eh!, ma non so perchè mi piacciono le toste, (ora non pensare a male!).
      Io e la poesia? Mi piace leggerle e leggerti, ma trovo difficoltà anche a scrivere i bigliettini d’auguri, pensa te. Scrivo diretto tipo istruzioni per l’uso o elenco cose da fare. Però chi ama le stelle, l’universo, il cosmo, ha, comunque, qualcosa di poetico dentro. Credo.

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  5. semprevento ha detto:

    …..come sei tenero Bruce…
    Esser romantici spesso è scomodo…Oggi il romanticismo è scambiato per debolezza…
    Le epoche si susseguono, cambiano continuamente e chissà che non si ritorni ad un sano osservare questo immenso paradiso che abbiamo davanti ogni giorno e nemmeno lo vediamo.
    C’è chi guarda all’insù…chi guarda dritto e chi guarda in basso….ma tutti e tre osservano e credo che si emozionino di tanta bellezza. Anche il solo percepire quanto sia immenso l’universo e quanto piccoli siamo noi…non è un bel sentire?
    A modo tuo sai essere un poeta…perchè sei presente nella vita di chi ami. Col tuo disordine, i tuoi pasticci ed i tuoi elenchi.
    Per i biglietti d’auguri di che ti preoccupi? ne esistono di bell’e pronti, basta aggiungere la firma.
    Ovvìa, andiamo a passeggio col cane. e la mia Sony a290!
    bacio bell’omo.
    vento

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  6. albetta19 ha detto:

    Grazie per questi preziosi consigli, buona serata domenicale e felice settimana entrante, un abbraccione 🙂

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