Uccelli morti nella mia provincia

Il giallo degli uccelli morti continua.

Questa volta succede nella mia provincia. Dopo la “pioggia” di animali registrata a Civitanova Marche (Macerata), tre giorni fa, ora anche l’ascolano e il fermano sono interessate dallo strano e inquietante fenomeno.

Gli abitanti di un paesino, Roccafluvione, a pochi chilometri da Ascoli Piceno hanno trovato decine di tortore morte sulle strade, sui tetti delle case e dei capannoni, sulle auto parcheggiate. Mentre nella vicina Fermo poco più a nord della mia città, un’altra strage di tortore si è consumata negli ultimi giorni. Almeno cinquanta uccelli morti, sono stati rinvenuti in una piscina privata, in localita’ Campiglione.

Secondo le prime indiscrezioni, sembra che la causa di questi decessi in massa di volatili sia dovuta ad un virus trasmesso dai piccioni, virus aviario che tuttavia non attacca l’uomo.

Il mio cane mi domanda se il virus attacca i cani. “Non ci pensare nemmeno” – gli ho gridato in un orecchio. (Avevo capito dove voleva arrivare: se si potevano mangiare.)


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Informazioni su bruce

Ingegnere. Io sono responsabile di quello che dico, non di quello che capisci tu. (Massimo Troisi)
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19 risposte a Uccelli morti nella mia provincia

  1. semprevento ha detto:

    una spiegazione ci sarà senz’altro….certo che è inquietante questa moria di tortore…
    Colpa del virus trasmesso dai piccioni? uh…non saprei…si dà sempre la colpa ai piccioni quando c’è qualche visur pennuto….e poi mi pare fatto davvero a doc, accidenti ma solo le tortore son le vittime?
    Mah…speriamo bene…intanto ti auguro una buona giornata .
    Ciao bell’omo.
    vento

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  2. semprevento ha detto:

    seeee…o Bruce!!!
    Qui a Pisa la giunta comunale, al’epoca spese 350 milioni (in lire tesò) per i falchetti…ma i piccioni son sempre al loro posto…covano di brutto, scacazzano ndo coglio coglio…e l’omo vive!
    I piccioni…me li ricordo…per 10 anni ho avuto diretta esperienza….
    ma quanto cacano? ma quanto mangiano? e soprattutto cosa mangiano?
    dilemma infinito…
    certo che di primo mattino un bell’argomento!
    Eh Bruce st’influenza mi ha rotto le scatole…come i piccioni.
    Son quasi distrutta…ma per forza, son le 5.
    per te ha inizio la giornata….io torno a nanna…
    bacio bell’omo
    vento

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    • silvanodonofrio ha detto:

      Secondo me questi piccioni mangiano di tutto ( e ti beccano pure se non gli dai da mangiare), si sono trasforamti in carnivori e hanno mangiato anche i falchetti.
      E’ diventata una razza come i topi, si moltiplicano come i topi e trasmettono malattie come i topi. Ma per gli animalisti è una razza protetta, niente derattizzazione e sterilizzazione. Non so se sono buoni da mangiare. Sicuro che i cinesi li mangiano, forse anche i topi.
      Ciao bella e rimettiti bene in salute.

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  3. semprevento ha detto:

    hehhehe….lo sapevo sà, che c’andavi a parare!!!
    E’ vero , son protetti, guai a chi li tocca!
    E’ un pò un controsenso questa cosa.
    Si sa che son portatori di malattie, son pieni di pulci…ed è vero se non gli dai da mangiare, ti beccano.
    Un mese fa sono andata con la mia ciospina al Macdonald, vicino alla torre di Pisa per la pausa pranzo. fuori ci sono i tavolini…ci siamo sedute..e tempo zero….arrivano piccioni da ogni parte..planano direttamente sui tavolini….madò….tempo zero ci siamo alzate e siamo scappate…A Sara fanno uno schifo incredibile e diventa fobica.
    Per quanto riguarda se son buoni da mangiare posso dirti di si, la provenienza però deve essere doc. Ma se un li mangi lè meglio!
    I cinesi si sa mangiano tutto…ma mica perchè son bongustai, quelli mangiano tutto perchè son troppi e sfamare una popolazione così grande non è roba da poco.
    Cmq occhio bimbo ….girando sul web t’ho trovato questa cosa:
    Mayu Yamamoto, una ex-ricercatrice del Centro Medico Internazionale giapponese, si è guadagnata quest’anno un inatteso e probabilmente meritato riconoscimento per il suo lavosro: il premio Ig Nobel per la Chimica. La signora Yamamoto è infatti responsabile di un’inquietante ricerca che le ha permesso di sviluppare un metodo per estrarre la vanillina dallo sterco delle mucche.
    La vanillina, componente di base dell’essenza di vaniglia, è un prodotto alimentare molto diffuso, e se l’industria iniziasse a fare largo uso dello sterco di bovino per produrla, l’ambiente, secondo la scienziata, ne trarrebbe grandi giovamenti.
    ehehehe anche i giapponesi non scherzano!!!
    E penzà che a me della vaniglia piace tanto il profumo!!!!
    …………………………..via, vò dal medico, un tipo eccentrico, sperando che non mi dica come l’ultima volta…..”O bimba invecchi anche te!!! e ti si allenta la vescica!”
    ..solo perchè avevo una tosse terribile!!!
    bene….a presto bell’omo.
    vento

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    • silvanodonofrio ha detto:

      Lo sai cosa ti dico? Già prima non mangiavo nulla che veniva dalla cina, ora non mangerò nemmeno la vaniglia, qui rischiamo veramente di mangiare … merda.

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    • silvanodonofrio ha detto:

      Ora te ne dico un’altra.
      Tempo fa quando il mio cane doveva avere un paio di anni, lo portavo a fare i suoi bisogni in un torrente che attraversa la mia città.
      Un giorno vede un piccione, si ferma, lo punta, di scatto gli va addosso, il piccione vola (non è stupido) ma si riferma poco dopo. Stessa scena, Bleff lo punta, poi lo scatto, il volo del piccione e poi riatterra.
      Anche il mio cane non è stupido, ha capito che è malato o è vecchio, lo punta e gli corre dietro di continuo. Appena il piccione vola basso, lui zac con un salto lo afferra al volo.
      Ho pensato: “questo ora se lo mangia”. Macchè, un colpetto coi suoi dentini alla testa, pone fine alle sofferenze del piccione e …. lo lascia li per terra.
      Forse ha capito che erano infetti?

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  4. semprevento ha detto:

    ah, dimenticavo: gli animalisti….credo che abitino tutti in zone dove non ci sono piccioni,ne storni ne gabbiani…
    Gran culo nè!

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  5. semprevento ha detto:

    ..ma questa storia ……già dimenticata?
    l’uccelli un cadan più?….uh…mumble mumble…
    uhmmmm……mi fa imbestialì sta cosa!

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  6. albetta19 ha detto:

    I piccioni sono sempre esistiti, ma sta di fatto che ora c’è una gran moria di volatili, non penso che la colpa sia di origine virale, istintivamente penso più a qualcosa che avviene in alto nel cielo, i cambiamenti climatici ci stanno avvisando che qualcosa non va, ma noi esseri umani preferiamo dare la colpa ai piccioni, mentre invece dovremmo fare qualcosa per frenare l’inquinamento che sta raggiungendo livelli molto alti.
    Ciao Silvano, buona serata 🙂

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    • silvanodonofrio ha detto:

      Carissima Alba è sempre un gran piacere avere qui un persona squisita come lei.
      Hai toccato argomenti molto seri.
      Ancora non si conosce la causa, spero che la trovino prima che sia stata compiuta una strage.
      Buona giornata Alba.

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    • silvanodonofrio ha detto:

      E’ stato svelato l’ultima moria di uccelli a Yankton, in South Dakota.
      I residenti della zona avrebbero trovato centinaia di uccelli morti e inizialmente si era creduto che il freddo potesse aver causato la morte degli animali, fin quando la polizia di Yankton ha ricevuto una chiamata da Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti che affermava di aver avvelenato gli uccelli nel raggio di circa 16 chilometri di distanza.
      La causa?
      Circa 5000 uccelli avrebbero defecato nei mangimi usati per gli animali, avvelenandoli e rendendoli pericolosi anche per gli allevatori.
      Il Dipartimento ha ritenuto che l’unica soluzione possibile fosse ucciderli.

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  7. silvanodonofrio ha detto:

    Tornando ai piccioni.
    Per quanto riguarda i piccioni so che molte persone ne hanno la fobia. Mia moglie per esempio ha il terrore ed ha attacchi di panico se le volano vicino. Sono invadenti: nelle piazze ti volano addosso, sulla testa. Tralascio di parlare sull’ormai noto problema dei danni sui monumenti e delle malattie, ma leggo che sono un vero flagello per le coltivazioni di grano e girasoli, mangiano i semi dei prati rendendoli a terra bruciata. Addirittura ci sono dei siti che consigliano strategie per non farli avvicinare al tuo bel balcone. (Io questo problema non ce l’ho. Ci pensa il mio cane, anche se poi ho il problema inverso che mi scava tutte le piante).

    Ad ogni modo so che il comune di Pontedera aveva preso un drastico provvedimento che era quello dell’abbattimento dei pennuti.
    Il Tar della Toscana ha dato ragione alla Lega anti-vivisezione che due anni fa aveva presentato un ricorso per “impallinare” l’ordinanza anti-piccioni emessa dall’allora sindaco di Pontedera. Secondo gli animalisti, la lotta ai piccioni che invadono i centri storici e danneggiano le coltivazioni ha bisogno di nuove strategie e non può limitarsi alle ordinanze di abbattimento.

    Ora faccio alcune osservazioni:
    Di regola il controllo degli animali dovrebbe essere esercitato con metodi ecologici. E fin qui non ci piove. Ma se l’adozione di eventuali piani di abbattimento deve essere preceduta dalla verifica ad opera dell’Istituto nazionale per la fauna selvatica circa l’efficacia dei metodi incruenti, chi deve provvedere nel frattempo al rischio sanitario della popolazione che mi sembra materia prioritaria? In che modo? Come risolvere nel frattempo il problema dell’eccessiva proliferazione di questi uccelli? Non si sa.
    Se il tribunale amministrativo che sembrerebbe autorizzare l’uso del fucile nelle zone esterne all’abitato, non capisco allora il divieto nelle città.

    Intanto fin quanto non si metteranno d’accordo sui metodi di riduzione di questa invasione dobbiamo rassegnarci ai loro escrementi che ci cadono sulla testa, sulle nostre automobili.

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  8. semprevento ha detto:

    o bell’omo!!!
    Sei arrivato sino a Pontedera!!! e un sei passato da Pisa?
    Anni fa ci fu l’invasione in una bella piazza…Vittorio Emanuele…i pini erano sommersi di nuvoloni neri..un casino ….un puzzo….le auto parcheggiate per un paio d’ore intorno alla piazza erano praticamente un tappeto di cacca!
    Dopo vari tentativi, tutti andati male, decisero di impacchettare questi poveri pini con la rete verde fine fine…parevano delle signore con i bigodini e la retina in capo.
    Ora il problema non si pone più…la piazza è inestintente…..al suo posto un’ area di cemento che accoglie un parcheggio sotterraneo. Fa schifo.
    però in effetti gli storni sono uccellini..son piccoli..i piccioni son pennuti grossini.
    nella zona antica hanno optato per i frammenti di vetro incollati sui davanzali delle case.Le piccole feritoie son state anch’esse ricoperte di spunzoni di ferro..e i piccioni, furbi son tornati sui fili…..beh se non altro lì non ci covano più.
    Alla mia amica di Milano invece le accade una notte di sentir qualcosa di strano sul cuscino….era pieno di pulci…scoprirono che erano entrati dalla soffitta e si erano appollaiati lì…ha chiamato la disinfestazione…non ti dico ciò a cui è andata incontro….le pulci erano persino nell’armadio…buttato via tutto.
    son storie di vita….che naturalmente gli animalisti hanno ancora una volta avuto il culo di non vivere sulla loro pelle…mortacci loro!
    Io ho combattuto per 10 anni con loro…ogni mattina a pulir davanti l’uscio con granata di saggina e varichina….il pomeriggio? Idem.
    Ma sai che son stata fortunata…solo una volta mi hanno beccata…uanmega cacata in testa….forse è in quel momento che decisi di tagliare drasticamente la mia chioma lunga.
    bacio bell’omo.
    vento

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  9. semprevento ha detto:

    macchè…..sotto si…ma sopra lè sempre un mezzo cantiere aperto…cioè abbandonato…un si vede l’ombra di un omino! si dice che siano finiti i soldi…hehehheh!!!
    Sai, a pisa più scavi e più trovi…i lavori son stati fermi diverso tempo…tra reperti archeologici e cazzetti vari… io credo siano 7 o 8 anni che la piazza è così!
    appena finiscono te lo faccio sapere…
    bacio bell’omo.

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