Erbivoro, carnivoro, frugivoro, onnivoro. Chi siamo?

         

Sono stati tirati fuori dai cassetti studi anatomici sulla lunghezza degli intestini, la forma dello stomaco, i denti, il sudore della pelle per capire se l’uomo è nato erbivoro (vegetariano per altri), carnivoro, frugivoro o onnivoro.

Il motivo?
Se pensate che tutto questo darsi da fare è soltanto per pura conoscenza scientifica vi sbagliate.
Anche per questo, naturalmente, ma non per questo la comunità scientifica non dorme la notte per svelare questo importante mistero.
Il fatto è che la discussione cade proprio nel mezzo di un periodo dove è forte la contrapposizione tra vegetariani e onnivori.

Allora cerchiamo di capirci qualcosa.
Senza che mi dilunghi in dettagli che fanno calare il latte alle ginocchia, c’è chi tira in ballo i carnivori babbuini, chi tira in ballo gli scimpanzé che sono sia frugivori ed anche carnivori.
C’è chi tira in ballo le erbivore mucche che succhiano l’acqua come gli umani ed hanno la pelle che suda a differenza dei carnivori che bevono aspirando con la lingua e non sudano.
C’è chi tira in ballo l’ambiente acido degli intestini dei carnivori come l’uomo, le urine acide e alcaline degli uomini come i frugivori.
Ed ancora le placente; il pene diritto, storto, lungo, grosso, piccolo; le palle piccole, grosse, tonde o ovali.
Che palle.

Avete capito che lo scopo è soltanto per avvalorare la propria scelta alimentare.

In tutta questa affannosa ricerca di prove e contro prove io  ho la ferma impressione che la teoria della evoluzione a molti non li ha nemmeno sfiorati.

Purtroppo, da quello che dico dovrò scontentare più di qualcuno. Ma credeteci è solo per spirito scientifico (almeno credo).
Denti piccoli, denti grandi, a sega, a martello, a cesoia,  intestino lungo, intestino corto, a zig zag, stomaco a sacca, stomaco dritto, stomaco rovesciato, a pera, a mela, a palla, mucca, babbuino, scimpanzé. Buttate tutto nel cestino, quello in alto a sinistra del vostro computer. Si ricomincia da capo.

Secondo le ipotesi più accreditate oggi in termini di evoluzione l’uomo è la evoluzione dell’Homo sapiens. E l’Homo sapiens è nato onnivoro!

Forse aveva antenati erbivori, (chi lo sa), forse frugivori (chi lo sa), ma da quando siamo Homo sapiens siamo onnivori che ci piaccia oppure no.

Secondo la maggior parte dei paleontologi in Africa orientale a causa di un deterioramento climatico degli ultimi 10 milioni di anni di storia del pianeta ci fu una regressione delle foreste.  Questo diede modo ai primi ominidi di colonizzare anche ambienti non più forestali. Nacquero così due strategie diverse di alimentazione determinate dagli ambienti occupati. La prima caratterizza l’evoluzione del genere Paranthropus, la seconda riguarderà il genere Homo.

Parnthropus si specializzò nel cibarsi di radici e semi duri  ed avevano un apparato di masticazione notevole e potente, mentre Homo si specializzò nell’utilizzare la componente carnivora così come fanno anche gli attuali scimpanzé portando ad una vera rivoluzione metabolica e comportamentale.

I primi appartenenti al genere Homo cominciavano a mangiare carne, magari non avendo ancora veri e propri comportamenti da cacciatori e mangiando le carogne di animali resti di pasti degli animali carnivori. Certamente con l’entrata in scena di Homo sapiens, quello che siamo oggi, si assisteva già ad una piena acquisizione di una dieta onnivora.

Ora si potrà discutere da dove fare  partire le ricerche. Dall’avvento dei mammiferi o ancora più indietro ai dinosauri per scoprire le radici della nostra evoluzione. Ognuno cercherà di portarsi più indietro nel tempo per trovare elementi probatori sulla propria scelta di nutrimento.

Con questo ragionamento se andiamo ancora oltre, molto probabilmente scopriremo che abbiamo avuto antenati che facevano le uova e si verrà a scoprire che deriviamo da qualche antenato della gallina. E non ci facciamo una bella figura.

E allora?
Di certo dal momento che la scimmia si è evoluta in Homo sapiens, questo siamo: onnivori. 

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93 risposte a Erbivoro, carnivoro, frugivoro, onnivoro. Chi siamo?

  1. IO ha detto:

    Non è CORRETTO. L’uomo può FARE A MENO della CARNE nella sua DIETA ma NON PUO’ FARE A MENO dei VEGETALI. Ciò dimostra che NON E’ ONNIVORO.

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    • Ilaria ha detto:

      L’uomo è un animale opportunistico: l’evoluzione ci ha reso onnivori cosicché fosse possibile mangiare qualsiasi cosa ci fosse davanti a noi. Questo significa anche che noi possiamo fare una SCELTA in tempi di abbondanza. Siamo comunque onnivori.

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      • IO ha detto:

        Possiamo SCEGLIERE anche di usare DROGHE e STUPEFACENTI ma questo NON SIGNIFICA che siamo NATURALMENTE in grado di assumerle. Questo suo discorso NON C’ENTRA NULLA.

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        • Norman ha detto:

          Molte popolazioni indigene masticano vegetali o cortecce che danno effetti paragonabili a quello degli stupefacenti, e lo facevano anche millenni fa. Ergo siamo naturalmente in grado di assumerle.
          Che l’uomo possa fare a meno della carne è vero probabilmente oggi e in certi ambienti (il nostro ad es.). Questo non significa che ne possa fare a meno ovunque o che sia sempre stato così.
          La carne e l’apporto proteico molto veloce e massiccio sono stati necessari quando, una volta scesi dagli alberi, non si potevano passare l’80% delle ore di veglia a masticare, come fanno gli erbivori. La carne e l’enorme quantità di energia che apporta hanno portato a una conseguenza: l’aumento di dimensione della massa cerebrale (in termine tecnico prende il nome di “processo di encefalizzazione”), che poi ha infatti spinto il primate da cui siamo discesi a una certa strada evolutiva: quella della adattabilità a molti ambienti e a molte situazioni, oltre che al sovrasviluppo delle funzioni cerebralida cui derivano le scelte consapevoli e la nostra superiorità concettuale nel regno animale. Se infatti è vero che un intestino lungo permette la digestione dei vegetali è vero che permette ANCHE la digestione della carne (cotta). L’enzima che permette la digestione della carne cruda probabilmente è stato “disattivato” a livello di genoma, come ad esempio è stato “disattivato” il gene che ci renderebbe pelosi come i nostri antenati. Un intestino corto che permetta la digestione della carne invece non permetterebbe la digestione dei vegetali.
          Ora: evolutivamente è più comodo un intestino che digerisce sia carne che vegetali o uno che digerisce solo la carne? La risposta è talmente evidente che non va nemmeno data.
          Poi noi siamo una specie endemica che per prima è riuscita a modellare l’ambiente e non a subirlo, e questo ha fatto in modo che potessimo ribaltare il gioco evolutivo e io credo nemmeno in modo molto intelligente, secondo quello che siamo diventati non tanto per il pianeta quanto per noi stessi, ma questo è un altro discorso.
          Come è un altro discorso il fatto che attualmente produciamo un quantitativo abnorme di carne che non viene consumata e che gli allevamenti intensivi siano dei veri e propri lager che sarebbe bello abolire.
          Ma anche questo è un altro discorso, che (ecco, questo si) non c’entra NULLA con il post aperto dall’autore in pagina.

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          • Codrin ha detto:

            Cosa sarebbe successo se l’uomo non avesse preso il controllo, un’altra specie sarebbe emersa ? è possibile per dei predatori come il dinosauro lo squalo la tigre ecc evolversi a tal punto da raggiungere la nostra intelligenza ?

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        • Noi siamo in grado di assumere benissimo tutti i prodotti animali, altrimenti citami un testo scientifico serio che dimostri il contrario.

          Ti rispondo anche alla fesseria che hai detto a proposito della dieta di sardi e giapponesi dato che sotto il tuo commento non mi compare il tasto “Rispondi”. Lo sanno tutti che la dieta dell’uomo è composta maggiormente da vegetali ma non solo da essi, e poi dimentichi che gli inuit mangiano solo carne e pesce e non si sono estinti.

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    • blackblaze ha detto:

      non è vero il corpo umano è una macchina perfetta e potrebbe andare benissimo avanti anche solo con la carne…

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      • samanta ha detto:

        sì può andare avanti campando anche solo fino a 30 anni…

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        • Come hanno dimostrato di campare tutti gli onnivori della Terra tra cui noi sardi e i giapponesi che siamo i popoli più longevi del mondo e mangiamo molti prodotti animali, mentre i vegetariani e vegani han dimostrato d’invecchiare anche molto male.
          Addirittura gli eschimesi vivono solo di carne e pesce e non si son ancora estinti.

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          • IO ha detto:

            Come hanno dimostrato di campare tutti gli onnivori della Terra tra cui noi sardi e i giapponesi che siamo i popoli più longevi del mondo e mangiamo molti prodotti animali, mentre i vegetariani e vegani han dimostrato d’invecchiare anche molto male.” MENZOGNE anche qui. Sia la dieta mediterranea ( di cui si cibano i sardi ) che quella giapponese sono diete composte in massima parte da vegetali, frutta, ortaggi e cereali.

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      • emanuele ha detto:

        Prova, poi mi sai dire.

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    • Ilaria ha detto:

      One word: INUIT

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  2. IO ha detto:

    “La frutta è il cibo più adatto alla bocca, allo stomaco, alle stesse mani dell’uomo, disegnate appositamente per raccogliere e mangiare frutta. Anche se il genere umano ad un certo punto della sua storia acquisì abitudini onnivore, millenni di onnivorismo non hanno cambiato di una virgola anatomia e la fisiologia del suo corpo.” CARLO LINNEO (1707-1778)

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  3. Fra ha detto:

    E’ diverso essere onnivori dall’essere carnivori-frugivori contemporaneamente! L’orso e il cinghiale non sono onnivori, ma mangiano sia carne che vegetali, ma non mangiano mica la pasta al forno! Nemmeno l’uomo delle caverne la mangiava, e se fossimo abituati veramente a mangiarla dovete spiegarmi perché l’uomo è diventato l’animale più malato al mondo, perché digeriamo difficilmente gli amidi, perché il glutine (se non siamo allergici) ci infiamma l’intestino oppure potrebbe anche causare la morte (nel caso di intolleranze acute), perché la maggior parte delle malattie al mondo derivano dal consumo di cereali e legumi, e soprattutto perché da quando ho rigettato la dieta mediterranea la mia vita è migliorata! Avete mai visto un passerotto col diabete? O una formica obesa? Oppure un lupo con l’ipertensione? O ancora una vipera con la colesterolemia? O un orso calvo?? E quelli dal medico mica ci vanno, ma i nostri animali domestici si! Riflettete! Non fatevi manipolare il cervello da nessuno! Se galileo dubitò del sistema tolemaico dovreste capire che nulla è certo, ed è vero solo fino a prova contraria, e se la prova c’è, non siate bigotti

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    • Ilaria ha detto:

      La calvizie è un effetto collaterale del testosterone (nel maschio, perlomeno) che fino a prova contraria, è prodotto naturalmente dal corpo. Anche gli animali possono ammalarsi: 1) il cane può avere il diabete mellito (che può avere cause ANCHE non relative alle dieta) 2) ecco le formiche obese: http://wiki.nasa.gov/cm/blog/whatonearth/posts/post_1286569125761.html.
      Poi, l’amido si, lo digeriamo. Anche il glutine. Un’intolleranza, fino a prova contraria, non è la regola ma l’eccezione. Dato che io sono intollerante al lattosio, devo concludere per caso che il lattosio faccia male a tutti?

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    • andrea ha detto:

      ma cosa dici…. l’uomo viveva una media di 28-30 fino a 50000 anni fa adesso vive fino ai 76-77 anni e spesso in grandissima forma psicofisica… se questo vuol dire essere malato…! se poi beviamo 3 bottiglie di vino al giorno e ci fumiamo due pacchetti di sigarette per 50 anni allora si che ti ammali…. ti pare???

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  4. daniele ha detto:

    L’uomo è l’essere più malato del mondo, perchè fuma, beve alcool, usa sostante stupefacenti dannose e fa molto altro di non sano. Però ad oggi è uno degli animali che vive di più. Quindi evita di fare paragoni del cazzo con i passerotti. Che dopo 4 anni schiattano! A mio parere siamo onnivori, anche se dovremmo diminuire in maniera decisiva l’uso della carne.

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  5. daniela ha detto:

    Le caratteristiche interne del nostro organismo differiscono profondamente dagli animali onnivori.
    Gli occhi che guardano avanti e non ai lati, le mani prensili e delicate, non aggressive, il pollice della mano opponibile e concepito per raccogliere e trattenere nocciole e pomi; la dentatura adatta a masticare vegetali, semi e frutta; conformazione intestinale oblunga (12 volte la lunghezza del tronco).
    Inoltre:
    • il sangue e la saliva umana sono alcaline e non acide (come nei carnivori-onnivori);
    • totale assenza nell’uomo dell’enzima uricasi, che serve a disintegrare il micidiale acido urico delle carni, mentre detto enzima è abbondante negli animali carnivori-onnivori;
    • scarsa presenza di acido cloridrico nello stomaco umano, e quindi difficoltà di disgregare le proteine animali, mentre tale presenza acida nei carnivori-onnivori è 10 volte più intensa;
    • forma del cranio arrotondata con i muscoli della faccia adatti a triturare; canini poco sviluppati, grandi molari adatti ai cibi duri, forma dei denti con incisivi, smalto molto spesso dei denti (l’uomo è l’animale con lo smalto più spesso adatto a mangiare cibi duri); pollice opponibile adatto a raccogliere frutti e semi, sedere grosso, intestino saccoluto, cioè a zone, a sacchetti adatto alla fermentazione di cibi vegetali;
    • le mandibole dell’uomo possono effettuare movimenti laterali e antero-posteriori; la dentatura è bunodonta; formula dentale diversa; debole muscolatura dello stomaco.

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    • Tutto sbagliato.
      È tipico dei predatori avere occhi frontali per la visione stereoscopica utile alla caccia dato che serve a valutare la distanza della preda; al contrario, gli animali erbivori e molti uccelli, che hanno gli occhi laterali, hanno una ridotta visione stereoscopica, ma un ampio campo visivo, per accorgersi di eventuali predatori.

      Per le mani e la dentatura ti rimando ai primati geneticamente più vicini a noi, gli scimpanzè, che cacciano e si nutrono di carne e sono onnivori. Non tutti i predatori usano la forza bruta per acchiappare le proprie prede.

      Un intestino lungo non preclude il fatto di mangiare carne, guardiamo animali carnivori (e non onnivori) come il leone che ha un intestino corto ed il leone marino che ha un intestino lungo.

      -Saliva: non hai specificato quale sia il pH umano rispetto a quello di altri onnivori.
      -Uricasi: La mancanza dell’enzima urato ossidasi(uricasi) nei primati non ha alcuna rilevanza, perchè è una caratteristica peculiare di questo ordine (infatti manca in tutti i primati: sia frugivori che onnivori). Questo enzima serve a degradare l’acido urico prodotto dal catabolismo delle purine e, tolti i primati, lo hanno tutti i mammiferi: i carnivori, gli onnivori e gli erbivori. Nei primati il gene che codifica per l’urato ossidasi è stato disattivato da due mutazioni (risalenti all’incirca al miocene) traendo così il vantaggio, probabilmente, di poter sfruttare il potere riducente dell’acido urico (che per la mancanza dell’urato ossidasi non viene ossidato) proteggendosi così dall’azione dei radicali liberi diminuendo, tra le altre cose, l’incidenza dei tumori.

      -Acido cloridrico: questa non l’ho capita giuro, Il Ph dello stomaco oscilla da 1-2 in una scala dove 0 è il massimo dell’acidità e 14 il massimo della basicità.

      -Cranio: un cranio adatto a spezzare cibi duri sarebbe quello del gorilla che è insettivoro e prevalentemente erbivoro ma il cranio del gorilla ha una cresta sagittale e dei canini enormi, alla faccia che gli erbivori hanno canini piccoli o non li hanno.

      -Masticazione: Qui si rasenta il ridicolo. Noi mastichiamo orizzontalmente come i ruminanti? Non me n’ero mai accorto!

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      • Norman ha detto:

        Tutto esatto Smettiamola2012.
        Inoltre i canini dei primati a noi evolutivamente più vicini hanno in molti casi una funzione sociale. Noi siamo evoluti perchè adattabili, e quindi in grado di sopravvivere “anche” in condizioni ostili, proprio perchè siamo in grado di nutrirci di molte cose. Evolutivamente è più comodo avere un apparato digerente in grado di mangiare più o meno tutto che uno estremamente specializzato. Questo concetto è elementare ma evidentemente non arriva. Purtroppo molti prendono le misure dell’intestino e vogliono usare solo questo dato da sovrapporre, eliminando gli altri. Il principale dei quali ad esempio è che sebbene i primati siano sostanzialmente simili a noi, noi siamo diventati una cosa diversa dallo -poniamo- scimpanzè.

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        • Ti ringrazio Norman.
          In effetti ci si accomuna allo scimpanzè perché è filogeneticamente più vicino a noi ma noi esseri umani non siamo arboricoli né quadrumani e alcuni di noi hanno smesso di mangiare insetti, ci nutriamo con più carne rispetto ai primati ma è anche vero che abbiamo bisogno di più proteine e grassi per nutrire il cervello, che abbiamo sviluppato in maniera abnorme rispetto a qualsiasi altro essere vivente.

          Tu dici bene sia quando si tratta di prendere tutto l’insieme di organi che ci compone rispetto a un singolo elemento sia quando dici che certi concetti sono basilari ma nessuno sembra arrivarci.
          In effetti non serve una laurea per capire che se possiamo mangiare questo o quello è perché siamo adatti.

          Secondo alcuni noi non possiamo mangiare carne perché il nostro corpo non uccide i batteri o i parassiti che vi si potrebbero trovare mangiandola cruda ma questo non ha senso perché anche gli animali carnivori si ammalano esattamente come noi mangiando carne cruda, anzi, anche gli animali erbivori si ammalano mangiando vegetali non controllati e direttamente da terra mentre noi controlliamo anche le colture.

          Tutto ciò deriva dal concetto sbagliato che gli animali abbiano il corpo adatto per vivere in natura e non si ammalino mai. Nessuno tiene in considerazione che la selezione naturale si basi anche sulla malattia e se noi non vediamo animali malati è perché di solito muoiono presto di fame o predati.

          Molte persone dedicano la loro vita al nulla nonostante si possano informare tramite professori o libri scientifici ma siccome queste stesse persone fanno parte dalla schiera dei complottisti allora pensano di aver ricevuto l’illuminazione come il Buddha e che tutto ciò che dicono anche affermati e onesti scienziati sia tutto falso e mistificato.

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          • SandroChiozzi ha detto:

            Esattamente.
            Convincere la gente che dobbiamo mangiare solo vegetali perché non siamo naturalmente predisposti alla carne è ESATTAMENTE la stessa cosa che dire che noi sapiens non possiamo vivere al di fuori dei due tropici perché per farlo abbiamo bisogno di vestirci (e nessun animale si produce dei giacconi per l’inverno), a differenza invece dei Neanderthal che erano adatti a vivere a temperature inferiori (estremità brevi, peli, forza fisica, sistema respiratorio superiore) e che invece si sono estinti (anche se abbiamo nel nostro genoma tracce di Neanderthalensis).
            E proprio la stessa identica cosa ma se uno non vuol capire non vuol capire.
            Purtroppo sai come so io che 2 cose sono infinite e una è l’universo (dubitativamente). Cit. :)

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    • andrea ha detto:

      Innanzitutto gli occhi che guardano davanti e non ai lati è una caratteristica dei predatori,ossia dei carnivori, i cavalli ad esempio guardano ai lati, per proteggersi meglio da eventuali predatori. Le mani inoltre si son sviluppate grazie al fatto che, in quanto homo sapiens (pensanti) ci siamo accorti ad un certo punto di doverle usare per produrre, lavorare ecc…la dentatura non è molto dissimile a quella di un comune cane..(guarda su google)….vai a questa pagina http://silvanodonofrio.wordpress.com/2010/06/02/erbivoro-carnivoro-frugivoro-onnivoro-chi-siamo

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    • andrea ha detto:

      i miei occhi cara daniela ci guardano lateralmente e conosco dei tipi che se vogliono fanno diventare le proprie mani delle vere armi… il fatto che la mandibola si muova lateralmente non vuol dire che la usiamo in quel modo non ho mai visto persone masticare come una mucca. Inquanto alla digestione…. è vero la carne si digerisce con più difficoltà rispetto alla soia ma hai mai provato a mangiare due aranci la sera??? o un cocco intero dopo pranzo??? la nostra evoluzione ci ha portato a fare nella maggior parte dei casi delle scelte ponderate che gestiscano al meglio la nostra esistenza e sinceramente non credo che essere vegetariani o peggio “vegani” sia la scelta giusta.

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  6. lady trisha ha detto:

    AL Dì Là del fatto che non sono assoutamente d’accordo..
    io sono diventata vegetariana x l’amore verso gli animali…non esiste trucidarli x mangiarli,x poi andare in bagno a svuotarci e così facendo abbiamo ucciso un essere vivente..
    Sono stata ricompensata alla grande,,,dopo poco tempo io sono cambiata,il mio corpo è cambiato,,il mio spirito e la mia mente sono cambiati…OVVIAMENTE in meglio..
    Dimostro 15 anni in meno di quelli che ho,e nn è solo un fattore genetico,,ma la carne accellera il processo di invecchiamento delle nostre cellule,,Basta pensare che stai mangiando un CADAVERE………nn può certo far bene..
    Il nostro corpo poi ci parlerà..
    ECCO IL MIO PENSIERO..
    BISOGNA MANGIARE CON LA TESTA,CON IL CUORE E CON LA BOCCA…….

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    • Ilaria ha detto:

      Quando mangi una carota strappata da terra non stai mangiando anche te, un cadavere?

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      • lucy ha detto:

        Si! anche la carota è un cadavere…se le tagli la testa sprizza sangue dappertutto…si agita, si lamenta, soffre e piange e ti guarda con quegli occhi tristi e terrorizzati e anche dopo che è morta i suoi nervi si muovono ancora!! Anche lei marcisce ma non puzza cm un cadavere in putrefazione!!! se ce l’avete…usate il CUORE e TESTA e se no, state zitti e NON lamentatevi di come va il Mondo!! Il CANCRO ci sta divorando, le intolleranze sn sempre in aumento, come le malattie sull’alimentazione!! Purtroppo tanti preferiscono far finta di niente!! Bravi Bravi! Pensate solo a riempire lo stomaco con ingordigia e nutrite anima e corpo con tutte le schifezze che ha inventato l’uomo e che ha manipolato! Cm la Redbull che schifo! con Taurina estratta dalla bile del Toro ma perchè non vi attaccate di persona alla Bile e non vi ammazzate tutte le settimane un’animale da mangiare!! Eh già comodo è?? Se la Natura esiste e non si lamenta c’è una ragione e se un’ cane a cuore occhi e sa abbaiare ce nè un’altra!

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        • bruce ha detto:

          Stai tranquilla, te di certo non ti mangeremo, non vogliamo riempirci la pancia di schifezze. :lol:

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        • Altre sciocchezze.
          La taurina non la si estrae dalla bile del toro ma è così chiamata perché fu scoperta e isolata dalla bile del toro ma è un amminoacido e pertanto la si può estrarre pure dalle uova e dalla carne intesa come muscolo e pure dal latte volendo, viva l’ignoranza.

          Il fatto che un vegetale non abbia sangue o occhi non ne penalizza la classificazione come essere vivente. Se dici così allora ci permetterai di mangiare tranquillamente molluschi no?

          Il cancro deriva anche dall’assunzione di vegetali e le reali cause che provocano i tumori sono ancora sconosciute in realtà, infatti si parla di “incidenze”.

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      • Anto ha detto:

        Sante parole tutto ciò che implica respirazione cellulare e vivo !!!!!! E un crimine anche quello allora ..io penso che non si possano fare piu di tanto regressioni sulle nostre origini xk ci siamo evoluti ed i cibi di prima erano diversi e scarsi . Poi talmente stavano bn che morivano a trent anni!!!!! Io penso che lorenz abbia ragione ci sono 4 leggi fondamentali : il nutrirsi x sopravvivere difesa del territorio selezione sessuale difesa della prole. Le rispettiamo anche noi ogni animale si nutre di ciò che può mangiare es banale se ad un gatto gli dai la frutta anche se ha fame non se la mangia ..x cui se la mangiamo vuol dire che possiamo e siamo giustificati a farlo ma non e giustificato il modo la tortura e il maltrattamento ..poi pensando a malthus e Darwin le risorse vegetali non sono comunque abbastanza per sette miliardi di persone inoltre noi siam 7 piu tutti gli animali veramente il mondo non ci conterrà piu e allora dove ci metteremo ..la legge della natura ci spinge a nutrirci non a maltrattare e torturare …potete non essere d accordo ma io la penso cosi

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  7. bruce ha detto:

    Quasi tutti i vegetariani non hanno nulla a che fare con l’alimentazione.
    Nel cucinare la verdura, “un esser vivente della terra”, perchè di esseri viventi si tratta, te stai per determinare la sua morte e in quel momento STAI MANGIANDO UN CADAVERE “VEGETALE”.

    Non ci avevi mai pensato, vero?

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    • SuperDiego Mazza ha detto:

      Ma forse sei tu a non averci mai pensato, che ragionamento è?!?

      Gli animali (di cui noi siamo una specie, la specie umana…) sono senzienti.
      Ciò vuol dire che hanno sensi, come noi ad esempio hanno occhi per vedere, orecchie per sentire, e organi per il tatto (e molto spesso i loro sensi sono più sviluppati dei nostri, quasi sempre… e spesso hanno anche sensi che a noi mancano, tipo i pipistrelli che riconoscono gli ultrasuoni!).
      Allo stesso modo hanno sensazioni, paura, dolore…
      Quindi, a parte tutti i ragionamenti vegetariano o erbivoro o carnivoro… perchè devi imprigionare miliardi di esseri viventi sensienti da quando nascono a quando muoiono, provocargli sofferenza e privarli della loro libertà, per poi ucciderli e mangiarli quando puoi cibarti benissimo di altro?????????????

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      • bruce ha detto:

        Mi scuso in anticipo ma la tua ignoranza è disarmante.
        Sono stupito di come una persona che dice di portare rispetto per gli esseri viventi poi con una disinvolta spudoratezza considera nulla la vita di una pianta, che nasce, si nutre, vive, si riproduce e muore esattamente come un essere vivente.

        Sinceramente potrei fermarmi qui.
        Ma qualcosa voglio dirtela lo stesso che forse qualcosina impari.
        Non sono senzienti? E chi lo dice? Te? Chi sei tu che può fare una simile affermazione?
        Hai mai pensato che le piante, tutte, hanno sviluppato un sistema di difesa per la propria sopravvivenza, a difesa della loro vita. Non hai mai pensato che questo vuol dire che ci tengono alla loro vita e non vorrebbero essere mangiati, esattamente come gli animali. Nessuno ti ha mai insegnato che le piante attraverso processi chimici o attraverso protuberanze (spine ed altro) non fanno altro che proteggersi dal mondo esterno. Questa come la vogliamo chiamare se non sensazioni, paura? E se cercano di difendersi chi ti dice che non provocano dolore? Che non soffrono? Solo perchè non sono in grado di darlo a vedere? oppure solo perchè non sono in grado di esprimerlo con le parole?
        Non hanno occhi, orecchie, la pelle, ma sanno distinguere le stagioni, il giorno dalla notte, hanno il tatto per muoversi in aria e sotto terra. Temono e si proteggono dal caldo e dal freddo. Non hanno la parola ma parlano col linguaggio dei colori, degli odori.

        Ci vuole una buona dose di faccia tosta per dire che le piante sono insenzienti.

        Ultima considerazione: immagino che per te un umano in coma privo di sensazioni, dolore, emozioni, ovvero “insenziente” (tanto per riportare una tua affermazione) è pari ad un vegetale da poter sopprimere liberamente.
        Alla stessa maniera un feto che non è “senziente” a tuo dire può essere tranquillamente gettato nella pattumiera.
        Scusami ancora una volta ma non è il caso di dedicarti altro tempo.

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  8. daniela ha detto:

    ma se siete cosi rispettosi verso le piante allora perchè siete altrettanto incoerenti da mangiarle? e mangiate animali che a causa degli allevamenti disboscano foreste quindi uccidono molte piante? fate ridere

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    • bruce ha detto:

      Cara amica, è evidente che questo teatrino lo state facendo solo voi.
      Gli onniveri (al vertice della catena alimentare) non hanno nulla da giustificare, mangiano carne come fanno i leoni, mangiano erba come fanno le capre e non hanno nulla di cui ‘lamentarsi’ se lo fate anche voi.

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  9. bruce ha detto:

    x quelli (erbivori, vegetariani per altri) che credono che le piante sono ‘insenzienti’ come i sassi: ” C’è la prova: i rumori umani infastidiscono le piante.”

    http://www.galileonet.it/articles/4f69cd9772b7ab3090000002

    http://pianetablunews.wordpress.com/2013/02/07/piante-ed-esseri-umani-si-assomigliano-anche-se-sembra-strano-annusano-comunicano-cantano-e-sono-pure-altruiste/

    x tutti gli altri:
    La rivista dell’Accademia di Scienze Americane (Pnas), riporta la scoperta di un gruppo di ricerca coordinato dall’archeologo italiano Francesco Berna, che lavora negli Stati Uniti presso la Boston University: “Il fuoco più antico del mondo è datato un milione di anni fa ed è stato scoperto in Sudafrica, nella caverna di Wonderwerk, insieme ai resti vegetali inceneriti, frammenti di ossa carbonizzate e resti di strumenti in pietra.
    Il fuoco, secondo ricercatori, potrebbe essere stato usato per cuocere il cibo, probabilmente carne, come suggeriscono i resti delle ossa.”
    (fonte: Ansa)

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    • Luca ha detto:

      Ma l’articolo al quale il tuo collegamento rimanda non afferma per niente che le piante siano senzienti; cosa c’entra quell’articolo?

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      • bruce ha detto:

        Questo è quanto riportato dell’articolo.
        ” … gli alberi non possono udire i suoni. Eppure sono la prova che anche senza timpani e sistema nervoso si può rispondere agli stimoli sonori …”

        Se per te questo non significa nulla, non posso farci niente.

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        • Luca ha detto:

          Ma è una metafora (di pessima qualità, secondo me) per introdurre quanto detto in seguito nell’articolo, ovvero che anche la vita degli alberi è influenzata, seppur indirettamente, dalla presenza di forti rumori, poiché questi ultimi alterano i ritmi degli animali corresponsabili della riproduzione degli alberi stessi.

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          • bruce ha detto:

            Ma va! (nel senso per davvero?)
            Immagino che anche la loro vita per te è una metafora.

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          • Luca ha detto:

            Lo scrivo qui perché non mi permette di replicare al tuo commento in risposta al commento qui sopra; se lo sapevi già, allora perché hai messo il link all’articolo lasciando intendere che nello stesso si dicesse che le piante siano in qualche modo direttamente influenzate dai rumori? Perché è questo che si evince dal tuo commento (il primo che ho commentato); e per la serie “attacchi inutili” leggendo i miei commenti emerge per caso un senso di superiorità nei confronti delle piante tale da giustificare la frase “Immagino che anche la loro vita per te è una metafora.”?

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          • bruce ha detto:

            Ciao Luca, hai regione, ho modificato le impostazioni del numero di risposte ad un commento.
            Ma devo ammettere che non hai spirito, nè sai cogliere la ironia. Le piante (in qualche modo) sentono, questa è la conclusione dell’articolo.

            Ad ogni buon conto mi sembri un ragazzo che sa ascolate. Quindi continuo.
            Il guaio è che voi tutti erbivori continuate a ragionare da onnivori quando dovreste invece immedesimarvi nelle piante e ragionare secondo il mondo vegetale. Come se foste erba o albero.
            Mi spiego, così capisci meglio.

            Voi pensate che tutto il mondo “vivente” abbia le stesse caratteristiche. Occhi per vedere, orecchie per ascoltare, naso per respirare, bocca per parlare, pelle per la sensibilità. E per questo che qualcuno ha azzardato una bestialità dicendo che le piante si possono mangiare perchè insenzienti.

            E’ dura farvi capire che il mondo vegetale appartiene ad un altro modo di vivere la vita, quasi di un altro mondo. Un altro mondo quasi tutto ancora da scoprire.
            Non hanno cellule nervose, non hanno un cuore, stomaco, fegato, milza, intestino e tutto il resto di noi umani.
            Praticamente sono completamente diversi da noi. Fin qui ci stiamo?

            Eppure senza tutti questi organi vivono. Mangiano, respirano, hanno inventato la fotosintesi, crescono, si riproducono. Prendono anche decisioni. Comunicano col mondo esterno. Come noi, ma totalmente in modo diverso. Reagiscono al freddo e al sole. Se tagli un ramo poco dopo lo cicatrizzano e da qualche parte ne fanno crescere un altro. Se falci l’arba, ricresce. Possiamo dire che in un certo senso hanno caratteristiche a noi superiori.

            Ma per te e quelli come te, tutto questo è metafora.
            Ciao

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          • Luca ha detto:

            Ok, parto con una premessa; io ho cominciato da poco a seguire una dieta vegetariana, eliminando qualsiasi tipo di carne e riducendo il consumo di latticini e uova; l’ho fatto per più motivi: curiosità, disapprovazione dei metodi di allevamento generalmente diffusi, rispetto per l’ambiente, benefici alla salute, ma queste potrebbero essere le stesse motivazioni che adducono molto spesso coloro che non sanno perché fanno questa scelta, e si nascondono dietro a dati, statistiche lette su improbabili siti e altri ripari “paravento”; a me le persone che si fanno trascinare dalla corrente perché non riescono a pensare con la propria testa e a dare una spiegazione della propria scelta deludono proprio, però ritengo altrettanto deludenti le persone che non vogliono mettersi in discussione. Io non ho mai pensato che le piante fossero inferiori a noi, anzi, le ammiro profondamente, poiché esistono alberi come la sequoia che possono vivere anche più di 2000 anni, come hai detto te hanno sviluppato dei sistemi di “autoriparazione” e ricrescita che le rende in un certo senso “superiori” al nostro fragile corpo di carne e ossa, e vivono secondo i ritmi della natura senza cercare di dominarla (almeno la quasi totalità di esse), ma traendo il necessario per sostentarsi. Sono anche io arrivato alla conclusione che le piante debbano “sentire” in qualche modo ciò che accade intorno a loro, altrimenti non si spiegherebbero molti fenomeni osservabili in natura, ad esempio il movimento dei girasoli; e sono convinto anche che siano senzienti in un modo tutto loro, talmente diverso dal nostro da apparire alla maggior parte delle persone solo come degli esseri inferiori, che semplicemente esistono, delle pianticelle di cui potersi nutrire liberamente perché totalmente diverse da noi; e in questo ricadono nell’errore della maggior parte degli onnivori, come hai sottolineato tu. Però non si può fare di tutta l’erba un fascio; da quanto mi par di capire tu devi aver letto molti commenti di estremisti sedicenti vegetariani, vegani, fruttariani ecc che propinavano frasi fatte e passate di bocca in bocca, da usare come salvagente in caso di “annegamento” e per mantenere una fragile apparenza di superiorità, e si capisce perché tu sia prevenuto nei tuoi interventi; però ti dico che non tutti intraprendono questo cammino senza sapere perché e senza rispettare le piante, e per questo dovresti evitare le generalizzazioni. Io sono consapevole del fatto che ogni volta che mangio qualcosa una vita è stata spezzata affinché io potessi vivere (che sia essa animale, prima, e vegetale, ora); sono consapevole che le vite delle piante sono meritevoli di rispetto come la mia, come quella del mio cane, come quella di un qualsiasi altro animale; però purtroppo devo nutrirmi, e cerco di farlo nel modo meno dannoso per l’ambiente in cui vivo e più salutare per me possibile, e poi anche cercando di rispettare maggiormente la natura, perché ritengo essenziale un buon rapporto con essa e un errore l’allontanamento così netto da essa che si è verificato nella nostra società. Arrivati a questo punto, credo di aver risposto alla tua domanda posta in chiusura; cordialmente e senza alcun accenno di aggessività, Luca
            Ciao :)

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  10. BB ha detto:

    Bruce… ti stimo!

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  11. Meat ha detto:

    voi continuate a mangiare semi e frutta…

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  12. Francesco ha detto:

    Bruce la differenza non sta tanto nel mangiare o non mangiare un essere vivente… la differenza è la vita che fai fare ad un essere vivente. La pianta in un orto fa una bella vita naturale, un animale in un allevamento sta in un carcere a vita fino alla sua esecuzione. E ti consiglio di vedere qualche video di queste esecuzioni e guarda i loro occhi e ascolta le loro grida (su youtube ce ne stanno a migliaia).

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    • bruce ha detto:

      Ciao Francesco, siamo alle solite, argomento trito e ritrito, potrei anch’io farti vedere migliaia di clip (anche se non è necessario basta guardare qualsiasi documentario in tv) di animali che sbranano altri animali. I loro occhi non ti dicono niente?

      E poi per favore lascia perdere la differenza di vita, le carceri. Non so che vita tu faccia (spero agiata) ma anche la tua vita è in un carcere in attesa della morte, voluta o non e “drammatica” quando avverrà.

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      • gabriela ha detto:

        Bruce,hai mai ammazzato un animale(maialino,galina,vitellino)con le tue mani???E facile andare a comprare al supermercato e sentirti pulito,essere onnivoro lasciando il lavoro sporco agli altri.

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        • bruce ha detto:

          E’ dura far capire a vegetariani, animalisti e affini che l’uomo è onnivoro.
          E’ duro far capire che gli animali che mangiano erba sono erbivori, gli animali che mangiano carne sono carnivori, gli animali che mangiano frutta sono frugivori, gli umani che mangiano vegetali carne e frutta sono onniveri. Ma è così difficile?

          La giustificazione alla “propria” scelta vegetariana è solo una argomentazione di comodo e non scientifica.

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          • IO ha detto:

            Infatti l’uomo NON E’ ONNIVORO ma FRUGIVORO perchè altrimenti sarebbe in grado di DIGERIRE CARNE CRUDA, ossia SENZA PRIMA essere COTTA sul FUOCO, non MESSA SOTTO SALE, non MESSA IN ACIDO o SURGELATA.
            La frutta e la verdura sono in grado di DIGERIRLE anche se le mangio direttamente dall’orto. La CARNE e i prodotti animali NO.
            La BIOLOGIA non è 1 OPINIONE e tu scrivi FALSITA’.

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        • @Io: Infatti noi esseri umani possiamo mangiare molluschi crudi e vivi, come le ostriche e i polpi; in Piemonte si mangiano crude le rane e i gamberi di fiume.
          Voi veg mangiate cereali e legumi non trattati? Non credo proprio. Crudi causerebbero danni non indifferenti.

          Ancora questa stupida storia del frugivorismo.
          Il frugivoro non è una categoria a parte ma una specializzazione dell’erbivoro, ergo il frugivoro è quell’erbivoro che si nutre maggiormente di frutta e il folivoro quello che si nutre maggiormente di foglie.
          A parte il fatto che un primate potrebbe essere al massimo folivoro e non frugivoro, i frugivori hanno molari e incisivi più spessi e radicati per poter mangiare la frutta a qualsiasi stadio di maturazione, anche acerba quindi, poiché in natura ve n’è spesso la necessità. Dimmi quale primate abbia questi denti così specializzati. Di certo non lo scimpanzè, filogeneticamente più vicino a noi.

          Cita qualche testo che affermi che non possiamo digerire la carne, trarne nutrimento, e la sua tossicità, poi se ne riparla.

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      • bruce ha detto:

        @ Io
        “La frutta e la verdura sono in grado di DIGERIRLE anche se le mangio direttamente dall’orto.”

        Lei mi vuol dire che mangia melanzane, broccoli, cavolfiori, peperoni crudi?
        Lei è comico. O forse una capra (alla maniera di Sgarbi).

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    • John ha detto:

      Quindi se sono di allevamento no ma se sono cacciati sì? Cioè la discriminante è il trattamento!?

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  13. ale ha detto:

    Allora io mangio di tutto e quindi sono un onnivoro quindi non ho pn voglio fare nessuna guerra di religione.

    Pero’ la scienza e’ la scienza e basta un pizzico di intelligenza e di scienza per capire come stanno le cose:

    Solo l’anatomia comparata puo’ stabilire se l’uomo e’ carnivoro onnivoro vegetariano o altro.
    Inoltre basta anche vedere a occhio guardando se abbiamo artigli, zanne o altri strumenti
    per lacerare la carne e strapparla per capire che non siamo sicuramente ne’ carnivori ne’ onnivori o se passiamo diverse ore a ruminare e masticare.

    Ma la prova assoluta e’ la mancanza nell’uomo dell’enzima euricasi cioe’
    l’enzima che distrugge l’acido urico presente nella carne che altrimenti e’ tossica per qualunque essere vivente (a parte i carnivori/onnivori che disponendo di questo enzima distruggono lacido urico).
    Questo significa nella maniera piu’ assoluta che luomo non e’ un carnivoro/onnivoro.
    Assolutamente impossibile senza l’enzima euricasi. E’ proprio la definizione di carnivoro.

    Poi anche senza entrare in dettagli di anatomia comparata come arti prensili, lunghezza intestinale,
    dentatura, alcalinita’/acidita’ etc, e’ evidente che luomo non assomiglia ad un gatto
    ma neanche ad una mucca mentre assomiglia abbastanza ad un primate come modo di camminare e in tante altre cose.

    Solo da questo anche a occhio l’uomo puo’ essere classificato come un mangiatore/raccoglitore di frutti.
    Cioe’ un frugivoro. Questo e’ l’uomo per natura.

    Poi entrando in dettaglio con l’anatiomia comparata le prove scientifiche sono
    evidenti e innumerevoli.

    L’uomo per sua natura e’ un frugivoro.

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  14. bruce ha detto:

    x Luca
    Ti rispondo qui in fondo per ragioni di maggiore visibilità.

    Ecco questo tuo ultimo commento è un gran bel commento che molti dovrebbero leggere.

    Ho un figlio diabetico fin dall’età di otto anni.
    Quanto sarebbe stato facile per noi dare ascolto a certi falsi profeti vegetariani che si può curare il diabete semplicemente con una dieta vegetariana eliminando tutti i carboidrati semplici ricchi di calorie, ma anche tutti i lipidi fonte di energia e i protidi che sono i “mattoni” dell’organismo, che hanno funzione essenzialmente plastica partecipando a loro volta alla costruzione delle cellule.

    Abbiamo scelto la medicina ufficiale. Da quel momento è iniziato assieme all’ospedale un percorso di educazione alimentare, che non esclude e “non demonizza” alcuna sostanza nutritiva. Bensì una corretta dieta che prevede una alimentazione “varia” e “bilanciata” di TUTTI gli alimenti secondo il proprio fabbisogno energetico, tenendo ben presente e sotto controllo il proprio peso ideale e i danni che provocano “l’eccesso” di uso di certe sostanze. Mio figlio vive benissimo, fa una vita uguale a tutti i giovani, va in moto (ducati 848), fa anche uno sport estremo senza bisogno di una dieta squilibrata come quella vegetariana per poi integrarla con sostanze varie.
    Semplicemente seguendo le regole: dieta equilibrata, terapia, sport. Senza essere sottoposto a “forzate” privazioni, volute o non.

    Insomma una educazione alimentare che molti non conoscono, non vogliono conoscere per pigrizia e disinformazione. Allora danno credito alla moda del momento e si buttano a pesce nella dieta vegetariana perchè non richiede particolari attenzioni. Perché è più facile e fa diventare “modelle” le ragazzine con tutte le conseguenze negative che ne conseguono.

    Ho conosciuto molte persone vegetariane, familiari e amici. Nessun problema. Liberissimi di farlo. Mai fatto storie con loro per la loro scelta.
    Il problema comincia proprio quando i vegetariani inziano a rompre le scatole agli altri.
    Quando vogliono imporre la propria scelta alimentare al mondo intero diventando dei FANATICI della dieta. Allora cadono nell’estremismo, gran parte dei vegetariani, infatti, diventano dei terroristi alimentari. Demonizzano certi cibi e diventano violenti (verbalmente) verso chi mangia carne adducendo molte argomentazioni che non c’entrano nulla con la alimentazione. Non capiscono che bisogna portare rispetto per chi non la pensa come loro. Non capiscono che agli onnivori interessa poco della loro scelta. Che non è un motivo di vanto dire: “sono vegetariano” (e chi se ne frega).

    Il mondo è una immensa catena alimentare. Gli uccelli mangiano insetti, il pesce grande mangia il pesce piccolo, la capra mangia l’erba, il gatto il topo, il leone la gazzella, l’uomo mangia i vegetali come la carne e la frutta. E’ la legge della natura.
    Mi rendo conto che in questo gioco della alimentazione gli uomini che sono provvisti di intelligenza devono ridurre al minimo per non dire a zero le sofferenze degli animali (e qui sono d’accordo con gli animalisti) destinati alla alimentazione. Le leggi ci sono, basta farle rispettare. Se sono carenti bisogna migliorarle. Non per questo bisogna scagliarsi contro chi mangia carne o tirare fuori teorie che non esistono.
    Credo di essermi spiegato abbastanza.
    Ciao

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    • el ragasso ha detto:

      ciao, d’accordissimo con te , bisogna rispettare chi non la pensa come noi,e a tal proposito ti chiedo in che modo si rispetta l’opinione(passami il termine,è assodato che hanno modi diversi di pensare) di un animale uccidendolo per mangiarlo, in fondo credo che loro non siano d’accordo. trovo privare un essere della propria vita poco dignitoso per noi uomini,che siamo in grado di vedere e comprendere il dolore provato da altri individui,e il dolore è l’ultima cosa che vogliamo per noi stessi. perchè credo che il passo successivo, se non si rispetta l’opinione e la vita di un animale, è il non rispettare la vita umana. so che l’animale non vuole essere ucciso ne soffrire ma lo faccio comunque, quindi, perchè dovrei preoccuparmi se so che l’uomo non vuole essere ucciso ne soffrire?
      ciao e stammi bene,almeno tu che hai la fortuna di essere nato umano

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      • smettiamola2012 ha detto:

        Da quando gli animali hanno opinioni? Anche tu sei fortunato ad essere nato umano e a scegliere cosa mangiare (voluto dalla globalizzazione e dal supermercato sotto casa) e prendere integratori (sempre al supermercato o dal farmacista) per completare la tua già scarsa dieta.
        Se fossi nato senza la tecnologia anche tu prenderesti la lancia o faresti trappole per acchiappare animali, facile parlare con lo stomaco pieno, l’automobile e il negozio bio della tua città.

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  15. Dexter ha detto:

    Stiamo parlando di un essere che ha conosciuto un’espansione e un’evoluzione come mai si era vista prima. La nostra vita ha talmente tante variabili locali (visto che siamo presenti ovunque nel pianeta) che trovo che abbia davvero pochissimo senso star qui a dire che dovremmo mangiare questo e non quello. Abbiamo imparato a dominare il fuoco che ci ha permesso di cuocere cibi che altrimenti sarebbero potuti essere dannosi per noi, e questo ci ha dato la possibilità di conoscere un boom demografico senza precedenti nella storia evolutiva. La visione binoculare, la doppia sensibilità al colore verde (e derivati), la latitudine di posa di quasi 40EV e il sistema esposimetrico del nostro sistema occhio-cervello ci dice che ci siamo talmente adattati alla situazione che abbiamo trovato da poter anche cacciare, qualora e ne fosse stata la necessità. Credo sia un fatto di quantità: quanta verdura è necessaria per ottenere lo stesso apporto proteico che si ottiene con 4 etti di carne? E quanto è dispendioso dal punto di vista evolutivo produrla (in termini di tempo ed energia, e non oggi con feritilizzanti-pesticidi-colture innaturali ma all’epoca di cui stiamo parlando)? Mangiare ANCHE la carne insieme al resto è semplicemente più “economico” dal punto di vista evolutivo. Rasoio di Occam.
    Vogliamo fare i naturisti a tutti i costi? Ok. La vita di un sapiens sarebbe stimata mediamente intorno ai 35/45 anni in condizioni di assoluta natura. La manipolazione della chimica e dei farmaci l’ha portata a raddoppiare ma mi pare che nessun naturista sia dispiaciuto di poter diventare bisnonno. Eppure stiamo parlando si una cosa completamente innaturale che guarda caso va bene a tutti.
    Riguardo all’enzima euricasi potrebbe anche essere che questo sia col tempo recesso, esattamente come accade coi peli ad esempio, o la coda. Non ne abbiamo bisogno.
    Abbiamo un intestino troppo lungo per la carne: se fosse troppo corto non potremmo nutrirci di frutta e verdura, mentre così possiamo nutrirci anche di carne. Evolutivamente è più intelligente poter mangiare tutto anche se non benissimo piuttosto che essere specializzati in qualcosa e incapaci in qualcos’altro, visto che l’evoluzione si basa sul principio che più sei ADATTABILE e più possibilità hai. Noi siamo stati talmente adattabili che possiamo vivere in ogni habitat possibile, dal deserto equatoriale ai ghiacci dei poli. Nessun altro animale lo fa.
    Per noi le regole evolutive standad hanno un valore relativo, visto che siamo l’unico animale che ha capito come funziona e ha modificato il mondo a suo uso e comodo.
    Che poi stiamo rendendo il pianeta invivibile per noi stessi questo è un altro paio di maniche, saremo noi la causa della nostra stessa estinzione.
    Che poi abbiamo allevamenti che sono dei lager anche, io cerco di mangiare carne derivante da allevamenti dove ci siano determinate condizioni perchè un conto è mangiare un animale, un conto è farlo soffrire pene indicibili.
    Ricordo una volta una che in un articolo sui vegan scriveva che tuti gli animali trasudano amore incondizionato. E’ noto infatti che gli uomini delle caverne accendevano fuochi agli ingressi per invitare le tigri dai denti a sciabola a condividere l’amore.
    Noi siamo sopravvissuti e ci siamo evoluti perchè abbiamo colonizzato ogni habitat, e non l’abbiamo fatto chiedendo gentilmente permesso, ma perchè la nostra intelligenza ci permetteva di capire che eravamo deboli ma organizzati, e quindi pericolosi predatori. Ogni animale ha una primordiale paura dell’uomo, e non certo perchè gli dava fastidio vederci mangiare la frutta.

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  16. alberto sembroni ha detto:

    E’ interessante vedere quanti pseudo Darwin si interessino a cercare le informazioni più adatte ad avvalorare le proprie tesi. L’evoluzione è un dato di fatto non è interpretabile e per fortuna o sfortuna ci ha portato ad essere la razza animale che siamo. Bene, male lascio ad ognuno la propria opinione, ci sarà sicuramente chi dirà che era meglio quando si stava peggio, senza riscaldamento, vestiti,automobili, cellulari, medicine ecc. Io no! Penso che l’evoluzione sia un bene, la mancanza di rispetto verso la natura è il male. Ad ogni modo ognuno di voi la pensa come me, infatti tutti siete al caldo nella vostra casetta, davanti al pc, consumando energia elettrica, e disinteressandosi di quanto questo possa nuocere alla natura, ma poi per mettersi la coscienza a posto qualcuno decide di essere vegetariano, vegano, crudista ecc ecc.
    La mia riflessione è questa: in tutti gli angoli del mondo dalle tribù dell’amazzonia, a quelle del Borneo, australiane agli abitanti della mongolia l’uomo ha sempre le stesse caratteristiche mangia sempre i prodotti del posto: vegetali, animali o da essi derivanti; questo è un dato di fatto e lo è da milioni di anni. Non è interpretabile o opinabile, miliardi di esseri umani e milioni di anni di storia non si possono inchinare all’opinione di pochi. La libertà di vivere secondo le proprie convinzioni etiche, religiose, filosofiche non può diventare la verità.

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    • IO ha detto:

      Infatti qua si parla di BIOLOGIA, non di SCELTE di VITA che lasciano il tempo che trovano. C’è gente che SCEGLIE di farsi di EROINA ed è LIBERISSIMA DI FARLO però questi non devono certo venirmi a dire che l’EROINA è 1 ALIMENTO NATURALE per l’UOMO. Un conto sono le SCELTE di VITA, l’ETICA e la MORALE, un conto sono le NUDE e CRUDE LEGGI DELLA FISICA. L’uomo è ONNIVORO per SCELTA, non per NATURA. Ergo se si nutre SOLO di VEGETALI non ha CARENZE NUTRITIVE, viceversa se si nutre SOLO di ANIMALI di CARENZE NUTRITIVE ne ha eccome. Delle OPINIONI PERSONALI me ne SBATTO il CAZZO. Quello che conta è il DATO OGGETTIVO.

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      • bruce ha detto:

        Un’altra parola fuori posto e ti cancello.

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      • Fisica? Cosa c’entra la fisica? forse volevi dire biologia, ignorante!
        Le scelte son quelle vegetariane mentre l’onnivorismo è un dato di fatto scientifico.

        La storia della droga risparmiatela: prova a immettere droga nel tuo corpo per un mese e poi carne per un mese e fai un check-up per entrambe le volte e dicci cosa ti ha fatto più male.

        Poi parli di opinioni personali. Come ho già scritto, lo dice la scienza che si basa solo su dati di fatto oggettivi e non soggettivi.

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  17. michela ha detto:

    “onnivori” vi evolverete anche voi un giorno tranquilli! O meglio vi estinguerete..

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  18. Rebecca ha detto:

    Buongiorno caro Silvano per prima lascio qui una riflessione di Leone Tolstoj, il grande scrittore russo, a proposito dell’uccisione degli animali scrisse: “L’uomo sopprime in se stesso le più alte capacità spirituali, l’amore e la compassione per le altre creature viventi, e sopprimendo questi sentimenti diventa crudele”.

    Mangiare carne stimola gli istinti più bassi dell’uomo, l’aggressività, la violenza e il suo consumo non solo può fermare l’evoluzione spirituale, ma addirittura farla regredire fino all’autodistruzione di un’intera civiltà. Eliminando l’assunzione di carne, eliminando al minimo l’uso di latte e derivati spariscono, oltre a numerosi disturbi e malattie, anche aggressività, violenza e depressione. Perché? Perché non si assumono più in se stessi l’adrenalina (ormone della paura), le paure, le ansie, i timori e le angosce causati dalle sofferenze che gli animali provano negli allevamenti-prigioni e nei mattatoi, nonché dall’avvelenamento causato da antibiotici, ormoni, anemizzanti ecc., quindi il nostro corpo non si avvelena più con tutti questi tremendi e pericolosissimi farmaci e vaccini.

    Ecco ora dico la mia, io non credo nella evoluzione, credo nel creato! Nel mio albero genealogico non risula nessuna scimmia! Se siamoci veramente evoluto dalle scimmie per dire da una forma di vita primitiva, (anche se io non vedo le scimmie primitivi) mi domando come mai nella evoluzione d’oggi l’uomo si ha fermato ad crescere, a me sembra che l’uomo va in involuzione anzi di svilupparsi vero essere cosciente.

    Poi il nosto fisico l’apparato digestivo non e stato creato per una alimentazione di carne: Molti studi di anatomia comparata affermano che l’uomo non è carnivoro, ma la sua costituzione è atta a mangiare solo frutta, semi, cereali e ortaggi. Non siamo stati creati per mangiare carne: abbiamo nella saliva la ptialina che serve a predigerire amidi e cereali; i nostri molari piatti sono simili a quelli degli erbivori e servono non per strappare, come fanno i carnivori, bensì per sminuzzare e macinare verdure, semi e cereali; il nostro stomaco non ha né la struttura né l’acidità dello stomaco dei carnivori e il nostro intestino è molto più lungo di quello degli animali carnivori. Questi ultimi evacuano rapidamente la carne ingerita, mentre nel nostro intestino, essendo circa 10 volte più lungo di quello dei carnivori, la carne ristagna alcuni giorni e così ha tutto il tempo per imputridire, formando sostanze altamente tossiche nonché cancerogene. Non abbiamo nel fegato l’uricasi, quell’enzima presente negli animali carnivori il cui compito è quello di scindere l’acido urico prodotto dalla carne. Pertanto, senza l’enzima “uricasi”, l’acido urico resta nel nostro organismo come prodotto di scarto che affatica i reni, si deposita nelle cartilagini, creando così i presupposti per infiammazioni, dolori, gotta, artriti e così via. Ma di questo paro in avanti in un’altro post.

    Ora poi dirmi la tua o anche canecllare il mio commento… la scelta a te caro fratello.. ti abbraccio la tua Pif ;-)

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    • bruce ha detto:

      Assolutamente no, ci mancherebbe altro, non sei stata mica offensiva. Hai espresso garbatamente quello che pensi.

      Tuttavia posso solo pensare che non hai “riflettuto” abbastanza sull’articolo (forse neanche letto) come non hai letto i vari commenti, ed hai tirato diritto come è solito fare dei religiosi più intransigenti e come è solito fare dei vegetariani che non vogliono sentir ragione.

      Penso seriamente che anche per te “la teoria dell’evoluzione” non ti abbia nemmeno sfiorato. :lol:
      Bruce
      Un caro saluto Pif.

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      • Rebecca ha detto:

        Come posso spiegarti, io voglio credere nella creazione… io mi sento bene con il pensiero che li fuori c’è un Creatore… non seguo una religione specifica, trovo Dio nel mezzo della natura, e li Lui mostra a me la sua grande arte…
        Questo non centra nulla se sono vegetariana o no, io amo il creato e per questo non posso mangiare un mio fratello.. perchè io non mi vedo superiore degli animali.. siamo tutti stati creati dalla stessa divinità…
        Sempre una riflessione del mio caro Tecumseh; “Io non ho mai rivendicato il diritto di poter fare con la terra quello che ritengo giusto: L’unico che ha un tale diritto è colui che l’ha creata”
        Questi pensieri di amare i miei fratelli animali avevo anche prima di deventare vegetariana.. solo non avevo ancora raggiunto la consapevolezza verso di loro, nel senso di non mangiarli..
        allora ti spiego se posso mangiare la carne allora perchè non tutti tipi di carne? Per esempio gatti cani ecc gli animaletti a cui ci affeziamoci? Perchè è la propria coscienza che ci impedisce a farlo… e se guardi nei occhi di un maialino, o un cognilio, o un vitello allora ti rendi conto che anche loro hanno una anima, e il diritto di vivere… tutto qui mio caro Silvano, non sono fanatica o matta non sono vegana, mangio le prodotti tipo miele, formaggio, uova … ma non mangio un mio fratello…

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        • bruce ha detto:

          Ciao Pif, mi è venuta in mente un episodio di diversi anni fa. Te lo racconto, in sintesi, solo a titolo di informazione.

          Una ragazza, vegetariana (vegana) ortodossa, aveva un blog così titolato: “chi mangia carne è un coglione”. Proprio così.
          Tanto per inquadrare il soggetto: bruttina, schivata da tutti i maschietti per sua ammissione, aggressiva e volgare, cicciottella. Insomma la tipica ragazza che odia i maschietti, e fa dieta vegana per dimagrire. Gli animali? Solo il pretesto della sua scelta (credo).

          Il blog era un cimitero, foto di animali morti ovunque (puzzava anche :lol: ).
          Comprensibile, per carità, per chi vuole portare avanti la sua battaglia, quella dell’amore per gli animali, per la loro vita e bla bla bla. Ma le offese, no.

          Domanda: chi sono i vegetariani?
          Risposta: vegani di livello inferiore
          Domanda: perché?
          Risposta: perché i vegani rifiutano di cibarsi di tutto ciò che è animale, anche dei suoi derivati
          Domanda: spiegati meglio
          Risposta: alcuni vegetariani mangiano anche pesce e derivati degli animali, uova, formaggi, latte, miele
          Domanda: gli uomini possono uccidere gli animali per l’alimentazione?
          Risposta: sono coglioni tutti quelli che si riempiono lo stomaco di cadaveri animali
          Domanda: i felini possono uccidere crudelmente altri animali per nutrirsi
          Risposta: si
          Domanda: perché?
          Risposta: perché sono carnivori e lo fanno per istinto, non hanno scelta
          Domanda: hai mai schiacciato una formica?
          Risposta: che c’entra!
          Domanda: hai mai ucciso uno scarafaggio?
          Risposta: che c’entra
          Domanda: hai mai ucciso, mosche, zanzare, ragni, qualche vermetto?
          Risposta: che c’entra
          Domanda: sei favorevole o contraria alla derattizzazione?
          Risposta: che c’entra
          Domanda: si può uccidere una pollo per farlo al forno con patate?
          Risposta: solo i coglioni lo fanno

          Conclusione:
          1- Gli animali possono uccidere perché non hanno scelta
          2- Si possono uccidere animali schifosi
          3- Si possono uccidere animali non commestibili
          4- Si possono uccidere animali al di sotto le dimensioni del topo
          5- Non si possono uccider animali di dimensioni al di sopra dei 10 cm (topo come riferimento)
          6- I vegetariani sono coglioni per metà :lol:
          Ciao

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          • Rebecca ha detto:

            Buongiorno mio caro Silvano
            L’equilibrio giusto ci vuole per tutto, come sono religiosi fanatici, cosi sono anche vegani e vegetariani fanatici.. io personalmente e mio marito abbiamo preso questa decisione di diventare vegetariani coscientemente, sempre comunque con parlarne con nostro medico di casa..
            Non lo abbiamo fatto per dimagrire, ma per motivi etniche e soprattutto motivi salutari. Si abbiamo anche perso un sacco di kg che abbiamo avuto in troppo. Ma ora veramente ci sentiamo più vivi e soprattutto più sereni e equilibrati..
            Io ho la diabete tipo 2 quella che si prende da adulto a causa di sbagliato alimentazione, comunque dai ultimi risultati della sangue la mia glicemia e regolare come se forse non avrei nemmeno la diabete, anche il mio colesterolo e nella norma..
            Nel 2008 avevo un infarto e mi hanno scoperto la diabete pesavo 124 kg, ora oggi dopo 5 anni peso 89 kg senza avere fame mangio sano abbondante e mi sento bene..
            Ci sono le polpette, hamburger e cotolette inpanegiate a base di soia, e buonissimo, faccio i strudel a base di varie verdure e formaggi.. non sono fanatica e non obbligo nessuno a diventare vegetariano..
            Scrivo solo articoli al riguardo..
            Mia amica cavolo ha 35 anni, hanno trovato un tumore nel intestino, sono successi durante questo intervento complicato alcune complicazioni, ora non e più in grado ad urinare da solo, oramai sono passati 6 mesi dal intervento, e loro hanno detto dopo l’intervento che deve cambiare l’alimentazione
            altrimenti torna il tumore.. poverina mi fa anche pena da una parte.. comunque lei dopo due mesi ha mangiato ancora tutto come prima.. poi vedeva un gonfiore dove era prima l’uscita del intestino provvisori sulla pancia… hanno scoperto un altro tumore grande come una pera sempre nel intestino.. ora deve essere operata, e questa volta ha per sei mesi una uscita provvisoria.. e soprattutto deve cambiare l’alimentazione devono togliere dal intestino oltre 80 cm, e poi non si sa ancora sei tutti tumori sono fuori..
            Adesso lei e disperata, ma io non ho mai detto a lei nulla del diventare vegetariana, ma ora mi pento un po’ dopo il primo intervento dovevo essere io a dirlo a lei di ascoltare i medici..
            Vedi e una cosa che succede, secondo Veronesi la carne e pericoloso e causa tumori al corpo..
            Ma nonostante ognuno poi mangiare quello che vuole, e soprattutto deve mangiare quello vuole.. la mia e una scelta .. azz, mio pc oggi non fa pulito forse ho preso un virus .. ora lo devo scannare uffa ti abbraccio Pif

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    • andrea ha detto:

      Appena ho letto: ” IO CREDO NEL CREATO” ho capito la grave ignoranza, e non solo!! Quella affermazione mi ha fatto accorgere anche degli errori “giganteschi” grammaticali: Beata ignoranza.
      P.S particolare stima nei confronti del sig. Bruce e della sua cultura

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  19. giuli ha detto:

    ciao…..sono un po’ arrabbiata e leggendo tutta questa discussione mi è venuta voglia di sfogarmi….io mangio quasi di tutto…..quasi…non mangio equini (li catalogo come animali da compagnia come un cane o un gatto), coniglio (idem) ne selvaggina (nn sono virtuosa, la trovo disgustosa), non approvo la caccia come sport ma capisco che, non essendoci più molto ambiente naturale, una sorta di selezione controllata ci debba essere. Non indosso pellicce, non ne comprerò mai, e mi infastidisce vederle, ma non lancio vasetti di vernice addosso a chi le indossa……Riciclo i rifiuti da prima che diventasse un obbligo, nn butto la carta di caramella nel bosco, acquisto il più possibile da filiera breve, magari da piccoli produttori locali…..sono consapevole che una spesa responsabile e corretta sia proibitiva in un periodo di crisi come adesso……mi faccio molte domande, nn credo di avere la verità in tasca e non impongo mai il mio pensiero agli altri……ho 4 animali in casa, che curo come mia figlia, ed amo fuor di misura……ma non disdegno una bella braciolata in compagnia, un panino al salame o una bella porzione di spezzatino con la polenta…..sono figlia di un macellaio e che i vegetariani ci credano o no…..non sono degli assassini ma rispettano l’animale e la carne più di quanto sia comodo credere….ho una sorella vegetariana…..nn le nascondo la carne nel piatto, se cucino per lei rispetto le sue convinzioni, allo stesso modo se lei mi invita a pranzo magari mi fa il ragù…..a denti stretti ma nn cerca di convertirci,,,perchè a noi hanno principalmente insegnato il rispetto e a sfuggire a qualsiasi forma di integralismo…..
    siamo alla vigilia di pasqua e molti si stan scagliando contro la mattanza degli agnelli (ci sono anche i capretti….non volevo dirvelo) ma durante l’anno delle pecore chi si preoccupa?
    Ho amici che mangiano una bella porzione di carne con le patate, e passano il tempo libero al canile a far compagnia a cani abbandonati…..ma ho conosciuto vegani che hanno rovinato una giornata di lavoro in una ristorante facendo terrorismo ai clienti che ordinavano piatti con carne…..chi sbaglia in questo caso? il carnivoro o il vegano? cosa è peggio? mangiare l’agnello a pasqua o rovinare una famiglia che nell’incasso del giorno di pasqua ci fa affidamento per pagare le bollette o le medicine ai figli? (nota polemica e troppo melensa ma il paradosso ci stava)
    Io paragono gli estremisti e gli integralisti….il vegano che mi augura di morire perchè mangio una bistecca di maiale a pranzo per me è uguale all’integralista islamico che si è abbattuto sulle torri gemelle ed al nazista che sterminava gli ebrei nei lager ed alla chiesa che bruciava le streghe…..nella mia ottusa mente, ottenebrata dal consumo di carne, chi nn rispetta le idee o le opinioni altrui è dalla parte del torto………..si parli del papa, di alimentazione, della pena di morte o di calcio……
    Scusatemi lo sfogo, scusatemi se sono stata prolissa……ma mi sento comunque migliore di chi vuole imporre il proprio credo……e massimo rispetto a chi vive la propria vita con convinzione e coerenza, senza imporre il proprio credo a chi gli sta a fianco!

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  20. Davide ha detto:

    Ciao a tutti. L’organismo dell’uomo è programmato per sostentarsi di frutta, verdura, latte e uova. Ma la carne è nociva alla sua salute. Inoltre, è crudele uccidere un animale. E’ vero che un ghepardo uccide le gazzelle per cibarsene, ma non ha la coscienza della crudeltà. L’uomo sì. Per questo l’uomo è più evoluto di un ghepardo: l’evoluzione sta nella coscienza di sé. Io so che se rompo un ramo ad un albero, questo soffre, ma se colgo una mela, questa non soffre. E non soffrono nemmeno le carote, le banane, l’insalata e tutti i tipi di frutta. Basta osservarli mentre li mangiamo per capirlo. Ma se sgozzi una gallina per mangiarla, vedi nei suoi occhi la sofferenza. Semplicemente, perché una gallina ha la coscienza della sofferenza, ma una banana no. La natura ci offre i suoi doni, e attraverso la nostra coscienza distinguiamo ciò che è saggio e buono prendere, e ciò che non lo è. Se mangio un uovo non gli provoco dolore, perché questo non ha la coscienza del dolore. Dunque io dico, prendete e mangiate laddove la vostra coscienza vi dice di prendere e mangiare, dove un essere soffre, soffri anche tu, perché tutti noi siamo una sola cosa.

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    • Enea Virgilio ha detto:

      Dimmi perché le uova ed il latte dovrebbero essere meno dannose della carne.
      La frutta è dannosa per via del fruttosio, se non lo sai.

      Se la metti sulla sofferenza e la crudeltà allora ti dico subito che non serve essere vegetariano ma si possono mangiare animali che non soffrono come insetti e molluschi. Non penso che una patella possa soffrire.

      Oltrettutto ti contraddici perché hai detto che l’albero soffre se gli si spezza il ramo ma ammetti che frutta e verdura non soffrono.

      Se dici che mangiare un uovo non provochi dolore allora dovresti pensare alle galline che ti hanno permesso di avere quell’uovo, ma ne deduco che se mangi latte e uova tu non sia contrario agli allevamenti.

      Se sei un troll lo stai facendo male.

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  21. Fantaman ha detto:

    Citazioni di C. Darwin:

    Nella sua arroganza l’uomo attribuisce la propria origine a un piano divino; io credo più umile e verosimile vederci creati dagli animali.

    Darò qui un breve quadro degli sviluppi delle opinioni scientifiche sull’origine delle specie. Ancora non molto tempo fa la maggior parte degli studiosi di scienze naturali considerava le specie come prodotti immutabili di creazioni distinte. Molti autori hanno sostenuto con competenza questo punto di vista. Peraltro non mancavano alcuni, sia pure pochi, che ritenevano che le specie vanno incontro a trasformazioni e che le forme attuali di vita discendono, attraverso un vero e proprio processo generativo, da forme che le hanno precedute.

    L’eredità che è quasi implicita nella riproduzione; la variabilità per l’azione diretta e indiretta delle condizioni di vita, e dell’uso e non uso; il ritmo di accrescimento così elevato da condurre a una lotta per l’esistenza, e conseguentemente alla selezione naturale, che comporta la divergenza dei caratteri e l’estinzione delle forme meno perfette.

    Dalla guerra della natura, dalla carestia e dalla morte, direttamente deriva il più alto risultato che si possa concepire, cioè la produzione degli animali superiori. Vi è qualcosa di grandioso in questa concezione di vita, con le sue diverse forze, originariamente impresse dal Creatore in poche forme, o in una forma sola; e nel fatto che, mentre il nostro pianeta ha continuato a ruotare secondo l’immutabile legge della gravità, da un così semplice inizio innumerevoli forme, bellissime e meravigliose, si sono evolute e continuano a evolversi.

    La compassione e l’empatia per il più piccolo degli animali è una delle più nobili virtù che un uomo possa ricevere in dono.

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  22. naffo ha detto:

    Salve a tutti, sono capitato per caso da queste parti: ero alla ricerca di alcune opinioni originali e interessanti su questo eterno dilemma che riguarda l’alimentazione umana, senza però approdare a nessun risultato, ovviamente! Tuttavia la mia attenzione è stata catturata da questa discussione, animata e quasi rissosa, eppur molto interessante. Ho deciso di esprimere la mia opinione, non per narcisismo né presunzione, ma perché vorrei confrontare il mio punto di vista con il vostro e soprattutto perché vorrei dibattere di un aspetto che riguarda il rapporto fra alimentazione ed economia (nel senso proprio ed etimologico del termine) che mi pare non sia stato ancora sollevato.
    Se non ho capito male questo blog predilige le discussioni di natura scientifica e, di conseguenza, le argomentazioni scientifiche, ma, come sempre succede in questi casi, la discussione deraglia fuori dal rigore della logica e prevalgono il tifo, le passioni e le “ideologie”. Questo è inevitabile e del tutto umano, ma dispiace vedere come uno spunto di riflessione interessante non abbia portato a risultati apprezzabili. Se posso, se me lo consentite e se vi interessa vorrei provare a fornirvi un ulteriore punto di vista.
    Prima di tutto voglio dire che sono una persona che ha fatto le sue scelte in merito alla propria alimentazione, perché fare delle scelte è un piacere ed un dovere. Ma non sono di quelli che amano discuterne a ogni piè sospinto, perché si tratta di opinioni personali e soggettive, come soggettiva è la sensibilità che ognuno di noi nutre per l’ambiente o per le altre specie animali, riguarda la nostra persona su un piano molto più intimo di quanto non lo si voglia far apparire, e non può essere oggetto di dibattito intellettuale. Sono un vegetariano molto “elastico”, nel senso che non credo che la carne faccia male al mio organismo, se necessario mi adeguo alle necessità (il che è il vero vantaggio di essere nati onnivori), e soprattutto non mi va di rompere le scatole a chi la pensa diversamente per il semplice fatto che non tollero ingerenze e commenti sulle mie libere scelte personali, come quella di non mangiare carne… Non fare ad altri…
    Detto questo, c’è qualche motivo per cui valga la pena chiedersi quale alimentazione dovrebbe seguire il genere umano, almeno coloro i quali possono operare una scelta? Io credo di sì, e vorrei che se ne discutesse con calma e, possibilmente, rigore scientifico.
    Non ho dubbi che l’Homo sapiens, o perlomeno la sottospecie H. sapiens sapiens, sia certamente una specie onnivora, a dimostrazione di ciò, fra tutte le cose interessanti che sono state dette, basta considerare la sua peculiare dentatura. Questo dato di fatto, che a mio avviso è palese, NON IMPLICA IN ALCUN MODO CHE SI DEBBA PER FORZA NUTRIRSI DI CARNE, NE’ CHE LA SI DEBBA PER FORZA EVITARE. Infatti il vero vantaggio degli onnivori rispetto ai più specializzati erbivori o carnivori puri è quello di potersi adattare alle situazioni più disparate; anche questa è evoluzione, visto che se n’è parlato tanto. In altre parole, il vero vantaggio degli onnivori è di poter scegliere la condizione più vantaggiosa, e questo ci porta dritti ai giorni nostri, alla condizione attuale della nostra specie, alle sfide che ci attendono, ai rischi per la nostra stessa sopravvivenza.
    Di recente, rileggendo “economia all’idrogeno” sono stato colpito dal modo approssimativo e fuorviante in cui Jeremy Rifkin, che pure fu l’autore dell’illuminante “ecocidio”, descrive un modello semplificato di catena alimentare al cui vertice è posto l’uomo. Egli afferma che più l’organismo è evoluto e più energia sarà necessaria al suo sostentamento, e per dimostrarlo fa questo esempio: a un essere umano occorrono circa 300 trote in un anno per sopperire alle proprie esigenze alimentari, queste 300 trote a loro volta si nutrono di 90 mila rane le quali necessitano di 27 milioni di cavallette che divorano 1000 tonnellate d’erba. Sorprendente? Per nulla, infatti ciò che Rifkin riesce effettivamente a provare, e in modo davvero efficace, è come la seconda legge della termodinamica, che introduce il concetto di entropia, abbia a che fare con tutti i processi fisici, compresi quelli biologici. Ora moltiplichiamo il tutto per circa 7 miliardi di individui e domandiamoci: è sufficiente il pianeta terra per far crescere tutta quest’erba? Lascio a voi, a chiunque sia bravo con la matematica e immune dal mal di testa, questo difficile calcolo, a me basta sapere che per fortuna le premesse di questo esperimento teorico sono sbagliate, poiché l’uomo, per quanto evoluto, non si nutre di sole trote. Potremmo mangiare direttamente le rane (che sono infatti molto apprezzate), nel qual caso ce ne occorrerebbe un numero molto inferiore alla precedente stima di 90 mila unità, o addirittura le locuste (una valida fonte di proteine) riducendo ulteriormente il nostro impatto ambientale. A me basta sapere che l’uomo ha inventato l’agricoltura e che, sempre a proposito di evoluzione e progresso, questo sia stato un vero passo da gigante (almeno fino a quella perversa invenzione che sono i brevetti su piante e semi, vedi Monsanto e compagnia bella).
    Spesso ho il sospetto che in effetti il mio gatto, che è un carnivoro puro, sia molto più intelligente di me, ma non è questo il punto: credo che per definire il grado di evoluzione della specie occorra ben altro, molto di più delle sue abitudini alimentari. Verrà il giorno che anche noi potremmo definirci esseri senzienti, senza peccare di presunzione, succederà quando smetteremo di comportarci in modo stupido e autolesionista e quando saremo in grado di fare le scelte migliori e convenienti.
    Ciò che voglio dire non è che l’abitudine di mangiar carne in se non sia sostenibile, ma non lo è al tasso attuale, non è sostenibile l’idea che le proteine animali debbano essere la base primaria della nostra alimentazione. Sarebbe ridicolo se dicessimo ai fin troppo citati Inuit di cambiare la loro dieta, in fondo essi vivono da sempre in sintonia con l’ambiente, ma noi non siamo come loro!
    Fino ad un paio di generazioni or sono, la maggior parte di noi abitanti dei paesi industrializzati mangiava carne e/o pesce non più di una volta alla settimana, erano validi supplementi alimentari, preziose proteine che facevano tutt’altro che male. La maggior parte di quegli ultra-centenari, Sardi o Giapponesi o Eschimesi, di cui si parlava, appartengono a quella generazione e hanno seguito quel regime alimentare. Resta da vedere se noi saremo altrettanto longevi, personalmente ho i miei dubbi, o se ci confermeremo gli “animali più ammalati della terra”. Sempre per correttezza voglio specificare che se è vero che l’abuso di proteine animali possa effettivamente nuocere alla salute (come ogni altra sorta di abuso), il vero problema consiste in una alimentazione non bilanciata (si può essere malnutriti anche se sovrappeso). Ma c’è un altro pericolo in agguato: la qualità del cibo che mangiamo che è sempre più scadente, e non si illudano i vegetariani di essere al sicuro da questo flagello. Se è vero infatti che gli animali da carne vengono ingrassati con ormoni della crescita e nutriti con farine animali (un vero e proprio obbrobrio), non dimentichiamoci che ormai nel mondo si coltiva una sola varietà di frumento brevettata e selezionata per l’alto contenuto di glutine (responsabile di molte intolleranze alimentari ma prezioso per le esigenze dell’industria alimentare) e che l’80% della soia (da cui si ricava il tofu che a me personalmente fa schifo) è a sua volta brevettata e deriva da OGM.
    Temo di avere involontariamente fornito a entrambe le parti nuovi pretesti per scontrarsi, ma vi assicuro che non era mia intenzione. Ciò che volevo dire è che sia necessario e urgente rivedere le abitudini alimentari di noi abitanti del cosiddetto occidente sviluppato, oppure finirà che i paesi in via di sviluppo vorranno imitarci, e davvero 7 miliardi di carnivori puri sono troppi, e non è questione di trote o cavallette: un pianeta non basterebbe per tutti.
    Sarebbe saggio rinunciare all’industria dell’allevamento intensivo e alla convinzione che si debbano mangiare hamburger tutti i giorni, per tornare alla pastorizia rurale e montana, quella praticata dove altre attività non sarebbero possibili. Sarebbe altrettanto utile tornare alla rotazione delle culture e alla biodiversità, quella forma di agricoltura biodinamica praticata per secoli da genti che nemmeno conoscevano il significato di “biodinamico”.
    E nonostante il mercato tenda sempre ad imporsi sulla nostra volontà, io credo che sia ancora possibile decidere con la nostra testa, anche perché per fortuna siamo onnivori, flessibili, adattabili, e questo è un grande vantaggio per la nostra specie. E allora, dannazione, approfittiamone.

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    • bruce ha detto:

      Salve, e benvenuto.
      Devo ammettere che è un commento ben articolato e curato.
      Rispondere nei dettagli non è cosa facile per la esposizione forse un po’ troppo prolissa che generalmente non è gradita ai frequentatori occasionali dei blog.

      Voglio assicurarla che ho letto tutto, da cima a fondo.
      Per mia estrazione culturale e professionale, al contrario, sono conciso e spero di esserlo tutt’ora. Lei capirà ugualmente.

      Il fatto che lei abbia constatato che le discussioni, accese ed animate, non approdano a nessun risultato credo che sia piuttosto normale. Anche lei lo ritiene inevitabile.
      Io aggiungerei che a molti che entrano nei blog altrui non interessa discutere, vengono spesso per “imporre” la loro idea. Forse hanno letto a mala pena due righe del post e l’ultimo commento, e alla prima critica sparano a zero su tutti e tutto e vanno via. Tanto non è casa loro. Chi li conosce.

      D’altra parte di cosa ci meravigliamo. E’ davanti ai nostri occhi lo spettacolo offerto nel parlamento ed al senato. Gente colta, di buon senso. Per non parlare delle tifoserie di calcio, le contrapposizioni tra credenti ed atei, tra tesi diverse sulla economia e globalizzazione. Si è mai approdato ad alcun risultato? Nessuno recede di un millimetro.

      Ma torno brevemente sull’argomento.
      L’uomo è onnivoro, mi sembra una cosa accertata, dal semplice fatto che anche lei si nutre indifferentemente di ogni sorta di cibo.
      Allora perché porsi il problema?

      Molto semplice. Le argomentazioni della scelta alimentare è dettata, da quello che è emerso, solo da considerazioni etiche ed estetiche che non hanno nulla in comune con la scienza della alimentazione.
      Il problema non esisterebbe con una adeguata cultura della alimentazione.
      Mi viene da concludere, per non farla lunga, che ognuno faccia tranquillamente la propria scelta senza demonizzare cibi e persone se si è in equilibrio con se stessi.
      Semplice no?

      Cibo ed economia.
      Bella domanda.
      Non conosco la teoria della economia all’idrogeno, né, con tutto rispetto ci interessa per il nostro futuro.
      So che la popolazione nel 2011 era di 7 mld, si stima che nel 2040 salirà ai 9 mld. Le metropoli si espanderanno a macchia d’olio ed occuperanno ogni spazio del pianeta.
      Le terre emerse è costituito attualmente dal 50% da regioni aride, che continueranno ad inaridire secondo le previsioni (anche grazie alla mano dell’uomo).

      A questo punto sarebbe facile fare due conti sul calcolo delle calorie necessarie a mantenere in vita la popolazione mondiale Sarebbe anche facile calcolare la estensione delle terre destinate alla agricoltura in virtù del fatto che i vegetali hanno un basso potere calorico al contrario degli alimenti animali che tra l’altro occuperebbero meno spazio.

      La conclusione?
      Il fatto di essere onnivoro, qualunque sarà la disponibilità alimentare nel futuro lontano sulla terra, sarà forse l’elemento fondamentale ed indispensabile per la nostra sopravvivenza. Per la sopravvivenza della specie.

      Grazie alla evoluzione dell’homo sapiens che ci ha resi onnivori per l’adattamento ad ogni tipo di alimentazione.

      Buona giornata

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      • naffo ha detto:

        Condivido in toto quello che lei dice sulle discussioni su internet e su questa tendenza a vandalizzare i blogs altrui. Raramente esprimo le mie opinioni in rete proprio per questo motivo, ma sono lieto di avere la possibilità di esprimerle adesso.

        Perché porsi il problema?
        La risposta è di carattere puramente soggettivo, ad esempio io so di non essere in grado di tirare il collo ad una gallina, quindi mi nutro di qualcos’altro. Ciò non dimostra una mia “superiorità morale” nei confronti di chi va matto per il brodo, anzi, forse è una debolezza, ma l’importante è che io sia in pace con me stesso e che sia in buona salute anche se da anni non mangio carne (tranne quando sono ospite a casa altrui, non mi va di rompere) ed ho ridotto al minimo indispensabile l’apporto di uova e latticini. Tutto qui, ripeto: questione personale che non dovrebbe mai diventare pretesto per una crociata santa; anche se riconosco a tutti il diritto di divulgare le proprie idee non vado per niente d’accordo con quei vegani che accusano tutti gli altri di essere assassini, compreso il sottoscritto che apprezza il formaggio.

        Il rapporto alimentazione-economia
        Credo che lei abbia colto il punto (temevo di essermi espresso in modo incomprensibile).
        Quello che non capisco è l’affermazione secondo cui “gli alimenti animali occuperebbero meno spazio”, quando il problema è proprio che nella logica dell’allevamento intensivo, logica di efficienza industriale, si preferisce nutrire i capi con cereali che vengono coltivati sottraendo preziose terre e preziosi nutrimenti all’alimentazione umana. Se calcoliamo quanto mais, quanta acqua, quanto petrolio occorrono per produrre una bistecca da 1 Kg, appare evidente che con le stesse risorse agricole ci si potrebbe nutrire per settimane, anziché un solo giorno. Non ci si nutre di solo mais e nemmeno di sole fiorentine, sta tutto nel trovare l’equilibrio più conveniente.

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  23. farfalla67 ha detto:

    BUONASERA
    Ringrazio tutti per il contributo apportato alla discussione sull’argomento ….cosi’ delicato.
    Vorrei, pero’, senza tirare in ballo se soffre piu’ una pianta di insalata o una mucca…. se voglio veramente rispettare l’ambiente e di conseguenza tutti gli esseri viventi che lo abitano ( piante, animali e vie di mezzo) non dovremmo mangiare cio’ che ci offre il luogo in cui viviamo?
    Ad esempio:
    io da un anno circa vivo a Tenerife (isola dell’arcipelago delle Canarie)
    Bene.. secondo voi cosa dovrei mangiare?
    Ci sto riflettendo da un bel po’, perche’ mi sono trasferita qui con una mia amica che ha scelto di essere latto-ovo-vegetariana da circa tre anni.
    Ma chi danneggia di piu’ l’ambiente?
    Lei, che vuole assolutamente mangiare biologico e essenzialmente a base di soia ( che qui non esistono entrambi, ma devono essere importati via nave da chissa’ quale parte del mondo..perche’ nessuno mi garantisce che il latte di soia che producono in Italia dentro abbia VERAMENTE soia coltivata in Italia senza danni per ambiente o altri esseri viventi),
    o la sottoscritta, che vorrebbe di sicuro evitare schifezze e prodotti industriali o esseri viventi che abbiano patito una brevissima esistenza in una gabbia o in mezzo ad escrementi, ma che si rende conto che se vuole vivere qui deve accettare che la sua alimentazione dovrebbe prevedere cio’ che l’isola produce: patate, carote, banane, legumi, cipolle, insalata, pomodori, basilico, prezzemolo, latte di capra e derivati, polli e conigli che qui sostentano la popolazione da generazioni, ma soprattutto pesce!
    Siamo su un’isola! E per giunta non piove quasi mai! Se non ci fossero i traghetti a portarmi la mia bella pasta integrale bio e il latte di soia io non potrei mangiarli!
    Anzi….richiedendoli all’estero contribuisco all’aumento del consumo di tonnellate di carburante e quindi all’inquinamento del pianeta molto di piu’ che uccidendo un pollo ogni tanto o mangiando il pescado dei locali….che se non ci fossero i traghetti sarebbe anche ben piu’ sano!
    CHE DEVO FARE???
    GRAZIE IN ANTICIPO A QUANTI VOGLIANO DIALOGARE CON ME.

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    • bruce ha detto:

      Intanto mi congratulo per la sua scelta di vivere in una bellissima isola.
      Per il resto cosa dire? Gli abitanti del luogo sono ancora vivi?
      Se la risposta è sì, allora puoi vivere anche senza il tuo latte di soia e la pasta integrale bio, basta calarsi nella nuova realtà.

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  24. Massimiliano Morescalchi ha detto:

    Consiglio a tutti la lettura del libro “Il migratore onnivoro”,Carocci editore, di Giuseppe Rotilio, ordinario di Biochimica presso l’Università di Roma Tor Vergata, già presidente dell’Istituto nazionale della nutrizione e della società italiana di biochimica. Aggiungo di mio che il fatto che si possa vivere esclusivamente di carne (come gli eschimesi hanno fatto per generazioni) e che lo si possa fare altrettanto mangiando esclusivamente vegetali, è la prova migliore del fatto che siamo onnivori. Se poi avete tempo e voglia di fare qualche studio, anche piuttosto superficiale, di antropologia, vi toglierete tutti i dubbi. Resta il fatto che ognuno deve essere libero di morire della morte che vuole (l’importante è non rompere i coglioni quando uno si mangia una bistecca…)

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  25. Marcello ha detto:

    Se mi ritrovassi da solo in un’isola deserta vorrei avere un fucile e delle munizioni per cacciare, vorrei un coltello per tagliare la carne, vorrei un’ascia per procurarmi la legna per cuocere ed un accendino per accendere il fuoco, vorrei forchetta e coltello per tagliare ancora più piccola la carne. Non avendo tutte queste cose mi ridurrei a dover alimentarmi di frutti, noci, semi e insetti. Forse mi ridurrei a mangiare quello per cui la nostra specie è adatta.

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    • bruce ha detto:

      L’homo sapiens si è evoluto passando dalla nutrizione delle radici alla caccia.
      Meglio se nella tua isola deserta per turisti ci fosse un supermercato, avresti carne, coltello e forchetta, un bel barbecue ed anche del buon vino. I tuoi desideri sarebbero presto soddisfatti. :lol:
      Ciao

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      • Marcello ha detto:

        L’esempio che ho portato dimostra che l’uomo non è onnivoro, ma l’uomo tecnologico è onnivoro. La tecnologia però si è evoluta molto, molto più velocemente rispetto ai tempi di adattamento all’ambiente che una specie possa fare. Il risultato è che l’essere umano ha un grande cervello che ci rende onnivori in un corpo ancora frugivoro ed insettivoro. Un’esempio? Con tutta la carne che mangiamo il nostro corpo non avrebbe bisogno di produrre in proprio il colesterolo eppure lo fà come se il nostro corpo non fosse programmato per ricevere carne. C’è un’epidemia di cui nessuno parla ed è l’ipertensione e l’ipercolesterolemia ma non c’è dubbio che dipenda dall’alimentazione. Non c’è alcun obbligo di rinunciare alla carne ma, se teniamo alla nostra salute, è meglio restare onnivori solo se pressione e colesterolo sono in regola…

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  26. Marcello ha detto:

    L’uomo è onnivoro, e quindi ha l’obbligo di condurre una alimentazione la più varia possibile, con la carne come cibo d’elezione perchè il nostro corpo è fatto per lo più di muscoli, i muscoli sono fatti di proteine e le proteine sono contenute nella carne. Questo, in sintesi, è quello che l’attuale cultura alimentare, ma è bene ricordare che è quella dell’uomo comune, ci insegna. Questa però è solo un’opinione, e anche del tutto inesatta. Che l’uomo sia onnivoro è stato dedotto dal fatto che possiamo mangiare tutto e possiamo digerirlo ed assimilarlo. Dopodichè è stato dedotto che se siamo onnivori allora dovere mangiare tutto, che si traduce in una dieta la più varia possibile, è una necessità. Che l’uomo possa mangiare tutto è falso. Nessuno può mangiare una patata cruda o una melanzana cruda per il semplice fatto che questi vegetali ingeriti crudi sono velenosi. Sebbene la carne cruda non sia velenosa, la carne, se mangiata cruda e senza l’uso di forchette e coltello, metterebbe a dura prova sia i nostri denti che il nostro stomaco. Se possiamo mangiare tranquillamente la carne è solo perchè la cuociamo e la tagliamo con utensili. Dopodichè in natura un animale onnivoro non è un animale che deve mangiare tutto ma è un animale che può mangiare tutto. Potenzialmente quindi un animale onnivoro è un animale che può scegliere cosa mangiare, a differenza di un carnivoro o di un erbivoro che invece non possono farlo. Nella cultura umana solo i cinesi conducono una dieta onnivora perchè mangiano anche i cani. A rigor di logica chi non mangia i cani non può dirsi veramente onnivoro perchè si è comunque imposto una limitazione. La possibilità di poter scegliere quello di cui potersi alimentare è provata dal fatto che, prima della globalizzazione, sono esistite culture alimentari le più diverse tra di loro. Solo un secolo fà gli eschimesi erano carnivori, i giapponesi erano pesce-vegetariani, gli indiani erano vegetariani e gli italiani erano falso-vegetariani ( carne solo la domenica, uova latte e formaggi negli altri giorni ). Basta chiederlo a uno dei propri nonni ma anche ad uno dei propri genitori, se abbastanza anziano, e sapere che davvero in passato si viveva mangiando carne solo la domenica. Nessuno si scandalizza di fronte alla riduzione o alla eliminazione del pane e della pasta dalla dieta, per potere dimagrire, ne della riduzione o eliminazione del sale, per ridurre la pressione arteriosa, ma di fronte alla riduzione o alla eliminazione della carne, per ridurre i livelli di colesterolo, la reazione è di perplessità. Ma non farà male? Ci sono quattro considerazioni da fare sull’alimentazione : riguardano le proteine, l’omega 3, il colesterolo e la vitamina B12. Si pensa che le proteine siano presenti solo nella carne. Questo è falso perchè anche nei vegetali, in ogni parte dei vegetali, ci sono le proteine e ce ne sono in grande percentuale nei semi di soia, per esempio. Poi viene detto che solo le proteine della carne sono nobili mentre quelle dei vegetali sono povere. Si intende dire che solo le proteine della carne contengono tutti gli aminoacidi essenziali mentre le proteine vegetali no. Esiste almeno una pianta, la quinoa, i cui semi contengono proteine nobili, con tutti gli aminoacidi essenziali quindi. A parte questo singolo caso, se è vero che un piatto di pasta in bianco non contiene tutti gli aminoacidi essenziali, e non li contiene neanche un piatto di fagioli, è pur vero che un piatto di pasta e fagioli contiene tutti gli aminoacidi essenziali. L’omega 3 però, ci viene detto, è contenuto solo nei pesci. Anche questo è falso. L’omega 3 è contenuto anche nell’olio e nella farina di lino, nei semi di chia, e nelle noci. La vitamina B12, una vitamina essenziale per la sintesi del sangue e per il funzionamento del sistema nervoso, è del tutto assente nei vegetali. Questo è vero, la vitamina B12 è presente solo negli alimenti di origine animale. Nessuno animale però sintetizza la vitamina B12, la quale è prodotta solo dai batteri. Gli animali erbivori allevati allo stato naturale la prelevano dall’ingestione dei batteri attraverso l’ingestione dei vegetali che crescono nei campi. Nei mangimi industriali la vitamina B12 invece è del tutto assente e deve essere aggiunta con gli integratori per cui l’unica fonte di vitamina B12, per tutti, sono ormai gli integratori, direttamente se si è vegani, indirettamente se si è onnivori. Per ultimo bisogna ricordare che non si possono assumere proteine animali senza assumere anche il colesterolo, che invece è del tutto assente nei vegetali. Il colesterolo non è nocivo, lo è il suo eccesso. Nessuna alimentazione fà assumere una quantità eccessiva di colesterolo, l’eccesso si raggiunge perchè il nostro organismo sintetizza da sè una grande quantità di colesterolo anche senza mangiare carne. Perchè il nostro corpo crea da sè il colesterolo visto che potrebbe averlo senza fatica dalla carne? Forse perchè in epoche remote le proteine animali non si mangiavano? Forse le proteine animali si mangiavano, ma erano quelle degli insetti. Gli insetti sono una ottima fonte di proteine animali ma contengono poco colesterolo e molta omega 3, oltre ad avere la vitamina B12. Queste caratteristiche sono quasi la firma di quello che dovrebbe essere il nostro cibo elettivo, gli insetti quindi. In Asia, in Africa e nel Sud-America ancora oggi tantissime persone si alimentano di insetti e alcune organizzazioni internazionali indicano gli insetti come migliore fonte proteica planetaria del futuro. Poichè però siamo onnivori, nel senso che possiamo scegliere, credo che sceglierò di assumere gli integratori di vitamina B12, anzichè alimentarmi di insetti. Del resto non si capisce che differenza ci sarebbe tra mangiare molta carne, e dovere assumere le statine per ridurre il colesterolo, e mangiare molti vegetali, e dovere assumere gli integratori alimentari per aumentare la vitamina B12.

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