Contrordine: non era una cometa a guidare i Magi

Ma cosa dici mai – ho detto quando ho letto l’articolo su “il sussidiario.net”-. E forse lo penserai anche tu.

Eppure sembra che sia proprio così. Almeno pare.

 

Secondo quando viene riportato non è stato una cometa né una supernova il segno che ha guidato i Magi venuti da oriente alla grotta della Natività, ma un fenomeno astronomico singolare, di quelli che accadono circa ogni ottocento anni. Tre pianeti, di quelli visibili anche a occhio nudo, vengono a congiungersi nella stessa posizione (vista da Terra) creando un punto luminoso molto intenso e brillante.

 

Sarebbe stata quindi una congiunzione fra Giove e Saturno nel segno dei Pesci. Le simulazioni al computer avrebbero mostrato il cielo di allora sopra l’area di Gerusalemme ed hanno confermano che nel 7 a.C. si sono verificate ben tre congiunzioni di Giove e Saturno nella costellazione dei Pesci: il 29 maggio, il 3 ottobre e il 4 dicembre. Nei mesi successivi fino a marzo il fenomeno si è completato con l’inserimento di Marte.

Il susseguirsi di congiunzioni, e non tanto la scia della cometa, segna quindi le tappe del viaggio dei Magi e ciò che è accaduto nel cielo il 4 dicembre ben si accorda con la descrizione di Matteo: la stella che prima li precedeva “si fermò sopra il luogo ove si trovava il bambino”; in effetti in quel giorno i due pianeti erano stazionari per poi invertire il loro moto e separarsi.

 

Allora come la mettiamo con la storia della cometa?

Nei primi secoli del cristianesimo non se ne parla, finché compare sopra la capanna nella celebre natività affrescata da Giotto nella Cappella degli Scrovegni a Padova nel 1303.

Non è tanto azzardato supporre che l’idea sia venuta al grande artista dall’emozione ancora viva dell’osservazione della cometa di Halley che era stata ben visibile nei cieli europei nel 1301. La Halley è una delle comete più affezionate alla nostra Terra: ritorna ogni 75 anni circa e se ne sono documentati con precisione gli ultimi 41 passaggi. Tale documentazione esclude però che potesse essere lei la annunciatrice del Messia: infatti il suo ultimo passaggio in epoca precristiana è avvenuto nel 12 a.C. e il successivo nel 65 d.C. Inoltre, nessuna della altre numerose fonti di osservazioni astronomiche antiche, da quelle babilonesi a quelle cinesi, segnala passaggi cometari in quegli anni, come pure l’esplosione di una stella in supernova.

 

Non ci rimane allora che sostituire la fatidica cometa dal nostro presepe il prossimo anno.

Anzi nò! E perchè poi?  Mi piace l’immagine della cometa e il suo significato.


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Ingegnere. Io sono responsabile di quello che dico, non di quello che capisci tu. (Massimo Troisi)
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Una risposta a Contrordine: non era una cometa a guidare i Magi

  1. semprevento ha detto:

    Queste cose è bene saperle…
    ma è altrettanto bello credere nella stella cometa per non togliere il fascino
    ad una nascita che cmq ha segnato il nostro credo.
    ma dove le scovi tutte ste cose!!!!
    sempre interessanti i tuoi post….bravissimo!!!
    A proposito …è passata la Lupa demoniaccia…ti saluta tanto.
    bacio bell’omo….ci son poco…solo perchè c’ho l’orso mio sardo qui da me…..:-)
    a presto ciospetto!
    vento

    Mi piace

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