La galassia più lontana.

    

La notizia è una di quelle che può interessare poche persone, diciamo gli addetti ai lavori e appassionati. E’ stata fotografata la galassia più lontana.

È un minuscolo punto di luce ma nasconde la galassia più lontana mai fotografata. L’impresa è riuscita al telescopio spaziale Hubble ed è  stata  confermata  dagli astronomi europei che lavorano con il Very Large Telescope in Cile.
La sua luce è così lontana che ha impiegato 13 miliardi di anni per arrivare sino a noi viaggiando alla velocità di 300 mila chilometri al secondo. Quando si formò l’universo aveva appena compiuto 600 milioni di anni dal Big Bang iniziale.

Più piccola della nostra Via Lattea, ha un ha un diametro di 100 mila anni luce. Quindi contenendo un numero di stelle minore (da un decimo a un centesimo) è poco luminosa e questa è la ragione per cui appare debole ed è stato arduo riprenderla anche per un potente telescopio come Hubble.
Un altro tassello che amplia il panorama delle nostre origini.

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Informazioni su bruce

Ingegnere. Io sono responsabile di quello che dico, non di quello che capisci tu. (Massimo Troisi)
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4 risposte a La galassia più lontana.

  1. semprevento ha detto:

    mah! mi domando…a alla fine a che serve fotografare le galassie più lontane…milioni d’anni luce…roba che io non capisco, lo so….affascinante indubbiamente….ma con me che c’entra? io laggiù non ci andrò mai…e scusa, nemmeno te!…….ora mi chiedo : quanto influisce sulla scoperta delle nostre origini?..mi son spiegata?
    DObbiamo sapere se siamo venuti dallo spazio o dalla terra….se siamo soli o in compagnia…in questo sconfinato universo…?
    vedi , apprezzo moltissimo le ricerche…ma quanto costa costriure un telescopo così potente? io credo moltissimo…e se tutti quei soldi fossero spesi per cause , diciamo più apprezzabili e tangibili per noi poveri mortali?
    Non avremo mai notizie sicure se al di là di ciò che l’occhio nudo vede, c’è o non c’è un mondo da abitare…se ci sono altre vite pensanti…son tutte teorie e niente più. Certo io sono ignorantissima…e magari la mia amica Margherita hack si incazzerebbe pure nel sentirmi parlare così…e la capirei lei che ha dedicato la sua vita alla studio astronomico.. (un tipo una volta la chiamò astrologa! lei ci rise molto…grande donna!)
    Continuo ad essere affascinata dal cielo e da quel tappeto di stelle che lo popola..
    Ma serve a ben poco a me e a tutte quelle persone che hanno bisogno di cure…
    Uff, scusa bruce…sarà che anch’io ho la mia pena…ogni tanto viene fuori …allo scoperto…e mi arrabbio molto con me stessa e con chi è troppo egoista..( parlo dei potenti, quei politici, quei finanzieri,quei fortunati che …
    hanno anche il culo di star bene!)…
    Cambiando discorso…le tu stelle mi garbano assai..e pensa te che mai ho avuto l’occasione di ammirare il mio cielo con un binocolo!..come sempre le cose che amo tantissimo…son sempre lontano da me.
    Eccetto la mia ciospina.la cosa piu bella che io abbia mai fatto!
    Ciao dolcezzo…..poi mi spieghi cosa è la massa temporale…i fotoni i neuroni …e la particella di Dio….la velocità della luce…13 miliardi di anni….urca…boh!

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  2. silvanodonofrio ha detto:

    L’astronomia ha affascinato l’uomo credo fin da quando ha avuto l’uso dell’intelletto. Sicuramente i primi uomini avranno rivolto lo sguardo al cielo ad osservare quelle cosine che luccicano di notte. Qualcuno le avrà osservate senza farsi domande, qualcuno le ha trovate romantiche ed ha tratto ispirazione per scrivere poesie, qualcun altro invece un po’ più curioso si è domandato cosa fossero. E’ nata così la ricerca, è nata l’astronomia.

    Per farci cosa? Forse niente, ma l’astronomia è una branca della scienza che porta la nostra mente direttamente tra le stesse stelle, tra gli astri, a capire perché esitono, a cosa servono, da dove sono venute fuori, chi le ha create, quando tutto questo finirà.
    L’universo per quanto immenso è la nostra casa. Noi abitiamo lì, tra le stelle, tra le galassie, tra gli ammassi di galassie, tra le supernove, tra i buchi neri, quegli astri che mangiano ogni cosa. E se la Terra è la nostra casa, gli astri sono i nostri vicini di casa.
    Siccome è certo che la vita sulla Terra finirà tra qualche miliardo di anni con la esplosione del Sole, la conoscenza dell’universo, dei suoi pericoli, delle sue leggi, i suoi nuovi mondi, un giorno forse ci saranno utili per salvare la nostra specie.
    Utopia? Soldi sprecati. Forse. Ma all’uomo piace sognare. Guardare oltre.

    «Sempre caro mi fu quest’ermo colle,
    e questa siepe, che da tanta parte
    dell’ultimo orizzonte il guardo esclude.
    Ma sedendo e mirando, interminati
    spazi di là da quella, e sovrumani
    silenzi, e profondissima quïete
    io nel pensier mi fingo, ove per poco
    il cor non si spaura. E come il vento
    odo stormir tra queste piante, io quello
    infinito silenzio a questa voce
    vo comparando: e mi sovvien l’eterno,
    e le morte stagioni, e la presente
    e viva, e il suon di lei. Così tra questa
    immensità s’annega il pensier mio:
    e il naufragar m’è dolce in questo mare»
    (Giacomo Leopardi)

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  3. silvanodonofrio ha detto:

    Cavolo non immaginavo di essere così poetico, forse mi hai contaggiato?
    Ciao poetessa.

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  4. semprevento ha detto:

    wow..cicciooo…sei andato ascovar Giacomo Leopardi!!!
    Sapvo che mi avresti risposto tanto educatamente e gioiosamente..e da buon ascoltatore( in questo caso lettore) hai spiegato benissimo il perchè l’uomo vada cercando risposte oltre quel cielo…E alla fine son d’accordo con te …in ogni campo deve esserci un investimento…qualcuno che ricerchi e ci spieghi cose che magari posson sembrare inutili, e in realtà non lo sono affatto…scienza e fantasia si fondono insieme basandosi su dati reali e creati li per lì…e questo ha fatto si che l’uomo sia andato sulla luna….beh…andremo anche oltre…noi no ma i posteri….urcaaaaaaaa…chissà dove andranno a vivere….tra mille anni!

    Nel frattempo visto che apprezzi la poesia…
    ti lascio un mio amico….Montale…
    essendo un uomo esprime l’amore…in modo davvero grbato e suggestivo…
    ( mi coinvolge molto sai…)

    Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale
    e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino.
    Anche così è stato breve il nostro lungo viaggio.
    Il mio dura tuttora, né più mi occorrono
    5 le coincidenze, le prenotazioni,
    le trappole, gli scorni di chi crede
    che la realtà sia quella che si vede.

    Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio
    non già perché con quattr’occhi forse si vede di più.
    10 Con te le ho scese perché sapevo che di noi due
    le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate,
    erano le tue.

    Bella vero?
    un baciotto come sempre a tutti i tuoi amori…
    vento

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