… Oriana Fallaci ci aveva avvertiti

Dove cavolo sono?

Dove sono i cosiddetti pacifisti? Dove sono coloro che facevano cortei, veglie e sventolavano bandiere in nome dell’amore? Dove cavolo sono quegli ipocriti che a parole si ergono a paladini di tutte le libertà, della fratellanza? Dove sono i santoni della Sinistra?

Dove sono ora che ce ne è bisogno? Perché se ne stanno rintanati in casa come sorci quando nel modo si sta perpetuando un genocidio nei confronti dei cristiani?

Eppure c’era una persona che aveva previsto tutto questo. Oriana Fallaci. Sì, proprio lei che ha dato fastidio ai ben pensanti da salotto che si sono scagliati contro il suo profetico libro “La rabbia e l’orgoglio”, in cui si è battuta invano contro la debolezza, contro la cecità. Per questo la mangiarono viva. La esposero alla pubblica gogna, la crocifissero.

Mai come ora il suo libro è una testimonianza come le mura delle nostre città occidentali stanno per cadere sotto le bombe dell’integralismo islamico.

 

Un noto quotidiano ha pubblicato un passo del libro “La rabbia e l’orgoglio” scritto da Oriana Fal­laci nel 2001.

Sveglia, gente, sveglia! Intimiditi come siete dalla paura d’andar contro corrente oppure d’apparire razzisti, (parola oltretutto impropria perché il discorso non è su una razza, è su una religione), non capite o non volete capire che qui è in atto una Crociata all’Inverso.

Abituati come siete al doppio gioco, accecati come siete dalla miopia e dalla cretineria dei Politically Correct, non capite o non volete capire che qui è in atto una guerra di religione. Voluta e dichiarata da una frangia di quella religione forse, (forse?), comunque una guerra di religione. Una guerra che essi chiamano Jihad, Guerra Santa. Una guerra che forse non mira alla conquista del nostro territorio, (forse?), ma che certamente mira alla conquista delle nostre anime: alla scomparsa della nostra libertà e della nostra civiltà, all’annientamento del nostro modo di vivere e di morire, del nostro modo di pregare o non pregare, del nostro modo di mangiare e bere e vestirci e divertirci e informarci.

Non capite o non volete capire che se non ci si oppone, se non ci si difende, se non si combatte, la Jihad vincerà. E distruggerà il mondo che bene o male siamo riusciti a costruire, a cambiare, a migliorare, a rendere un po’ più intelligente cioè meno bigotto o addirittura non bigotto. Distruggerà la nostra cultura, la nostra arte, la nostra scienza, la nostra morale, i nostri valori, i nostri piaceri…

Cristo! Non vi rendete conto che gli Osama Bin Laden si ritengono autorizzati a uccidere voi e i vostri bambini perché bevete il vino o la birra, perché non portate la barba lunga o il chador anzi il burkah, perché andate al teatro e al cinema, perché ascoltate la musica e cantate le canzonette, perché ballate nelle discoteche o a casa vostra, perché guardate la televisione, perché portate la minigonna o i calzoncini corti, perché al mare o in piscina state ignudi o quasi ignudi, perché scopate quando vi pare e dove vi pare e con chi vi pare?

Non v’importa neanche di questo, scemi? Io sono atea, graziaddio. Irrimediabilmente atea. E non ho alcuna intenzione d’esser punita per questo da barbari che invece di lavorare e contribuire al miglioramento dell’umanità se ne stanno col sedere all’aria cioè a pregare cinque volte al giorno. Da vent’anni lo dico, da vent’anni. Con una certa mitezza e non con questa collera, con questa passione,vent’anni fa su tutto ciò scrissi un articolo di fondo.

(. . . )

«Che senso ha rispettare chi non rispetta noi? Che senso ha difendere la loro cultura o presunta cultura quando essi disprezzano la nostra? Io voglio difendere la nostra, e v’informo che Dante Alighieri e Shakespeare e Molière e Goethe e Walt Whitman mi piacciono più di Omar Khayyam».

«Razzista, razzista!». Furono le cicale di lusso anzi i cosiddetti progressisti (a quel tempo si chiamavano comunisti) a crocifiggermi. Del resto l’insulto razzista – razzista me lo presi anche quando i sovietici invasero l’Afghanistan. Li ricordi i barbuti con la sottana e il turbante che a ciascun colpo di mortaio gridavano le lodi del Signore cioè il bercio Allah akbar,Dio-è-grande,Allah-akbar? Io li ricordo eccome. E a sentir accoppiare la parola Dio al colpo di mortaio, mi venivano i brividi. Mi pareva d’essere nel Medioevo e dicevo: «I sovietici sono quello che sono. Però bisogna ammettere che a far quella guerra proteggono anche noi. E li ringrazio». Riapriti cielo. «Razzista,razzista!». Nella loro cecàggine non volevan neanche sentirmi parlare delle mostruosità che i figli di Allah commettevano sui militari sovietici fatti prigionieri. Ai militari sovietici segavano le gambe e le braccia, rammenti? Un vizietto cui s’erano già abbandonati in Libano coi prigionieri cristiani ed ebrei. (Né è il caso di meravigliarsi, visto che nell’Ottocento lo facevano sempre ai diplomatici e agli ambasciatori. Soprattutto inglesi. Anzi a loro tagliavano anche la testa, e con questa giocavano a buskachi. Una specie di polo. Le gambe e le braccia, invece, le esponevano come trofei nelle piazze o al bazaar). Tanto che gliene importava, alle cicale di lusso,d’un povero soldatino ucraino che giaceva in un ospedale con le braccia e le gambe segate? Nel loro cinismo applaudivano addirittura gli americani che, rincretiniti dalla paura dell’Unione Sovietica, riempivan di armi l’eroico-popolo-afgano. Addestravano i barbuti e coi barbuti (Dio li perdoni, io no) un barbutissimo di nome Osama Bin Laden. «Via i russi dall’Afghanistaaan! I russi devono andarsene dall’Afghanistaaan! ». Bè, i russi se ne sono andati.Contenti?E dall’Afghanistan i barbuti del barbutissimo Osama Bin Laden sono arrivati a New York con gli sbarbati siriani, egiziani, iracheni, libanesi, palestinesi, sauditi, tunisini, algerini, insomma coi diciannove che componevano la banda dei kamikaze identificati. Contenti?

(…)

Da quando i nostri nemici ci hanno regalato l’Undici Settembre, le cicale non si stancano mai di ripetere che i mussulmani sono una cosa e i fondamentalisti o integralisti mussulmani un’altra. Che il Corano ha molte versioni, che viene letto con molte interpretazioni, ma in ogni sua versione ed interpretazione predica la pace e la fratellanza e la giustizia. (Lo dice anche Bush. Per tenersi buoni i suoi cinque milioni di americani arabo-mussulmani, suppongo. Per indurli a spifferare quel che sanno su eventuali parenti o amici devoti a Osama Bin Laden. Povero Bush). Ma in nome della logica: se il Corano è tanto fraterno e tanto pacifico, come la mettiamo col fatto che il Profeta fosse uno spietato guerriero e quindi un uomo tutt’altro che fraterno e pacifico?

Come la mettiamo col fatto che avesse personalmente guidato ventisette battaglie, personalmente sgozzato settecento nemici, personalmente incendiato tre città?

Come la mettiamo col fatto che i suoi avversari li liquidasse come un capo mafioso, che i suoi rivali li eliminasse con atrocità da rabbrividire?

Come la mettiamo col fatto che il Corano predichi senza sosta la Guerra Santa, che i paesi dove non regna l’Islam li definisca «Dar al-Harb» cioè Terra-da-conquistare?

Come la mettiamo col fatto che i non-mussulmani li chiami cani-infedeli, che li tratti da inferiori anche se si convertono, che lungi dal raccomandare un qualsiasi perdono imponga la legge dell’Occhio-per-Occhio-e-Dente-per-Dente, che tale legge la consideri il Sale della Vita?

Come la mettiamo con la faccenda del chador o meglio del burkah che copre le donne dalla testa ai piedi, volto compreso, sicché per vedere quel che c’è al di là di quel sudario una disgraziata deve guardare attraverso la fittissima rete posta all’altezza degli occhi?

Come la mettiamo con la faccenda della poligamia ossia delle quattro mogli (però su speciale dispensa dell’Arcangelo Gabriele il Profeta ne aveva sedici), o con la faccenda degli harem dove le concubine e le schiave vivono a mo’ di prostitute nei bordelli?

Come la mettiamo con la storia delle adultere lapidate o decapitate, e della pena capitale per chi beve alcool?

Come la mettiamo con la legge sui ladri a cui il Corano ingiunge di tagliar la mano, al primo furto la sinistra, al secondo furto la destra, al terzo non so cosa però mi pare che al terzo il castigo consista nel bucare le pupille con un ferro rovente? Cito a caso, affidandomi alla memoria. Certo il Sacro Libro offre esempi ancora più gravi. Nondimeno questi bastano, e non mi sembra che esprimano pace e fratellanza e misericordia e giustizia. Non mi sembra nemmeno che esprimano intelligenza.

E a proposito d’intelligenza: è vero che gli odierni santoni della Sinistra o di ciò che chiamano Sinistra non vogliono udire ciò che dico? È vero che a udirlo danno in escandescenze, strillano inaccettabile-inaccettabile? Si son forse convertiti tutti all’Islam e anziché le Case del Popolo ora frequentano le moschee? Oppure strillano così per compiacere il Papa che su certe cose apre bocca solo per chiedere scusa a chi gli rubò il Santo Sepolcro? Boh! Lo zio Bruno aveva ragione a dire che l’Italia non ha avuto la Riforma ma è il paese che ha vissuto più intensamente la Controriforma.

(…)

Oh,sì,mio caro. La Crociata all’Inverso, la Crociata dei nuovi Mori dura da tempo. È ormai irreversibile e per avanzare non ha bisogno di eserciti che a colpi di bombarda abbattono le mura di Costantinopoli. Cannoneggiate dalla nostra misericordia, dalla nostra debo-lezza, dalla nostra cecità, dal nostro masochismo, le mura delle nostre città sono già cadute: l’Europa sta già diventando una gigantesca Andalusia. Per questo i nuovi Mori con la cravatta trovano sempre più complici, fanno sempre più proseliti.

Per questo diventano sempre di più, pretendono sempre di più, ottengono sempre di più, spadroneggiano sempre di più. E se non stiamo attenti, se restiamo inerti, troveranno sempre più complici. Diventeranno sempre di più, pretenderanno sempre di più, otterranno sempre di più, spadroneggeranno sempre di più. Fino a soggiogarci completamente. Fino a spengere la nostra civiltà. Ergo, trattare con loro è impossibile. Ragionarci, impensabile. Cullarci nell’indulgenza o nella tolleranza o nella speranza, un suicidio.

E chi crede il contrario è un illuso. 


A distanza di anni le parole di Oriana risultano quindi dolorosamente profetiche.
Ma non cambia lo scenario. Tutti zitti i santoni della libertà di espressione, di religione, per opportunismo, per paura di rappresaglie su altri cristiani, o per paura di saltare per aria essi stessi insieme alla loro macchina.
E il mondo islamista nella sua vasta, massiccia terribilità continuerà a colpire i cristiani.
Ora ci domandiamo dove avverrà la prossima strage: in Irak, in Turchia, nelle Filippine, in Nigeria, ovunque ci sia un gruppo di islamisti? Perché non ci troviamo di fronte a gruppi di fondamentalisti o di alcuni terroristi o di intolleranza religiosa.

«Dopo pagine sulla concordia che deve vigere, pur nella sottomissione dei cristiani e degli ebrei che (versetto 9/29) devono comunque pagare la Gizia (la tassa per i non musulmani, ndr) se non abbracciano l’Islam, (…)  non lasciatevi dominare né dagli ebrei né dai cristiani (5/51)».

Il nodo è tutto qui: il mondo islamista è determinato a costruire un mondo in uno stato di sottomissione culturale, religiosa, politica.


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Informazioni su bruce

Ingegnere. Io sono responsabile di quello che dico, non di quello che capisci tu. (Massimo Troisi)
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8 risposte a … Oriana Fallaci ci aveva avvertiti

  1. semprevento ha detto:

    banale dirlo, ma ho sempre ammirato Oriana…ho i suoi libri…donna troppo inteligente…e sai com’è….scomoda…..Bel post…riflessivo..vorrei lo leggesse quel ciospo di Vendola e tutto il suo seguito.
    buona giornata bell’uomo…
    vento

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  2. luigi ha detto:

    Egregio Silvano,lei dov’era quando gli oppositori ad Ahmadinejad venivano massacrati nelle strade di Teheran? Io ero in piazza nella mia città, a manifestare assieme ai profughi iraniani perseguitati dal regime, ed assieme a me c’erano decine di persone che, in precedenza, erano state assieme a me a manifestare contro le guerre in Irak ed in Afghanistan. Lei cos’ha fatto per il Darfur? Io molto poco, ma si dà il caso che l’unica persona che io conosco che abbia fatto qualcosa sia stata una pacifista che è stata a lavorare per un anno nei campi profughi dei cristiani e degli animisti scacciati dai Janjaweed. Se potessi fare qualcosa per i Copti, lo farei. Ma si dà il caso che, mentre posso illudermi manifestando in piazza di poter influire sulle scelte del mio governo, non posso certo illudermi manifestando in piazza di poter influire sulle scelte di uno sceicco saudita latitante sulle montagne del Pakistan e dei suoi seguaci. Quindi faccio quello che posso, dove posso e quando posso visto che la mia giornata ha, come la Sua, ventiquattr’ore, e devo guadagnarmi la pagnotta, pagare la casa etc etc etc.; nel tempo che mi avanza cerco di rendere il mondo un posto migliore, difendendo chi posso indipendentemente dalla sua religione. Preferisco fare questo, piuttosto che starmene seduto a scrivere sciocchezze in un blog accusando i miei avversari politici di cose che non hanno fatto e di intenzioni che non hanno, utilizzando slogan e frasi fatte che non hanno riscontro nella realtà. E adesso vediamo se Lei ha lo stesso rispetto delle opinioni altrui che asserisce di pretendere dagli altri (mi rifrisco al suo intervento sul blog di Galatea). Chiudo invitandola a fare qualcosa di concreto per i Copti, anzichè sfuculiare inutilmente su un blog con il solo scopo reale di soffiare sul fuoco dell’odio interreligioso, come se ce ne fosse bisogno. Dovesse trovare un modo concreto per farlo, sappia che può in qualsiasi momento contattarmi per avere una mano. Ma sono quasi certo, conoscendo parecchie persone del suo stampo, che lei non farà niente del genere.

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    • silvanodonofrio ha detto:

      Egr. sign Luigi ne ho conosciute tante di persone come lei che si riempiono la bocca e si vantano di aver fatto chissà cosa di importante quando in realtà non hanno mai fatto nulla. Tutti quaquaraquà.
      Manifestazioni in piazza le abbiamo fatte tutti, cosa crede, e forse di gran lunga più di lei che forse ha solo trascorso qualche giornata fuori porta. O perché non sa come passare il tempo. Magari appartiene proprio a quella categoria di manifestante della domenica. Se lei ritiene veramente che è inutile protestare, fare cortei a difesa dei cristiani, se lei ritiene che non meritano l’attenzione del mondo, su cosa sta succedendo, così come per i genocidi, gli attentati che si perpetuano in tutto il mondo, come abbiamo fatto per la pace, per la pena di morte, se tutto questo non merita la sua attenzione, allora è meglio che si dedichi alla sua pagnotta. La solidarietà non fa per lei.
      Io sono su con gli anni, ho già dato, e mi aspettavo che gente come lei avessero le palle. Se vuole fare veramente qualcosa di importante dedichi il suo pur limitato tempo a qualcosa di concreto, magari si impegni nel sociale, ad aiutare gli anziani, i disagiati, a spalare merda nei canili anziché sventolare bandiere politiche. Se questo è il suo obiettivo allora si attivi seriamente in politica e lasci stare le proteste soltanto per protestare. Anche se da quello che scrive si capisce che non ne ha la stoffa. Faccia veramente qualcosa di concreto anche se a scrivere boiate è bravo, tipicamente del politicamente corretto. Non schernisca la religione. La religione è una cosa seria, solo i cretini come lei non lo capiscono, e per favore non si renda ridicolo appiccicandosi da solo medaglie al petto che non merita.

      E’ vero io me ne sto spesso dietro una scrivania, che ci vuoi fare, forse per colpa dell’età e degli acciacchi, forse perché sono stanco, ma il mio contributo verso la società lei nemmeno se lo immagina. Personalmente faccio quello che posso con il 5 per mille alla Chiesa (che non è poco) e il mio contributo aziendale in sostegno ad alcune associazioni sociali. Di più non posso, ma sono atti “concreti” più delle sue parole fatte d’aria fritta e degli slogan della sua “compagna”. E lei? E i suoi amici politici?
      “Ma sono quasi certo, conoscendo parecchie persone del suo stampo, che non farete niente del genere.”

      Quindi prima di dare giudizi e parlare a sproposito, presentarsi da arrogante e cafone, forse è meglio che metta in funzione il suo cervello se non è stato già seriamente danneggiato.
      Come vede non ho alcun motivo di contattarla. E poi non è il mio tipo. Preferisco le donne.

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  3. semprevento ha detto:

    …immaginavo una risposta del genere, caro Bruce…Bleff ne sarà contento…
    A volte si parla(scrive)solo per dare aria alla bocca.
    Nonostante io sia un ignorante abissale ma che comunque non si lascia influenzare da nessuno se non quando ritengo che l’idea faccia al mio caso…concordo in pieno con ciò che esprimi , caro Silvano.
    le guerre sante hanno portato sempre al suicidio globale…e in loro seno hanno una serpe.
    combattere non significa andare in prima linea a manifestare…onestamente io per una bandiera che non mi appartiene non ci vado…ho una figlia a cui pensare ed i miei bei problemi….che nessuno mi può risolvere.
    la religione è una gran bella cosa se mossa da gesti amorevoli , pietosi e atti a rendere la vita meno dura…la politica è la serpe che sta nel petto della stessa.
    Non amo particolarmente i paesi islamici …ma mi rendo conto dello stato in cui essi vivono….ignoranza…grande povertà, ma sempre dei soliti, cioè il popolo.
    E’ una lunga catena, tutti gli anelli son ben saldi…miseria, ignoranza, soprusi, violenze…come all’epoca della santa inquisizione….una farsa in cui io non voglio cadere.
    Non sono certo ne Silvano , ne il sign. Luigi ne io a cambiare le carte di un problema mondiale. La cosa certa è che viviamo in Italia…paese libero(?)…in cui si può ancora fare qualcosa nel nostro piccolo…gli striscioni servono solo a forviare l’attenzione pubblica. lo sciopero pure…rompe le scatole solo ai soliti disgraziati che fanno i pendolari…che perdono le ore…che accompagnano i figli a scuola…che devono andare in ospedale per passare una visita …Anche lo sciopero ha perso il suo fascino….peccato.
    on sono brava con le parole…ne ho abbastanza istruzione per rendere friabile un discorso più grande di me….ma non sono scema…proprio no.
    le guerre le lascio a lei, sign. Luigi….io intanto faccio parte di una associazione di ciechi e ipovedenti…aiuto nel mio piccolo chi è in difficoltà…e mi chiamo vento.
    Sono una donna libera, e questo lo devo anche a me.
    Lasciando stare il passato antico…viviamo qui.
    caro Bruce….non mi sono mica espressa tanto male, vero?
    no sono però una codarda….è bene dirlo…non si sa mai mi si accusi di godere di diritti che ho trovato il giorno in cui sono nata…
    un bacio bell’uomo.
    vento

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  4. luigi ha detto:

    Cara Semprevento, perchè dice che le guerre le lascia a me, se le ho appena detto che quando c’è aria di guerra faccio quel poco che posso per impedirla? Io vedo molta differenza tra Lei, che si rende ben conto dello stato in cui versa buona parte della popolazione dei paesi islamici e perlomeno cerca di capire in modo umano, e mr. Bruce che invece si limita a propagandare odio nei loro confronti (e nei confronti dei “sinistri”, come se noi fossimo il diavolo). Cara Signora, non saremo nè Lei nè io a cambiare la situazione mondiale, ma ognuno di noi ha il dovere di provarci visto che stiamo andando verso un brutto baratro in cui non rischiamo di affogare noi ma i nostri figli. Lei fa volontariato con i ciechi, io sono donatore di sangue e faccio qualche altra cosina di cui non desidero scrivere. Ma “fare del bene” (è un’espressione che non mi piace, ma tentiamo di capirci) non è sufficiente, mi dispiace, perchè alle volte bisogna anche tentare di fermare chi tenta di fare o farci del male: e allora è necessario scioperare, manifestare e inventarsi altri modi per agire, perchè come è stato detto da non so più chi, non bisogna temere l’attività dei cattivi ma la passività dei buoni che non vi si oppongono…

    Egregio Bruce,
    “Tutti quaquaraquà”; “lei che forse ha solo trascorso qualche giornata fuori porta. O perché non sa come passare il tempo. Magari appartiene proprio a quella categoria di manifestante della domenica”;”La solidarietà non fa per lei”;”si capisce che non ne ha la stoffa”;”a scrivere boiate è bravo, tipicamente del politicamente corretto”, “cretini come lei”;”appiccicandosi da solo medaglie al petto che non merita.”: questa è la collezione di insulti che è riuscito a collezionare in poche righe. Mi faccia capire, lei questo lo ritiene un serio argomentare? Lei spala merda adosso agli altri senza conoscerci, dandoci dei fancazzisti, amici del nemico, gente che si limita a protestare senza fare niente, e poi quando le si mostra che non è così, ricorre agli insulti o dice che “ci appuntiamo da soli medaglie sul petto che non ci meritiamo”: ma io le medaglie proprio non le voglio, sa? Preferisco il motto evangelico: “non sappia la tua destra quello che fa la tua sinistra”.

    E a proposito, lei scrive: “No(n) schernisca la religione. La religione è una cosa seria, solo cretini come lei non lo capiscono”…vorrei capire dove nella mia precedente avrei schernito la religione per la quale, pur essendo diventato ateo, ho sempre avuto il massimo rispetto. In particolare per il Vecchio e Nuovo Testamento, che non solo parlano di Dio ma hanno anche insegnato all’Occidente l’idea di giustizia sociale: ha presente quelle frasi che maledicono gli sfruttatori della vedova e dell’orfano, quelle parole di un certo Gesù Cristo che dicono “l’operaio ha diritto al suo compenso”, quella frase che dice “è più facile che un cammello passi per la cruna di un ago che un ricco entri nel Regno dei Cieli”? Lei si ricorda che alla fine dell’Esodo sta scritto: siete stati schiavi, stranieri in terra straniera, ricordatevene quando accogliete tra voi lo straniero, e non gli sia fatta offesa? Io sarei quello che offende la religione? E tutti quegli autorpoclamati cristiani che mettono lo straniero nei centri di reclusione per clandestini non per avr commesso reati ma per essere senza carta? Questo è il loro essere cristiani? Se Dio esiste spero di essere presente quando gli dirà: andate lontano dai miei occhi perchè avevo fame e non mi avete dato da mangiare, avevo sete e non mi avete dato da bere, ero straniero e non mi avete accolto…

    Per chiudere, non serviva che me lo dicesse: sono certo che a Lei piacciono le donne, come al Suo presidente del consiglio che si diverte con minorenni e prostitute…questo non è offendere la religione, vero?

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  5. luigi ha detto:

    p.s.: non volevo certo essere contattato da Lei per avere un appuntamento di carattere personale! Ma solo nel caso Lei avesse trovato il modo di fare qualcosa di concreto per aiutare i Copti sotto attacco, in modo da permettermi di fare lo stesso. Confermando le mie previsioni, invece, Lei non farà niente per aiutare questa popolazione, e per nascondere questo fatto butta lì una battuta da trivio sul fatto di preferire le donne. Proprio un bell’esempio di coerenza.

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    • silvanodonofrio ha detto:

      Ma lei pensava veramente che l’avrei contattata dopo quello che mi ha detto? Mi sembra un pò sprovveduto anche per essere un semplice addetto al ruolo di sventolatore di bandiere rosse.

      E poi come si fa a parlare con chi non ha nemmeno l’acume (e sono stato tenero) per capire le battute.
      Poveri noi se lei è uno che deve/ci vuole salvare/vuole salvare il mondo. Per l’amor del cielo lasci stare, non abbiamo bisogno di gente come lei per fare altri danni, che quelli come lei ne hanno già fatti abbastanza.

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  6. semprevento ha detto:

    Credo che ognuno di noi abbia un suo ruolo.
    Il mio è quello di aver avuto la fortuna di conoscere un uomo egiziano, che molto mi ha imparato, mi creda sign.Luigi.
    si chiama Tamer ed è una persona eccezionale.mi ha insegnato la tolleranza, nonostante io sia una persona pacifica….mi arrabbio solo se mi pestano i piedi. E’ sempre l’ignoranza la base di ogni disgrazia…è un cammino estremamente difficile. Dovremo debellare prima di tutto quella….il resto verrebbe da se…
    mi spiace molto di questa diatriba tra lei e bruce, persona che io stimo perchè sana di principi e sempre in prima linea. legga i suoi post…è un uomo profondamente pratico, umano e giusto.
    L’esperienza mi insegna a non giudicare nessuno a priori in base a ciò che scrive in un articolo.
    lei , sign. Luigi ha probabilmente la rabbia dell’ingiustizia…e in effetti è vero…le guerre son sempre scatutite per la miseria in cui un popolo vive….e i più poveri son filosofi di vita incredibili.
    la protesta non può esser fatta qui… deve essere messa in atto laddove c’è bisogno.
    Ciò che accade in Egitto è davvero vergognoso, anche perchè l’egitto non è un paese intollerante…questo lo so….il mio amico però mi diceva che il suo popolo aveva tanta paura di ribellarsi al loro presidente Mubarak. eppure con grande amore tornava nel suo bel paese…vicino al deserto…e beveva quel thè sulla riva del Nilo…e piangeva per quanta miseria vedeva.
    i nostri soldati muoiono…i cecchini tirano per ammazzare…non lo trovo giusto…eppure loro restano perchè molti credono nell’azione di pace. Gli Ideali , sign. Luigi, mancano questi…ma non saremo ne io ne lei a rendere questo paese, il mondo un nuovo paradiso.
    Lei potrà legarsi ad un palo …darsi fuoco…iniziare lo sciopero della fame…..sarà fotografato , emulato…ma resterà sempre una vittima del sistema che poi diventerà anonimo….solo per chi l’ama sarà sempre un eroe.
    Per gli altri sarà uno sciocco…
    la dignità è individuale, io credo in questa idea,ma non solo per i poveri.
    dovrebbe essere anche per i ricchi…quelli potenti che muovono i nostri fili e ci lasciano morire di nedia…come i bambini in Cina.
    Già, non parliamo dei bambini…che dovrebbero essere il futuro del paese…
    Ci son cose più grandi di noi…di me di sicuro.
    Lei scende in piazza? bene…posso ammirarla se lo fa pacificamente.
    Se crea un contesto umano da seguire…..
    Sa che cosa mi disse uno studente di 18 anni, in autobus?
    che non serviva a nulla far casino….era solo u modo per gettarsi altro fango addosso.
    “Dovremmo creare un movimento di pace, impegnarci per protesta a ripulire la città, fare qualcosa di utile ai cittadini….gli striscioni…quelli restano appesi e non agiscono…ma nessuno mi ascolta….”
    un vero peccato gli risposi…spero tu abbia un futuro, ragazzo. Di cuore te lo auguro.

    Detto questo sign Luigi questo mio è l’ultimo intervento a questa pagina un pò particolare….Lei può non condividere il mio pensiero…ma io ho condiviso il pane con persone musulmane e posso assicurarle che è stato il momento più bello della mia vita…ma resto cristiana perchè cmq son cresciuta in questo paese , ho fatto la comunione e la cresima…i miei genitori mi hanno insegnato il rispetto..e alcuni preti son stati bravi….altri eran solo preti.
    ma questo che c’entra?…c’entra , c’entra…..
    A presto sign. Luigi..il mio blog è aperto….a tutti.
    mi chiamo Ivana.
    vento

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