Wikileaks

Chi è Julian Paul Assange?
Il capo di una organizzazione senza scopo di lucro come dice Wikipedia che riceve in modo anonimo documenti coperti dal segreto di stato?
Un filantropo che lotta contro le ingiustizie del mondo?
Un paladino anti-cattivoni (Pentagono, Cia, ecc.) ma allo stesso tempo vive e raccoglie informazione come una spia, con la differenza che alla fine le pubblica in rete?
Un volgare hacker?
Uno speculatore?

Chi è in realtà questo pifferaio magico della trasparenza a oltranza, il campione delle rivelazioni scottanti su internet che rischia di far saltare tutti gli equilibri diplomatici del mondo? Cos’è in realtà Wikileaks, il sito che sta inguaiando gli americani dall’Irak all’Afghanistan, in attesa dell’annunciata valanga di documenti che scuoterà più di un alleato degli Stati Uniti compresa l’Italia?

L’arresto (frutto di una evidente e volgare trattativa) è l’occasione per capire chi sia in realtà Assange e cosa sia davvero Wikileaks, qual è il suo scopo e soprattutto chi c’è dietro.
E’ l’occasione per capire perché paesi come la Cina, la Russia, i paesi arabi non sono mai stati sfiorati da una sua sola rivelazione, mentre si sono concentrate soprattutto contro l’Occidente.

Cosa c’è dietro questo massacro, in nome di quale etica?
Vecchi rancori? Lotta tra bande di ex agenti Cia? Celate campagne politiche?

O solo questioni di soldi? Prima degli scoop mondiali sulle guerre degli americani Wikileaks stava per chiudere i battenti per mancanza di fondi. Proprio sulle finanze del sito anti segreti si addensano i dubbi più pesanti. Lo stesso Assange sostiene di aver incassato nell’ultimo anno un milione di dollari in donazioni via internet. Ufficialmente i collaboratori di Wikileaks lavorano gratis. In realtà mantenere in piedi un’operazione del genere costa molto, a cominciare dai server dispersi per il mondo. Per non parlare dei soldi per tirar fuori le notizie e delle spese di Assange che vive, come dice lui, in aeroporto, sempre in movimento.

Si ritiene da fonti ben informate che Wikileaks sarebbe una organizzazione sussidiata dalla Cia, che poi ha ceduto informazioni sensibili ad altri (i.e. Soros e Mossad), e che -quando non ha più avuto finanziamenti USA (al tempo di G.W. Bush) – avrebbe agito in proprio passando a uno screziatissimo segmento politico-finanziario in cui si muovono soggetti come il Mossad (istituto per l’intelligence e servizi speciali che opera nel campo del terrorismo di matrice islamica) e George Soros (finanziatore di movimenti rivoluzionari vicino a Obama ma distante dalla Clinton, e in grado di creare movimenti di consenso).

 In sostanza Assange avrebbe deciso di fare il doppio gioco, e poi avrebbe giocato al rialzo, dopo di che sarebbe partita l’operazione di “glasnost” mondiale, ma fatta a piccoli step in modo da poter trattare una “resa” (e un prezzo?) onorevole. 

(Fonte: il Giornale. Ultimi due paragrafi ripresi dall’articolo di Paolo della Sala  da sito “blogosfere”)
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Ingegnere. Io sono responsabile di quello che dico, non di quello che capisci tu. (Massimo Troisi)
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